Gesuita si è suicidato in Italia | DOMRADIO.DE

Date:

Share post:

Elsa Morante
Elsa Morante
Elsa Morante scrive per Italnews.info occupandosi di attualità, politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Si concentra su informazioni chiare e affidabili, offrendo ai lettori contenuti utili per comprendere i fatti e le notizie più rilevanti del momento.

Nel dibattito sulle disposizioni legali per il suicidio in Italia, un giornale gesuita prende una posizione inaspettata. Il fallimento del disegno di legge relativo alla liberalizzazione non aiuterà la Chiesa come istituzione.

In un articolo pubblicato sabato sulla rivista dei gesuiti “Civilta Catholica”, il gesuita e teologo morale Carlo Castellon ha chiesto il rigetto dell’attuale disegno di legge sulla liberalizzazione.

“Già in un momento critico”

Al contrario, il fallimento della bozza è “un altro colpo alla credibilità delle aziende in un momento critico”, ha detto Cassallon. Nonostante i valori difficilmente conciliabili, secondo i teologi morali, un ordinamento giuridico è costituzionalmente necessario e significativo.

La Corte costituzionale italiana ha chiesto al parlamento nel 2019 di creare un quadro giuridico per il suicidio assistito. Allo stesso tempo, i giudici dell’epoca hanno stabilito che in alcune circostanze l’esecuzione di un’idea suicida liberamente generata non era punibile. Il primo disegno di legge è stato discusso in parlamento a metà dicembre. Prendi una decisione in primavera.

Pubblico rifiuto della Chiesa

La Chiesa cattolica fondamentalmente rifiuta la liberalizzazione che aiuta il suicidio. Il Vaticano vede questo come “contrario alla società civile”. Pertanto, è meglio riconoscere la propria disabilità e cercare “altre strade”. L’approccio solidale all'”assumere tanti bisogni personali in questa situazione molto difficile” è molto assertivo.

Nel frattempo, l’iniziativa “Liberty Fino Allah Fine” (gratuita fino alla fine) continua a sostenere il rilascio dell’eutanasia attiva, nota anche come “eutanasia”. L’articolo 579 del codice penale italiano prevede una pena massima da 6 a 15 anni di reclusione. Sono già stati raccolti 1,2 milioni di voti per il sondaggio. Se non ci sono preoccupazioni costituzionali, si può chiedere agli italiani di votare a metà anno.

Related articles

Google amplia l’ecosistema Pixel con Watch 5, Pixel Tag e nuovi Pixel Buds Pro 2

Google non si limita ai nuovi smartphone Pixel 11 e amplia la propria strategia hardware con una gamma...

Il cielo del 12 agosto: eclissi solare e Perseidi regalano uno spettacolo astronomico unico

Una serata speciale per gli appassionati di astronomia e per la ricerca scientifica: il cielo del 12 agosto...

Nuove regole UE sul fine vita delle auto: più riciclo e recupero dei materiali

L’Unione Europea introduce nuove norme per rendere più sostenibile il ciclo di vita delle automobili, dalla progettazione alla...

La Cina studia una strategia nucleare per difendere la Terra dagli asteroidi pericolosi

Mentre governi e agenzie spaziali di tutto il mondo rafforzano i programmi dedicati alla difesa planetaria, un gruppo...