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	<title>ItalNews</title>
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		<title>Ecco perchè l&#8217;Italia deve riportare a casa i due marinai del Reggimento San Marco</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 18:55:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ebe Pierini</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Missione Difesa]]></category>
		<category><![CDATA[Enrica Lexie]]></category>
		<category><![CDATA[India]]></category>
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		<description><![CDATA[Brilla il fregio dorato bordato di rosso del Reggimento San Marco sul basco blu di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Innocenti fino a prova contraria. E prove oggettive a loro carico nessuno finora è stato in grado di mostrarne. Eppure sono stati trascinati via come assassini. Scortati come i peggiori criminali. Non hanno mai abbassato lo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/marò.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27904" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/marò-300x203.jpg" alt="" width="300" height="203" /></a>Brilla il fregio dorato bordato di rosso del <strong>Reggimento San Marco</strong> sul basco blu di <strong>Massimiliano Latorre</strong> e <strong>Salvatore Girone</strong>. Innocenti fino a prova contraria. E prove oggettive a loro carico nessuno finora è stato in grado di mostrarne. Eppure sono stati trascinati via come assassini. Scortati come i peggiori criminali. Non hanno mai abbassato lo sguardo Massimiliano e Salvatore. Fieri come leoni. Orgogliosi dell’uniforme che indossano e pronti a difendere il proprio operato, nella buona e nella cattiva sorte. Forti della loro innocenza. Pronti a dimostrarla agli indiani e al mondo intero. Forse hanno provato paura in questi giorni. D’altronde la paura è un sentimento umano. Ma è dalla paura che nasce il coraggio. Il loro coraggio è tutto in quello sguardo che non tradisce emozioni, che punta dritto in avanti, che ti affonda dentro come una lama. Lo sguardo di due italiani che camminano a testa alta, tra gli insulti degli indiani, portando con orgoglio sul capo il basco da fucilieri del San Marco.</p>
<p style="text-align: justify">Non è il momento delle polemiche. E’ semplicemente il momento di riportarli a casa. In uno dei tanti gruppi che sono stati fondati in loro sostegno in questi giorni su facebook qualcuno ha scritto: “In Italia mancano due leoni, restiuiteceli”. Perché non è giusto che paghino per colpe non loro. Che siano sottoposti all’onta dell’arresto se non c’è una sola prova che attesti che sono loro gli assassini dei due pescatori indiani. Perché se il diritto internazionale è carta straccia allora ditecelo. Se i nostri soldati non sono tutelati nello svolgimento delle loro funzioni allora ammettetelo. Sembra la trama di un film. Sembra di vivere una situazione surreale. Peccato sia tutto vero. Peccato che ci siano due italiani messi alla gogna a livello internazionale per un crimine che non hanno commesso. Per aver semplicemente fatto il loro lavoro e per averlo fatto in maniera corretta. L’impressione è che qualcuno stia cercando di strumentalizzare l’intera vicenda occultando fatti, prove e reali responsabili. L’Italia deve avere il coraggio di alzare la voce. Perché troppe cose non tornano, troppi elementi non collimano, troppe incongruenze ci sono in questa storia.</p>
<p style="text-align: justify">A che gioco stanno giocando gli indiani? Cosa vogliono realmente? E’ così difficile ammettere che potrebbe esserci stato uno sbaglio? Oppure fa comodo a qualcuno far ricadere la colpa sugli italiani? L’estrema somiglianza tra il mercantile italiano <strong>Enrica Lexie</strong> e il mercantile greco <strong>Olympic Flair</strong> è un dato oggettivo. Scafo rosso e nero per entrambi, dimensioni simili, il nome scritto in bianco a prua. Facilmente confondibili quindi. Entrambi il 15 febbraio scorso sono stati attaccati da parte di pirati. Solo che per quanto riguarda l’Enrica Lexie l’episodio è avvenuto alle 16, ora locale, a 33 miglia dalla costa, quindi in acque internazionali. Elementi documentabili attraverso i dati del satellite. Mentre l’Olympic Flair è stata attaccata da due barconi a bordo dei quali c’erano 20 uomini armati, alle 21.50, ora locale, a poco più di due miglia dal porto di <strong>Kochi</strong>, così come riportato