
L’atletica italiana si ritrova sotto il tetto del Banca Marche Palas di Ancona, sabato e domenica prossimi, per disputare la quarantatreesima edizione dei Campionati Italiani Assoluti indoor, ultima fermata stagionale prima dell’appuntamento iridato al coperto di Istanbul (9-11 marzo).
Oltre settecento gli iscritti alla manifestazione, numero determinato anche dalla contestuale assegnazione dei titoli nazionali Promesse (Under 23), in palio nell’ambito della stessa competizione. La stagione nazionale, pur non ricchissima di avvenimenti (oltre che per l’asfittica situazione impiantistica, anche per il maltempo che ha colpito diverse zone d’Italia nelle settimane più importanti per l’attività) ha consentito a diversi atleti azzurri di mettersi in luce.
A cominciare dagli ostacolisti Emanuele Abate (Fiamme Oro) e Marzia Caravelli (Cus Cagliari), con il primo arrivato al record italiano assoluto della specialità (il 7.57 realizzato nella svizzera Magglingen il 4 febbraio, tredicesimo crono iridato 2012) e la seconda scesa al terzo posto delle liste italiane di sempre, grazie all’8.06 del 28 gennaio scorso a Pordenone (a nove centesimi dal record italiano di Carla Tuzzi, 7.97 datato 1994, e a 4 centesimi dall’8.02 di Micol Cattaneo).
Sulle barriere, ad Ancona, Abate non dovrebbe essere della partita (anche per l’impegno di ieri sera a Stoccolma, 7.75), ma certo la sfida al femminile, tra Caravelli, Giulia Pennella (Esercito, miglior prestazione italiana di sempre nei 55hs a Firenze il 12 febbraio, 7.75), e Veronica Borsi (Fiamme Gialle) promette scintille. Cose ancor più interessanti hanno fatto quest’anno i triplisti Fabrizio Donato (Fiamme Gialle) e Daniele Greco (Fiamme Oro), al momento appaiati al secondo posto delle liste mondiali stagionali grazie al doppio 17,24 realizzato a Lievin (da Donato) il 14 febbraio, e ad Ancona (da Greco) il 21 gennaio.
Niente sfide tra i due, però. Il solo Greco dovrebbe essere in gara agli Assoluti nel triplo (attenzione anche al carabiniere Fabrizio Schembri), mentre Donato cercherà sensazioni giuste – e magari anche il titolo nazionale – nella prova di salto in lungo.
Tra le donne, attenzioni tutte per Simona La Mantia, la campionessa europea indoor in carica, che va a caccia del minimo di ammissione ai Mondiali in sala, posto a 14,10. Lo sprint, piatto forte dell’atletica indoor, è alla ricerca di un protagonista per gli Assoluti: Simone Collio (Fiamme Gialle), capolista nazionale quest’anno con il 6.62 stampato il 4 febbraio a Modenville, sembra il candidato numero uno per il titolo, ma non va sottovalutato il ruolo di Michael Tumi (Aeronautica), come Collio già in possesso dello standard di partecipazione ai Mondiali di Istanbul e soprattutto campione italiano assoluto uscente. In campo femminile, c’è curiosità per i recenti progressi di Audrey Alloh (Fiamme Azzurre), scesa a 7.33 nei 60 metri, e già in possesso del minimo iridato, oltre che autrice di quattro prestazioni al di sotto dei 7.40. I 400 metri in rosa vivranno della sfida tra le staffettiste azzurre: in pole stagionale c’è la laziale Maria Enrica Spacca (Forestale), brava a firmare il personale di 53.19 il 15 febbraio ad Ancona, crono che le vale anche la – al momento solo virtuale: sarà il DT Uguagliati a confermarla lunedì prossimo – convocazione per i Mondiali. Nella lista delle iscritte, “orfana” di Libania Grenot (attualmente negli Stati Uniti in allenamento, con i compagni di club e lavoro Claudio Licciardello e Matteo Galvan) anche Marta Milani (Esercito), Eleonora Sirtoli (Camelot), ed Eleonora Bonfanti (Lecco Colombo Costruzioni).
Interesse anche per il ritorno al via in un campionato nazionale di Elisa Cusma (Esercito): la mezzofondista modenese, rientrata nel 2012 dopo una stagione bersagliata dagli infortuni, ha fatto subito capire di essere in buone condizioni di forma, realizzando prima un buon 2:01.53 a Lievin (tredicesimo crono mondiale nel 2009, ma con ben 9 russe a precederla nella lista!), e poi piazzandosi al secondo posto (in 2:01.99) nel meeting di Birmingham.
Per lei, iscritta sia negli 800 sia nei 1500 metri, possibile la partecipazione ai soli quattro giri di pista, come test in vista della trasferta in Turchia.