Apple continua ad ampliare la propria offerta cercando di raggiungere un pubblico più ampio. Con l’iPhone 17e, il modello d’ingresso della gamma presentato da Cupertino, la strategia appare evidente: offrire prestazioni sempre più vicine alla fascia alta, mantenendo un prezzo sensibilmente più accessibile rispetto ai modelli Pro. Il nuovo dispositivo, disponibile dall’11 marzo, porta diversi aggiornamenti tecnici che lo avvicinano pericolosamente al fratello maggiore iPhone 17.
Un iPhone più accessibile, ma sempre premium
Con un prezzo di partenza di 729 euro, l’iPhone 17e costa circa la metà rispetto alla versione Pro della stessa generazione. Nonostante ciò, Apple ha scelto di non aumentare il prezzo rispetto al modello precedente, introducendo però una modifica significativa: la memoria base passa da 128 a 256 GB.
La versione con 512 GB arriva a 979 euro. L’eliminazione del taglio da 128 GB potrebbe non convincere tutti — ad esempio i genitori che cercano un primo smartphone per i figli — ma l’aumento dello spazio senza incremento di prezzo rappresenta comunque una scelta apprezzabile per molti utenti.
Dal punto di vista estetico, le novità sono minime. Accanto ai classici nero e bianco debutta una nuova tonalità rosa pallido, pensata soprattutto per un pubblico più giovane. Una scelta cromatica che segue una tendenza già vista anche su altri dispositivi Apple negli ultimi anni.
Display compatto e ritorno del MagSafe
Schermo da 6,1 pollici con Ceramic Shield 2
Lo schermo dell’iPhone 17e è leggermente più piccolo rispetto ad alcuni modelli della linea principale, ma mantiene una diagonale di 6,1 pollici con tecnologia Super Retina XDR. A proteggerlo c’è il Ceramic Shield 2, lo stesso vetro rinforzato utilizzato sui modelli premium.
Secondo Apple la nuova protezione è fino a tre volte più resistente ai graffi e migliora anche la gestione dei riflessi, un aspetto importante per l’uso all’aperto — ad esempio durante viaggi o attività sportive.
Rimane invece il notch, la classica “tacca” nella parte superiore del display che ospita la fotocamera frontale e il sistema di riconoscimento Face ID.
MagSafe torna sul modello entry level
Una novità rilevante rispetto alla generazione precedente è il ritorno del MagSafe, la tecnologia magnetica sviluppata da Apple che consente di agganciare facilmente accessori come portafogli o supporti.
MagSafe permette anche una ricarica wireless più veloce: fino a 15 W, contro i 7,5 W del modello precedente. Naturalmente è necessario utilizzare un caricatore compatibile da almeno 20 W.
Prestazioni: il chip A19 cambia il passo
Il vero salto in avanti dell’iPhone 17e è rappresentato dal chip A19, lo stesso processore utilizzato nella linea iPhone 17. Questo aggiornamento migliora in modo evidente velocità, efficienza energetica e capacità di elaborazione.
Durante l’utilizzo quotidiano — tra navigazione GPS, streaming musicale, fotografie e messaggi — la batteria ha dimostrato un’autonomia convincente. In una giornata di utilizzo intenso, con escursioni e app attive in background, il dispositivo è arrivato a sera con circa il 25% di carica residua.
Apple dichiara fino a 26 ore di riproduzione video continua.
A contribuire all’efficienza energetica c’è anche il modem cellulare C1X, progettato inizialmente per i futuri iPhone Air. Questo componente consente connessioni più rapide consumando circa il 30% di energia in meno rispetto ai modem precedenti.
Fotocamera: una sola lente, ma migliorata
Sul retro dell’iPhone 17e troviamo una singola fotocamera da 48 megapixel, integrata in una scocca in vetro rinforzato.
Naturalmente non si raggiungono le prestazioni fotografiche dei modelli Pro, dotati di sistemi multi-camera più avanzati. Tuttavia gli scatti risultano convincenti nella maggior parte delle situazioni.
La modalità Ritratto e lo zoom 2x offrono risultati soddisfacenti grazie all’elaborazione software del chip A19, che migliora il ritaglio dell’immagine, la gestione della profondità e la definizione.
Qualche limite resta nelle fotografie notturne, dove compare ancora un po’ di rumore digitale. Sul fronte video, invece, il dispositivo registra in 4K fino a 60 fotogrammi al secondo.
iPad Air M4: aggiornamento potente ma design invariato
Accanto al nuovo smartphone, Apple ha aggiornato anche l’iPad Air, che continua a occupare la posizione intermedia nella gamma dei tablet Apple.
Non è il più economico — ruolo che spetta all’iPad standard — né il più potente come l’iPad Pro. L’iPad Air rimane pensato per chi cerca un dispositivo leggero, portatile e versatile.
La novità principale della versione 2026 è l’introduzione del chip M4, lo stesso processore sviluppato nel 2024 per l’iPad Pro. In combinazione con il modem cellulare C1X, il nuovo tablet offre un netto miglioramento in termini di prestazioni, velocità e autonomia.
Il design resta invariato: display Liquid Retina disponibile in due dimensioni (11 e 13 pollici) e scocca in alluminio disponibile in quattro colori — blu, lilla, Starlight e Space Gray.
Con accessori come Magic Keyboard e Apple Pencil Pro, l’iPad Air continua a proporsi come una possibile alternativa portatile al computer tradizionale.
Un entry level che mette in difficoltà la fascia superiore
Nel complesso, l’iPhone 17e rappresenta un aggiornamento convincente rispetto al modello precedente. Il nuovo chip A19 migliora prestazioni e autonomia, riducendo alcune delle rinunce tipiche dei modelli entry level.
Il risultato è uno smartphone solido e completo, dal prezzo elevato ma più accessibile rispetto alla fascia premium. Tanto che la domanda sorge spontanea: ha ancora senso il modello base della linea iPhone 17, quando l’iPhone 17e offre caratteristiche così simili?

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