sul sito dell’International Commerce Chamber che registra tutti gli attacchi da parte di pirati. Ma nessuno, da parte indiana, fa riferimento a questo episodio sebbene ne fossero a  conoscenza la Guardia Costiera e il Maritime Rescue Coordination Centre che stranamente non hanno diffuso la notizia. Il Ministero della Marina Mercantile greco si affretta a smentire sostenendo che non risulta che niente del genere sia accaduto ad una nave greca in navigazione in India in quella data. Eppure l’ International Commerce Chamber, ieri, ha confermato la notizia dell’attacco delle 21.50 all’Olympic Flair. La morte dei due pescatori indiani viene fatta risalire alle 21.50 e sarebbe avvenuta a poche miglia dalla costa. Non è quindi più logico pensare che sia scaturita dall’attacco al mercantile greco?</p>
<p style="text-align: justify">Tra l’altro secondo gli indiani quel giorno, nella zona in cui è avvenuto l’incidente erano presenti almeno tre altri mercantili,  Kamome Victoria, Giovanni e Ocean Breeze, che sono stati semplicemente contattati dalla Guardia Costiera via radio per chiedere se avessero subito attacchi. Soltanto l’Enrica Lexie ha confermato un tentativo di attacco. Ora, se a bordo del mercantile italiano qualcuno avesse avuto il dubbio di aver ucciso qualcuno, magari con armi non dichiarate, sarebbe stato stupido ammettere la circostanza. E’ proprio lo spirito collaborativo dell’Enrica Lexie che ha accettato di raggiungere il porto di Kochi che attesta l’estraneità dei marò italiani all’incidente. E perché invece di attrarre con l’inganno l’imbarcazione italiana nel porto di Kochi gli indiani non hanno chiesto lumi all’Olympic Flair sul tentativo di attacco subito?  E se invece l’uccisione accidentale dei due pescatori del St. Antony fosse scaturita proprio dall’ attacco all’Olympic Flair? E se si fosse sparato proprio dal mercantile greco o dalle motovedette della guardia costiera o della polizia di Cochin? Allora sarebbe tutto più chiaro. Ecco perché l’India avrebbe tutto l’interesse a non diffondere la notizia.   </p>
<p style="text-align: justify">Ad avvalorare la tesi di due eventi separati anche il fatto che risulta difficile spiegare la lentezza con la quale le autorità indiane sarebbero intervenute. Insomma se erano già informate dell’attacco subito dalla Enrica Lexie alle 16 locali come mai sono intervenute soltanto in serata quando il peschereccio è rientrato in porto con i due cadaveri? Insomma i sospetti di infittiscono. I conti tornerebbero invece se si collegasse la morte dei pescatori all’attacco delle 21.50. Perché quindi le autorità indiane si sarebbero mosse con tale ritardo se l’uccisione fosse davvero avvenuta nel pomeriggio? L’avvenimento sarebbe stato segnalato via radio nel corso delle 3-4 ore di navigazione che separavano la posizione del peschereccio cui fanno riferimento i militari italiani dal porto di Kochi. Forse c’è qualcosa che ci sfugge. E perché gli indiani si sono affrettati a seppellire i due pescatori uccisi? Perché hanno rifiutato di effettuare sulle salme l’autopsia? Perché rifiutano la perizia balistica che potrebbe definitivamente scagionare i marò italiani qualora si appurasse che le pallottole che hanno ucciso i due indiani non corrispondono a quelle in uso al nucleo di protezione armato a bordo dell’Enrica Lexie? Una ricostruzione lacunosa che fa acqua da tutte le parti.</p>
<p style="text-align: justify">A questo si aggiunga che i nostri militari godono di immunità funzionale in quanto organi dello Stato anche perché il mercantile italiano di trovava in acque internazionali. E poi, se vogliamo dire le cose come stanno, non sono certo i marinai italiani quelli dal grilletto facile dato che finora hanno sempre gestito tutti gli attacchi di pirati con la minima forza necessaria. Se andiamo un po’ a scartabellare spunta fuori che gli indiani, nel 2008, distrusse a cannonate un peschereccio Ekawat Nava 5 ritenuto ostile per la presenza di persone armate a bordo con una nave della Marina, l’INS Taibar. In quell’occasione furono uccise 15 persone. L’unico supersite negò la presenza di pirati a bordo. In India è in esame un progetto secondo il quale il  servizio di sicurezza a bordo dei mercantili in transito in prossimità delle acque nazionali  dovrebbe essere garantito da personale proveniente dalle forze speciali o dai servizi segreti indiani ritenuto più qualificato di contractor privati o militari stranieri meno esperti della realtà locale. E se i militari e la guardia costiera o addirittura i servizi segreti indiani avessero un qualche interesse a mettere in cattiva luce la soluzione dei nuclei armati di protezione adottata dagli armatori internazionali? I marò italiani sarebbero quindi un capro espiatorio.</p>
