I vacanzieri affollano le destinazioni turistiche più popolari in Italia

Date:

Share post:

Elsa Morante
Elsa Morante
"Appassionato di alcol. Ninja di Twitter. Amante della TV. Cade molto. Fanatico del caffè hipster."
  1. Pagina iniziale
  2. il mondo

Premere

Ogni anno milioni di persone visitano l’Italia per le vacanze. Non notano troppi difetti e, se lo fanno, spesso ricevono una valutazione negativa.

Palermo – una metropoli meravigliosa con paesaggi meravigliosi, architettura mozzafiato e una lunga storia: Palermo sarebbe la destinazione perfetta per le vacanze se non fosse per le montagne di spazzatura alte un metro che ingombrano le strade e i vicoli. Per questo motivo la città italiana non può più sfuggire alla sua cattiva reputazione, oltre che all’odore. Adesso i vacanzieri tedeschi si lamentavano della “metropoli sporca”.

Popolare destinazione turistica in Italia lotta con la scarsità di rifiuti e acqua: “Sempre alla stessa ora”

Dopo un bed and breakfast nel cuore di Palermo, una coppia tedesca ha lasciato la seguente recensione: “Palermo è una vera delizia, ma sfortunatamente la metropoli più sporca che abbiamo mai visitato. Quasi alla pari con l’India”. Non è una novità per il titolare della pensione Eugenio Rusicnualo. “Le opinioni sono più o meno sempre le stesse”, dice il quotidiano italiano Repubblica di La Citato.

Rifiuti di ogni genere vengono raccolti in bidoni traboccanti in tutta Palermo.
I vacanzieri affollano Palermo perché la popolare destinazione turistica di Palermo è disseminata di spazzatura. Ma questo non è l’unico problema. © Alberto Lo Bianco/dpa

Secondo Rusignuolo la “città meravigliosa” è sempre stata apprezzata. Allo stesso tempo, le persone si lamentano della spazzatura, del caos, dell’insicurezza e dei servizi scadenti. Ma questo non è l’unico problema: “L’ultima e più grave crisi idrica, che già dall’anno prossimo allontanerà gli ospiti dagli alberghi e dalle pensioni di Agrigento, capitale della cultura italiana, il prossimo anno”, spiega il proprietario della pensione.

Su sollecitazione dell’assessore all’Agricoltura Luca Sammartino, il governo della Sicilia ha dichiarato lo stato di calamità naturale per l’intera isola a metà febbraio 2024. L’anno scorso era già così caldo che gli incendi sono durati fino al tardo autunno e gli aerei antincendio hanno riempito d’acqua i serbatoi già in diminuzione. La previsione dei ricercatori di Ginevra, che avvertono che la Sicilia diventerà un deserto, non lascia alcun motivo di ottimismo.

Napoli dopo Palermo: meta turistica più affollata che mai nonostante spazzatura e caldo

Il Napoli è alle prese con problemi simili. Le ondate di caldo sono in aumento mentre la città del sud Italia trabocca di spazzatura. Soluzione: nuota nel mare, poiché ci sono molte spiagge nella contea, ma sono affollate nelle calde giornate estive. In un sabato affollato si sono formate code di bagnanti in cerca di un posto libero, dicono i rapporti Repubblica di La. La prenotazione non accettata peggiora la situazione.

“Ho personalmente confermato che la maggior parte delle persone prenota la mattina presto e nessuno viene perché non controlla”, ha detto un residente al quotidiano italiano. Secondo lei non c’è nemmeno un posto dove appendere gli asciugamani. Ma anche i prezzi sono interessanti: una famiglia di quattro persone paga 100 euro al giorno sulla spiaggia di Bagno Elena, compreso il parcheggio. (cln)

Related articles

Tempesta solare “cannibale” verso la Terra: possibile aurora boreale visibile anche dall’Italia

Una nuova e intensa attività del Sole potrebbe regalare uno spettacolo raro anche nei cieli italiani. Nella notte...

Xbox Demo Fest 2026: oltre 40 demo gratuite da scaricare su Xbox Store a giugno

Microsoft ha dato il via alla nuova edizione di Xbox Demo Fest, l’iniziativa dedicata ai giocatori Xbox che...

Data center e intelligenza artificiale: entro il 2030 il consumo d’acqua sarà pari al fabbisogno di 1,3 miliardi di persone

Il nuovo rapporto Onu lancia l’allarme sull’impatto idrico dell’IA L’espansione globale dell’intelligenza artificiale rischia di avere conseguenze ambientali molto...

VPN nel 2026: conviene ancora pagare un abbonamento?

Negli ultimi anni le VPN sono diventate strumenti molto popolari tra utenti privati, professionisti e aziende. Nel 2026,...