Meta Connect 2026, attesi Project Phoenix e gli smart glass Luna senza fotocamere

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Alessandro Manzoni
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Alessandro Manzoni scrive per Italnews.info occupandosi di attualità, politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Si concentra su informazioni chiare e affidabili, offrendo ai lettori contenuti utili per comprendere i fatti e le notizie più rilevanti del momento.

Meta si prepara al Connect 2026 con nuove possibili evoluzioni nel campo della realtà virtuale, mista e degli occhiali intelligenti. Secondo le indiscrezioni circolate alla vigilia dell’evento, l’azienda potrebbe mostrare un visore più leggero, noto internamente come «Project Phoenix», e una nuova generazione di smart glass senza fotocamere, denominata «Luna» e maggiormente orientata all’intelligenza artificiale e alla tutela della privacy.

Meta Connect 2026 punta ancora su realtà virtuale e smart glass

Negli ultimi anni Meta ha trasformato la propria conferenza dedicata agli sviluppatori in uno dei principali appuntamenti per presentare le novità hardware e software dell’azienda.

Durante il Meta Connect 2025 erano stati presentati i Meta Ray-Ban Display, occhiali intelligenti dotati di uno schermo integrato nella lente attraverso il quale è possibile interagire con contenuti ed elementi digitali.

Anche l’edizione 2026 dovrebbe dedicare ampio spazio ai dispositivi per la realtà aumentata, virtuale e mista, settori nei quali Meta continua a investire risorse significative. L’attenzione dovrebbe concentrarsi sia sull’evoluzione degli smart glass sia sulla prossima generazione di visori.

L’appuntamento con il Connect è fissato alle 16 del 23 settembre in California, corrispondenti all’una di notte del 24 settembre in Italia.

Project Phoenix, emerge l’immagine di un nuovo visore Meta

Una delle principali novità potrebbe essere «Project Phoenix», nome in codice attribuito a un dispositivo sul quale circolano indiscrezioni da diversi mesi.

Secondo quanto riportato da UploadVR, Meta avrebbe accidentalmente pubblicato un’immagine del prodotto all’interno di un’applicazione di HorizonOS, il sistema operativo utilizzato dai visori Quest.

Un design più vicino a quello degli occhiali

L’applicazione sarebbe stata rapidamente rimossa, ma l’immagine avrebbe comunque permesso di osservare alcune caratteristiche del dispositivo.

Project Phoenix appare molto più compatto rispetto ai tradizionali visori per la realtà virtuale e presenta un design che ricorda maggiormente un paio di occhiali. Dall’immagine sembra inoltre che il dispositivo sia collegato tramite un cavo a un componente esterno.

La soluzione potrebbe consentire di ridurre dimensioni e peso della parte indossata sul volto, spostando alcuni elementi hardware altrove. Per il momento, tuttavia, non sono disponibili dettagli ufficiali sulle caratteristiche tecniche o sull’eventuale commercializzazione.

Il Connect rappresenterebbe un contesto naturale per illustrare il progetto: la conferenza, infatti, affonda le proprie radici proprio nelle iniziative di Meta dedicate alla realtà virtuale.

Smart glass Luna, Meta potrebbe eliminare completamente le fotocamere

Un’altra possibile novità riguarda gli occhiali intelligenti. Secondo The Information, Meta starebbe preparando un modello pensato per rispondere alle crescenti preoccupazioni sulla privacy associate agli smart glass dotati di fotocamera.

Il tema è diventato particolarmente delicato in Europa. In Paesi come Regno Unito e Germania, l’utilizzo dei Ray-Ban Meta ha incontrato restrizioni in alcuni ambienti, tra cui determinati locali e aule di tribunale.

A Londra sono inoltre apparsi manifesti di protesta contro questi dispositivi e contro i potenziali utilizzi impropri delle fotocamere integrate. Le preoccupazioni sono aumentate anche in seguito a episodi nei quali alcune donne sarebbero state riprese senza esserne consapevoli, con i filmati successivamente pubblicati su Instagram.

Più attenzione alla privacy e a Meta AI

Meta ha già introdotto alcune misure per limitare gli abusi. Oltre alla rimozione di contenuti dalle proprie piattaforme, l’azienda ha implementato una funzione che blocca il sensore della fotocamera quando chi indossa gli occhiali tenta di coprire il LED che segnala alle persone circostanti che la registrazione è attiva.

Con il progetto «Luna», Meta potrebbe compiere un passo ulteriore eliminando completamente le fotocamere.

Secondo le indiscrezioni, gli occhiali dovrebbero avere una montatura sensibilmente più leggera e concentrarsi principalmente su microfoni e altoparlanti. Questi componenti consentirebbero di effettuare chiamate, ascoltare musica e, soprattutto, interagire vocalmente con Meta AI, il sistema di intelligenza artificiale generativa sviluppato dall’azienda.

Il Connect può delineare la prossima strategia hardware di Meta

Se le anticipazioni saranno confermate, Project Phoenix e Luna rappresenterebbero due approcci differenti alla tecnologia indossabile: da una parte un dispositivo immersivo più leggero e compatto, dall’altra occhiali intelligenti privi di fotocamere e maggiormente focalizzati sull’interazione vocale con l’intelligenza artificiale.

Il Meta Connect 2026 potrebbe quindi offrire indicazioni importanti sulla strategia futura dell’azienda, in particolare sul tentativo di rendere i dispositivi indossabili più discreti, leggeri e attenti alle crescenti richieste di tutela della privacy.

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