<p style="text-align: justify">Una vicenda dai contorni decisamente oscuri. Eppure i rapporti tra Italia e India finora erano stati buoni. Pensiamo alla partecipazione di Finmeccanica alla progettazione della prima portaerei indiana, all’assistenza da parte dell’azienda italiana al loro naviglio militare e all’interesse degli stessi indiani verso il programma Fremm relativo alle fregate di ultima generazione.</p>
<p style="text-align: justify">Vien da chiedersi se l’Italia abbia fatto e stia facendo il massimo per riportare a casa i due fucilieri del San Marco. Anche perché quei due militari si trovavano a bordo di un mercantile ai sensi di una legge dello Stato che disciplina l’utilizzo di nuclei armati di protezione che sono divenuti realtà a partire dallo scorso ottobre. Anche perché andrebbe spiegato alla gente che la lotta ai pirati è ben altra cosa rispetto alle scaramucce tra Peter Pan e Capitan Uncino e che i fucilieri del San Marco sono uomini estremamente qualificati che non se ne vanno in giro per il mondo a sparare ai pescatori. “<em>Appartengono alla compagnia operazioni navali</em> – spiega il <strong>controammiraglio Pasquale Guerra </strong>da pochi giorni alla guida del comando della forza da sbarco &#8211; <em>Affrontano un complesso iter di preparazione e prima di entrare a far parte dei nuclei di protezione armati seguono un corso di un mese nel corso del quale apprendono nozioni di diritto internazionale e umanitario</em>”.</p>
<p style="text-align: justify">Insomma sono l’èlite dell’èlite. Uomini che hanno alle spalle esperienze in Kosovo, Albania, Iraq, Afghanistan. Che conoscono le regole. Che sanno quando, come e dove devono sparare. Proprio per questo la Marina fa quadrato attorno ai suoi uomini. <em>“I due fucilieri del Reggimento San Marco uomini addestrati a pensare prima di agire,  sono intervenuti esclusivamente secondo le procedure e nell`ambito delle misure che riguardano la lotta alla pirateria</em> – si legge in una nota diramata oggi dallo Stato Maggiore della Marina &#8211; <em>Hanno sparato colpi di avvertimento in aria e in acqua (warning shots) per salvaguardare il proprio territorio, rispondendo in pieno alle norme esistenti. Vale a dire, proteggere la sicurezza dei traffici marittimi da un’attività criminosa che mette a repentaglio le libertà economiche e personali dell’alto mare”.</em></p>
<p style="text-align: justify">Sta a chi di dovere alzare la voce. Sbattere i pugni sul tavolo se necessario. Non è concepibile che ci si lasci intimidire da un turbante e da un paio di baffi arruffati. Ne va del buon nome dell’Italia. Ne va del rispetto del diritto ma soprattutto del lavoro dei nostri militari impegnati su questo come su altri fronti. E quando tutta questa vicenda sarà finita, perché dovrà finire prima o poi, rimarrà per sempre impresso nella memoria di tutti lo sguardo fiero di Massimiliano e Salvatore.</p>
<p>di <strong>Ebe Pierini<br />
</strong></p>
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		<title>Reja si è dimesso</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 14:56:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
				<category><![CDATA[Calcio]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Lotito]]></category>
		<category><![CDATA[Reja]]></category>
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		<description><![CDATA[Scossone in casa Lazio alla vigilia della trasferta spagnola per la gara di Europa League. L&#8217;allenatore Edy Reja ha rassegnato le proprie dimissioni. Il mister ha inviato una lettera alla società manifestando la volontà di lasciare l&#8217;incarico. Ieri Reja aveva incontrato il presidente Lotito e il direttore sportivo Tare per discutere delle recenti poco brillanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/images14.