Febbraio 26, 2024

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Giorno della Borsa, giovedì 30 novembre 2023

Giorno della Borsa, giovedì 30 novembre 2023

Il tasso d’inflazione, che ha toccato il livello più basso degli ultimi due anni e mezzo, ha fatto sperare in un prossimo taglio dei tassi d’interesse sui mercati azionari europei, con conseguente aumento dei prezzi. IL Dax È chiaro che mercoledì l’indice ha superato l’importante livello psicologico di 16.000 punti e ha guadagnato l’1,1% a 16.166 punti. Era più alto di quanto non fosse stato in quattro mesi. L’inflazione in Germania è scesa al 3,2% a novembre dopo il 3,8% di ottobre, il livello più basso da giugno 2021. Il calo è stato sorprendentemente forte: gli economisti si aspettavano solo il 3,5%.

Qual è il prossimo passo oggi? Lo stabilisce l’Agenzia federale per l’occupazione (BA). Dati sul mercato del lavoro per novembre Prima. Gli esperti prevedono che, se si tengono conto delle oscillazioni stagionali rispetto al mese precedente, il numero dei disoccupati aumenterà di 23.000 unità, mentre già in ottobre la debolezza economica aveva fortemente frenato la consueta ripresa autunnale.

Nel pomeriggio il cancelliere Olaf Scholz incontrerà i rappresentanti dell’industria farmaceutica. L’obiettivo della Cancelleria di Berlino è, tra l’altro, quello di facilitare la ricerca sui medicinali in Germania, ha affermato il governo federale. Non bisogna però aspettarsi alcuna decisione. L’obiettivo della Traffic Light Alliance è riportare una maggiore produzione farmaceutica in Germania. La società statunitense Eli Lilly ha recentemente annunciato un investimento multimiliardario.

Cartello dell’estrazione petrolifera OPEC E paesi come la Russia (OPEC+) Occorre rinviarla di diversi giorni Suggerimenti sulla produzione di petrolio Registrare. L’incontro era originariamente previsto per il 26 novembre. Tuttavia, secondo fonti informate, è stato rinviato a causa del disaccordo sulle quote di finanziamento per i paesi africani. Tali negoziati si sono rivelati difficili in passato, come nel caso dell’ultimo incontro di giugno. Si è deciso di estendere i tagli fino al 2024, ma anche di aumentare la quota per gli Emirati Arabi Uniti.

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