In che modo il consumo eccessivo di sale influisce sul flusso sanguigno al cervello e può causare ipossia

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Saveria Marino
Saveria Marino
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I risultati del nuovo studio forniscono importanti informazioni su come l’elevato consumo di sale influenzi i neuroni e il flusso sanguigno nel cervello. Per indagare su ciò che è noto come accoppiamento neurovascolare, o iperemia, i ricercatori hanno analizzato la relazione tra l’assunzione di sale e lo scarso flusso sanguigno nel cervello. Inoltre, nuove conoscenze possono aiutare a una migliore diagnosi e trattamento Malattie cerebrali legate all’alimentazione Ingresso.

Il consumo eccessivo di sale può causare malattie cerebrali?

I cibi malsani e l'elevato consumo di sale possono causare malattie al cervello

Il team di ricerca si è concentrato sull’ipotalamo. Questa è un’area profonda del cervello coinvolta in funzioni corporee vitali come bere, mangiare, regolare la temperatura corporea e la riproduzione. Di conseguenza, gli scienziati hanno esaminato come cambia il flusso sanguigno all’ipotalamo in risposta all’assunzione di sale. Ho scelto il sale perché il corpo ha bisogno di controllare molto attentamente i suoi livelli di sodio. Inoltre, ci sono cellule speciali che riconoscono la quantità di sale nel sangue. Mangiando cibo salato, il cervello attiva una serie di meccanismi di compensazione per abbassare nuovamente il livello di sodio. Il corpo lo fa in parte attivando i neuroni che secernono vasopressina. Questo è un ormone antidiuretico che svolge un ruolo chiave nel mantenimento di livelli di sale adeguati. Sorprendentemente, i ricercatori hanno riscontrato una diminuzione del flusso sanguigno cerebrale quando ha attivato i neuroni nell’ipotalamo.

Ipossia cerebrale dovuta a flusso sanguigno alterato al cervello

Nella malattia di Alzheimer, di solito si osserva una riduzione del flusso sanguigno alla corteccia cerebrale, il che contraddice i risultati dello studio. Il team ha soprannominato questo fenomeno “accoppiamento neurovascolare inverso”. Implica una diminuzione del flusso sanguigno nel cervello con conseguente ipossia. I ricercatori ritengono che l’ipossia sia un meccanismo che rafforza la capacità dei neuroni di rispondere alla stimolazione costante del sale in modo che rimangano attivi per un periodo di tempo più lungo. Inoltre, sperano di utilizzare il loro approccio per studiare altre regioni e malattie del cervello, tra cui depressione, obesità e malattie neurodegenerative. Risultati questo studio Solleva domande interessanti su come l’ipertensione causata dall’elevato consumo di sale influisca sul cervello.

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