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-27895" title="images" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/images14.jpg" alt="" width="259" height="194" /></a>Scossone in casa <strong>Lazio</strong> alla vigilia della trasferta spagnola per la gara di Europa League. L&#8217;allenatore <strong>Edy Reja</strong> ha rassegnato le proprie <strong>dimissioni</strong>. Il mister ha inviato una lettera alla società manifestando la volontà di lasciare l&#8217;incarico. Ieri <strong>Reja</strong> aveva incontrato il<strong> </strong>presidente<strong> Lotito</strong> e il direttore sportivo <strong>Tare</strong> per discutere delle recenti poco brillanti prestazioni della squadra. I toni del colloquio sono stati particolarmente accesi, con Reja a recriminare per un <strong>mercato non all&#8217;altezza delle aspettative e delle ambizioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Reja ha comunque deciso di partire con la squadra, destinazione Madrid.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Già qualche mese fa Reja aveva prospettato l&#8217;idea di abbondonare l&#8217;incarico, dimissioni poi rientrate grazie al decisivo intervento di giocatori e società. Anche questa volta Lotito vorrebbe respingerle, ma i rapporti negli ultimi tempi si sono particolarmente incrinati ed è difficile capire quale futuro potrà avere la squadra biancoceleste. La presenza dell&#8217;allenatore sul volo verso Madrid potrebbe far pensare a una possibile riappacificazione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>di Luca Paradiso</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Anonymous all&#8217;attacco della senatrice Paola Binetti</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 13:45:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA["Fuck Politians February"]]></category>
		<category><![CDATA[Anonymous]]></category>
		<category><![CDATA[binetti]]></category>
		<category><![CDATA[hacker]]></category>
		<category><![CDATA[miss padania]]></category>
		<category><![CDATA[virus]]></category>

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		<description><![CDATA[Che ne conoscessero o no l&#8217;esistenza, il gruppo Anonymous ora sta iniziando a creare dei seri problemi ai politici italiani.
Prima Maurizio Paniz, reo d&#8217;aver fatto chiudere il sito sulla strage del Vajont, poi Raffaele Fitto ed infine quest&#8217;oggi Paola Binetti e, stando alle loro dichiarazioni, non è finita qui.
&#8220;All&#8217;attenzione di tutti i cittadini Italiani:: Noi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/image1-story-44448.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27889" title="image1-story-44448" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/image1-story-44448-300x143.jpg" alt="" width="300" height="143" /></a>Che ne conoscessero o no l&#8217;esistenza, il gruppo <strong>Anonymous</strong> ora sta iniziando a creare dei seri problemi ai politici italiani.</p>
<p>Prima <strong>Maurizio Paniz,</strong> reo d&#8217;aver fatto chiudere il sito sulla strage del Vajont, poi Raffaele Fitto ed infine quest&#8217;oggi Paola Binetti e, stando alle loro dichiarazioni, non è finita qui.</p>
<p>&#8220;<strong>All&#8217;attenzione di tutti i cittadini Italiani:: </strong><strong>Noi siamo Anonymous, abbiamo deciso di lanciare un &#8220;Fuck Politicians February&#8221; (FPF)&#8221;</strong> così inizia il comunicato inserito nella home page della<strong> senatrice Udc Paola Binetti.</strong> Come se non bastasse il collettivo ha hackerato anche il sito di Miss Padania ed è probabile che la campagna <strong>&#8220;Fuck Politians February&#8221;</strong> non si fermi qui.</p>
<p>Questo l&#8217;intero comunicato rilasciato sul sito della senatrice Binetti:</p>
<p><strong>&#8220;All&#8217;attenzione di tutti i cittadini Italiani:</strong></p>
<p><strong>Noi siamo Anonymous,<br />
Abbiamo deciso di lanciare un &#8220;Fuck Politicians February&#8221; (FPF)</strong></p>
<p><strong>FPF è il nostro modo per dirvi che ci avete rotto i coglioni.<br />
Mentre il paese va a rotoli a discapito delle classi più svantaggiate  voi continuate a perdere ottime occasioni per tacere,per smetterla di  rubare e per piantarla di farvi sempre e soltanto GLI AFFARI VOSTRI.<br />
Guardando la vicenda Lusi ci chiediamo veramente se non siete tutti uguali.<br />
Come potevano Rutelli/Bersani &amp; Co non sapere nulla? Come fanno 13  milioni di SOLDI NOSTRI a sparire senza che nessuno se ne accorga?<br />
Vogliamo delle risposte,e le vogliamo subito. Vogliamo che qualcuno paghi.<br />
Vogliamo che sia cambiata questa porcata di legge elettorale.<br />
Vogliamo che siano aboliti (come il popolo italiano aveva già deciso nel 1993) TUTTI i finanziamenti ai partiti.<br />
