Questi modelli indicano la presenza di vita su Marte

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Alessandro Manzoni
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Alessandro Manzoni scrive per Italnews.info occupandosi di attualità, politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Si concentra su informazioni chiare e affidabili, offrendo ai lettori contenuti utili per comprendere i fatti e le notizie più rilevanti del momento.

È possibile la vita su Marte? La scienza sta cercando con tutti i mezzi possibili di trovare una risposta a questa domanda. Le crepe esagonali di fango sul Pianeta Rosso potrebbero ora rivelare una scoperta entusiasmante.

Nozioni di base in poche parole

  • E nel 2021, il rover della NASA ha trovato crepe di fango su Marte.

  • Le crepe erano di forma esagonale e, secondo i ricercatori, rivelano molto sul pianeta.

  • Sospettano che la vita potrebbe essere stata possibile su Marte.

E nel 2021, il rover Curiosity della NASA ha scoperto crepe di fango su Marte. Quella che a prima vista potrebbe non sembrare una scoperta importante, ora potrebbe rivelarsi rivoluzionaria. Perché: le crepe esagonali indicano che un tempo la vita sul “Pianeta Rosso” era possibile.

Gli scienziati hanno formulato questa straordinaria ipotesi in un articolo pubblicato mercoledì (9 agosto) sulla rivista Nature. Descrivono in dettaglio come queste fessure esagonali di fango potrebbero indicare la vita.

E l’agenzia spaziale NASA ha fornito una spiegazione semplificata sul suo sito web: “Quando l’argilla si asciuga, si contrae e si disintegra in giunti a forma di T”. Poi arriva il passo successivo, che ora fa scalpore: quando questa argilla entra di nuovo in contatto con l’acqua e si bagna, i giunti a T si “ammorbidiscono” e alla fine assumono una forma a Y. È così che si creano le fessure esagonali create da avviene il ciclo umido-asciutto. Quest’ultimo è necessario per la vita sul Pianeta Rosso.

Cicli umidi e secchi: la base della vita sul pianeta

“Questa è la prima prova concreta che l’antico clima marziano mostrava cicli regolari simili ai cicli secco-umido della Terra”, ha affermato l’autore principale dello studio, William Rabin. “Ma, cosa ancora più importante, i cicli umido-asciutto sono benefici – e forse essenziali – per l’evoluzione molecolare che potrebbe portare alla comparsa della vita”.

Nel video: I ricercatori sono confusi: Marte gira sempre più velocemente

“Questo lavoro amplia le scoperte fatte da Curiosity”, ha affermato lo scienziato del progetto di missione Ashwin Vasavada del Jet Propulsion Laboratory della NASA nel sud della California. “In 11 anni abbiamo trovato prove sufficienti che la vita microbica potrebbe essere esistita sull’antico Marte. Ora la missione ha trovato prove di condizioni che potrebbero anche aver favorito l’origine della vita.”

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