“Rumore intollerabile” in Italia: wc rumoroso viola i diritti umani – Panorama – Community

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Elsa Morante
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La Corte Suprema d’Italia ha aggiunto una cosa all’elenco delle violazioni dei diritti umani: i viaggiatori notturni più rumorosi ora possono unirsi a quelli più popolari, come la schiavitù, la tortura o la carestia. Toilettenspulung Allineato. Una coppia si è lamentata del fatto che non riuscivano a dormire perché i vicini lavavano il gabinetto troppo rumorosamente. Lo riporta il Washington Post negli Stati Uniti.

In una controversia legale che dura da più di 19 anni, l’Alta Corte ha chiesto la sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo e ha stabilito che lavare ad alta voce è una violazione dei diritti umani fondamentali.

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Tutto è iniziato con una coppia che viveva in un appartamento vicino alla città di La Specia, nel nord Italia. Si sono lamentati di essere stati messi a dormire la notte perché il bagno del vicino faceva “un rumore insopportabile”. Lo descrive il quotidiano italiano Il Giornale.

Un tribunale di grado inferiore ha respinto il caso della coppia, quindi hanno portato il caso all’Alta Corte di Genova. Domanda sul motivo per cui il gabinetto era così rumoroso: il serbatoio dell’acqua del gabinetto attiguo era costruito su una parete spessa 23 cm, non lontano da dove si trovava il letto dell’attore. Lo riporta il quotidiano britannico The Times of London.

Quasi 10.000 euro di risarcimento

La corte ha capito quanto fosse difficile addormentarsi in questa situazione: il rumore degli arrossamenti notturni era comune e aggravava il problema. Il giudice incaricato, Il Giornale, ha ritenuto che ciò incidesse sulla loro qualità di vita e quindi violato il loro diritto di esercitare liberamente le proprie abitudini quotidiane.

I quattro fratelli che possiedono la toilette silenziosa ora devono spostare il serbatoio dell’acqua in un altro luogo e ogni anno pagano alla coppia circa 500 euro per l’ubicazione del serbatoio. I querelanti ora ricevono un totale di 9.500 euro per il bagno, che è molto rumoroso.

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Nonostante gli imputati abbiano presentato ricorso, la Corte Suprema li ha respinti in quanto la Corte europea dei diritti dell’uomo aveva sistematicamente tutelato il “diritto alla privacy”. Inoltre, secondo il Times, i lavaggi notturni ad alta voce violano la costituzione italiana per la tutela della salute.

Non è raro che nel Paese questo processo duri quasi 20 anni: secondo un rapporto della Commissione Europea, i procedimenti giudiziari in Italia sono meno efficienti che in tutti i Paesi presi in esame. Il verdetto iniziale richiederà in media più di 500 giorni. Per il giornalista italiano Massimiliano Barande, il caso è un ottimo esempio per il suo paese. Come scrive su Il Giornale: “A livello giudiziario siamo un cesso grande, grande, enorme intasato”.

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