Vogliamo un parlamento pulito. NO condannati. NO pregiudicati. NO puttane,nani,ballerini e mafiosi.<br />
Vogliamo che il popolo inizi a contare davvero.<br />
Perchè tutte le firme che raccogliamo vengono tirate nel cesso?<br />
I politici,NOSTRI DIPENDENTI non dovrebbero impegnarsi affinchè la nostra voce sia sentita?!<br />
A quanto pare NO,anzi non perdete occasione per chiamarci &#8220;sfigati&#8221; , &#8220;mammoni&#8221; , &#8220;bamboccioni&#8221;<br />
Vi siete chiesti come sarebbe stato il futuro dei vostri figli se avessero avuto un padre operaio<br />
al posto di un politico mafioso e corroto?<br />
Probabilmente no.</strong></p>
<p><strong>Da oggi per tutto il mese sarà FPF e ne vedrete delle belle.</p>
<p>Con noi o contro di noi.</p>
<p>Uniti come 1,<br />
Divisi da 0.</p>
<p>We are Anonymous. We do not forgive. We do not forget. Expect US.</p>
<p>Che il Fuck Politicians February abbia inizio :&gt;</p>
<p></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PS: Paola,salutaci gli amici dell&#8217;Opus Dei.&#8221;</strong></p>
<p>Che ne fossero o no a conoscenza dell&#8217;esistenza, ora i politici nostrani scopriranno che esiste qualcuno che sa contestarli creando loro diversi problemi.</p>
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		<title>Yemen… la fine della dittatura</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 12:27:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[Abed Rabbo Mansour Hadi]]></category>
		<category><![CDATA[Consiglio di Cooperazione del Golfo]]></category>
		<category><![CDATA[Yemen]]></category>

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		<description><![CDATA[Ieri si sono svolte le prime votazioni libere nello Yemen, prima volta dopo trentatré anni, che non hanno rieletto presidente l’uscente dittatore Saleh. Per dovere di cronaca, Saleh in realtà ha rinunciato alla candidatura e di conseguenza alla possibile rielezione in cambio per lui l’immunità e per la sua famiglia, e il suo partito, l’opportunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/saad51271.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27886" title="saad51(27)" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/saad51271-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Ieri si sono svolte le prime votazioni libere nello <strong>Yemen</strong>, prima volta dopo trentatré anni, che non hanno rieletto presidente l’uscente <strong>dittatore Saleh</strong>. Per dovere di cronaca, <strong>Saleh in realtà ha rinunciato alla candidatura e di conseguenza alla possibile rielezione in cambio per lui l’immunità e per la sua famiglia,</strong> e il suo partito, l’opportunità di conservare il potere, almeno per un pò.</p>
<p style="text-align: justify;">C’è da dire, sempre per dovere di cronaca che il <strong>vincitore Abed Rabbo Mansour Hadi, era l’unico candidato</strong>, ma buona parte degli yemeniti è andata al voto contenta di liberarsi finalmente dell’antico dittatore perché, anche se solo formalmente da oggi Abdullah Saleh non ha più alcun potere e quindi ha finito di infondere terrore e dolore. L’unico obiettivo del popolo era cacciare l’ex dittatore.<br />
<strong><br />
Chi era Abdullah Saleh?</strong> Un uomo sanguinario, intelligente quanto spietato è stato il protagonista della riunificazione dello Yemen, una volta diviso tra Nord e Sud  e da allora non ha più mollato il potere, ricorrendo ad ogni mezzo e ad ogni frode pur di conservarlo.</p>
<p><strong>Il nuovo presidente Abd Rabbuh Mansour al-Hadi, </strong>è stato vicepresidente dello<strong> Yemen</strong> negli ultimi 17 anni. Hadi sarà l’uomo della transizione del paese, secondo quando previsto dall’accordo firmato tra Saleh e il <strong>Consiglio di Cooperazione del Golfo</strong> lo scorso novembre che ha decretato la caduta dell’ex presidente.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Hadi</strong> guiderà il paese fino alle prossime<strong> elezioni legislative e presidenziali </strong>che si terranno entro due anni. Nel frattempo, si dovrà consultare con i vari movimenti politici perché si elegga un’assemblea costituente che scriva una nuova costituzione.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Il nuovo codice di procedura penale&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 10:57:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
				<category><![CDATA[In primo piano]]></category>
		<category><![CDATA[530bis]]></category>
		<category><![CDATA[Armi dimenticate:]]></category>
		<category><![CDATA[assegni a vuoto]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[diffamazione]]></category>
		<category><![CDATA[furto]]></category>
		<category><![CDATA[guida in stato d’ebrezza senza incidenti]]></category>
		<category><![CDATA[ingiurie]]></category>
		<category><![CDATA[inguria]]></category>
		<category><![CDATA[piccoli furti]]></category>

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		<description><![CDATA[Se verrà approvato il un nuovo articolo del codice di procedura penale, il 530bis, visto che oggi è in discussione alla Camera e che dispone il “proscioglimento per particolare tenuità del fatto”. D’ora in poi piccoli furti, ingiurie, guida in stato d’ebrezza senza incidenti, liti non saranno più reati, in altre parole chi li compie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/tribunale30.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27881" title="tribunale30" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/tribunale30-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Se verrà approvato il un nuovo articolo del codice di procedura penale, il 530bis, visto che oggi è in discussione alla Camera e che dispone il “<strong>proscioglimento per particolare tenuità del fatto</strong>”. D’ora in poi <strong>piccoli furti, ingiurie, guida in stato d’ebrezza senza incidenti,</strong> liti non saranno più reati, in altre parole chi li compie non sarà più processato. Sono gli otto “piccoli peccati” per cui si potrà non essere più puniti.</p>
<p><strong>Ovvero che succede?</strong> Per i reati lievi e che non provocano danni alla collettività, <strong>l’articolo 530bis dispone l’archiviazione, </strong>quindi chi li ha commessi può evitarsi il processo e tutto ciò che ne consegue. L’articolo recita così: ”Il giudice pronuncia sentenza di proscioglimento quando, per le norme della condotta, la sua occasionalità e l’esiguità delle sue conseguenze dannose o pericolose, il fatto è di particolare tenuità”.</p>
<p>Il relatore, il <strong>Pd Lanfranco Tenaglia</strong>, fa l’esempio del furto della mela: “<em>Se la rubo in un supermercato è un furto, ma il danno per il proprietario è tenue. Ma se la rubo alla vecchietta che ne ha comprate tre, quel fatto non sarà tenue</em>”. La Lega l’ha già battezzato legge “svuota-processi” dopo di quella svuota-carceri.</p>
<p><strong>Vediamo gli otto “piccoli reati” per cui potremo stare tranquilli.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il furto al supermercato: i</strong>n questo caso il furto di una  mela piuttosto che di un pacco di pasta è “tenue” perché non crea grandi danni, anzi nessuno, al supermercato. Il giudice a cui viene sottoposto il caso, quindi, con il nuovo articolo di procedura penale alla mano può archiviare per la “tenuità del fatto”, soprattutto se facendo delle ricerche si accorge che la persona in questione non è una ladra “di professione”, ma il furto è stato un caso isolato.</p>
<p><strong>Guida in stato di ebbrezza:</strong> mettiamo che avete bevuto due bicchieri di vino in un locale vicino casa ma avete preso la macchina perché è notte e fa freddo. Tornate verso casa, vi fermano, vi fanno l’alcol test e vi trovano positivi. In base al codice della strada rischiate il sequestro dell’auto, la revoca della patente, il processo. Ma con il nuovo articolo 530bis, se non avete infranto il codice della strada né provocato incidenti e se il fatto è isolato, potete usufruire dell’archiviazione.</p>
<p><strong>Assegni trafugati:</strong> un commerciante in difficoltà economiche e strozzato dagli usurai incassa un assegno di cento euro e lo riutilizza pagando un fornitore. Ma l’assegno arriva da un furto e il commerciante rischia da due a otto anni di reclusione. Il giudice ora può, accertando la buona fede del commerciante e che l’episodio è stato un caso isolato, archiviare il tutto e risparmiare il commerciante dal processo.</p>
<p><strong>I beni pubblici:</strong> immaginate due ministeriali che usano il telefono “pubblico” per telefonate private extraurbane. Il primo telefona una volta in Australia per sentire la zia che sta male, il secondo chiama tutti i giorni i genitori a Parigi. Entrambi per l’attuale codice penale si macchiano di peculato e rischiano dai tre ai dieci anni. Con il nuovo codice però la prima persona potrà fruire di un’archiviazione perché il suo è un “piccolo” reato, una sola chiamata e per ragioni gravi. Il secondo andrà incontro al suo processo perché abusa quotidianamente e di nascosto di un bene pubblico.</p>
<p><strong>Lite di condominio:</strong> in un appartamento vive una coppia di coniugi. In quello accanto un gruppo di studenti che spesso invitano gli amici e si divertono fino a notte fonda. Un giorno, dopo l’ennesima nottata, scoppia una lite furibonda in cui volano parole grosse e si arriva alle mani. I vicini si preoccupano e chiamano la polizia. Scatta una denuncia per minaccia e violenza privata contro i coniugi. Il 612 prevede il carcere fino a un anno e la procedibilità d’ufficio. Passa qualche giorno e i ragazzi chiedono scusa. Il fatto è isolato, occasionale, non ha precedenti. Il giudice archivia pure questo “piccolo” reato.</p>
<p><strong>Armi dimenticate:</strong> potrebbe capitare di ritrovarsi in casa armi “dimenticate”, di qualche parente scomparso e che aveva il porto d’armi. Se la polizia entra in casa per un controllo e trova il “fucile di nonno” si viene denunciati per detenzione illegale d’armi, reato punibile da uno a otto anni con il rischio di arresto in flagranza. Adesso, se il giudice accerta che si tratta di “armi dimenticate” in una soffitta dopo la morte di papà o di nonno, può archiviare il tutto.</p>
<p><strong>La diffamazione:</strong> novità anche per i giornalisti: chi scrive un articolo riprendendo nel suo pezzo una citazione del pezzo di un suo collega che viene poi giudicato diffamatorio, oggi viene condannato anch’egli per diffamazione con una pena da sei mesi a tre anni, ma se il giornalista può dimostrare che riteneva la fonte attendibile, che non aveva un intento persecutorio nei confronti del destinatario dell’articolo, che il suo curriculum professionale è immacolato, il giudice può archiviare la sua posizione.</p>
<p><strong>Ingiuria aggravata:</strong> due litigano furiosamente, si insultano e poi vengono alle mani. Il tutto davanti ad amici o conoscenti. Un caso classico di ingiuria aggravata, punita con una pena fino a un anno di carcere. Ma se, di fronte ad altri testimoni che possono provare l’autenticità del fatto, i due si riappacificano veramente, il giudice può valutare l’opportunità di un’archiviazione.</p>
<p>fonte: blitzquotidiano</p>
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		<title>Nucleare, Aiea: nessun accordo con l&#8217;Iran</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 08:12:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cassinelli</dc:creator>
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L&#8217;Agenzia per l&#8217;energia atomica delle Nazioni Unite (Aiea) ha annunciato di non essere riuscita ad arrivare ad un accordo con l&#8217;Iran sulla questione delle attività atomiche nel corso di due giorni di colloqui e che la Repubblica islamica ha rifiutato la richiesta di poter visitare un importante sito militare.
“Sia durante il primo che il secondo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/1fa15d21c11840cbf92d72fa349063d11.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27875" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/1fa15d21c11840cbf92d72fa349063d11-150x148.jpg" alt="" width="150" height="148" /></a></p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;<strong>Agenzia per l&#8217;energia atomica delle Nazioni Unite</strong> (<strong>Aiea</strong>) ha annunciato di non essere riuscita ad arrivare ad un accordo con l&#8217;<strong>Iran</strong> sulla questione delle attività atomiche nel corso di due giorni di<strong> colloqui</strong> e che la Repubblica islamica ha rifiutato la richiesta di poter visitare un importante sito militare.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>Sia durante il primo che il secondo round di discussioni, la squadra dell&#8217;agenzia ha chiesto accesso al sito militare di Parchin. L&#8217;Iran non ha autorizzato la visita</em>”, ha detto in un comunicato da Vienna l&#8217;Aiea dopo i colloqui del 20-21 febbraio.</p>
<p style="text-align: justify">Nel comunicato l’Aiea afferma che “<em>intensi sforzi sono stati fatti per la messa a punto di un documento che permetta la chiarificazione delle questioni in sospeso, in particolare quelle relative alle possibili implicazioni militari del nucleare iraniano, ma non è stato raggiunto alcun accordo</em>”. “<em>Ci siamo impegnati con spirito costruttivo, ma purtroppo non è servito</em>”, ha dichiarato il direttore generale dell’Aiea, il giapponese <strong>Yukiya Amano</strong>.</p>
<p style="text-align: justify">Una squadra di esperti dell&#8217;Aiea si è recata a Teheran per fare pressione sulle autorità iraniane, spingendole a rispondere alle crescenti preoccupazioni sulla presunta costruzione di armi nucleari.</p>
<p style="text-align: justify">Secondo l&#8217;agenzia,<strong> Parchin</strong> è un sito militare dove potrebbero svolgersi attività nucleari sensibili, anche se l&#8217;Iran continua a respingere le accuse minacciando <strong>un&#8217;azione preventiva</strong> contro i suoi nemici se dovesse intravvedere una minaccia ai suoi interessi nazionali.</p>
<p style="text-align: justify">“<em>La nostra strategia adesso prevede che se sentiamo che i nostri nemici voglio mettere in pericolo gli interessi nazionali iraniani, agiremo senza aspettare le loro azioni</em>”, ha dichiarato il generale <strong>Mohammad Hejazi</strong>, citato dall&#8217;agenzia Fars.</p>
<p style="text-align: justify">Mentre l&#8217;Iran starebbe continuando ad arrichirsi di uranio,<strong> Israele</strong> sentendosi minacciata dalla possibilità che Teheran possa arrivare a dotarsi di testate atomiche è sempre più impaziente e vorrebbe attaccare i siti nucleari iraniani. Tuttavia, gli <strong>Stati Uniti</strong> e l&#8217;<strong>Europa</strong> cercano ancora la via diplomatica, con sanzioni e colloqui, per tentare di dissuadere Israele dall’intervenire militarmente.</p>
<p style="text-align: justify">Ma la tensione tra Iran e le potenze occidentali sulla questione nucleare aumenta sempre di più. Soltanto qualche giorno fa Teheran aveva minacciato di tagliare le forniture di greggio a Italia, Spagna, Grecia, Germania, Portogallo e Olanda mentre in precedenza era stato bloccato l’approvvigionamento petrolifero di Regno Unito e Francia.</p>
<p style="text-align: justify">di <strong>Elisa Cassinelli</strong></p>
<p style="text-align: justify">Foto Ansa</p>
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		<title>FAO: soccorso alle famiglie disperse per il conflitto nel Sudan del Sud</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Feb 2012 07:00:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Salvatore Verde</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[FAO]]></category>
		<category><![CDATA[Sud Sudan]]></category>

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La FAO continua ad assistere le popolazioni dello stato di Jonglei, nel Sudan del Sud, al fine di renderle autosufficienti dopo anni di conflitti, attraverso una serie di interventi sia d&#8217;emergenza che di lungo periodo. Lavorando a fianco delle comunità locali, la FAO ha iniziato quindi la distribuzione di vaccini per il bestiame, di attrezzature per la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/220_SouthSudanIDPsw3001.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27801" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/220_SouthSudanIDPsw3001-150x146.jpg" alt="" width="150" height="146" /></a></p>
<p style="text-align: justify"> </p>
<p style="text-align: justify">La <strong>FAO </strong>continua ad assistere le popolazioni dello stato di <strong>Jonglei</strong>, nel Sudan del Sud, al fine di renderle autosufficienti dopo anni di conflitti, attraverso una serie di interventi sia d&#8217;emergenza che di lungo periodo. Lavorando a fianco delle comunità locali, la FAO ha iniziato quindi la distribuzione di vaccini per il bestiame, di attrezzature per la pesca, di sementi e attrezzi agricoli, per avviare un processo di sviluppo agricolo e delle infrastrutture di lungo periodo in quella che è la più giovane nazione al mondo. </p>
<p style="text-align: justify">L&#8217;Organizzazione punta a fornire tutti gli aiuti possibili entro i prossimi due o tre mesi, prima che inizi la stagione delle piogge e le strade diventino impraticabili.  Sono previste inoltre iniziative future per la raccolta dell&#8217;acqua ed altre misure che possano rafforzare la capacità di risposta della popolazione nel lungo periodo. Nello <strong>Jonglei</strong>, ed in tutto il Sudan del Sud, le cause della grave situazione attuale sono da ricercarsi nei cattivi raccolti, nell&#8217;aumento della domanda, nel rapido incremento dei prezzi, nel conflitto e nel grande numero di rifugiati.  Il calo della produzione cerealicola ha effetti particolarmente pesanti su comunità già duramente provate. La produzione cerealicola nella più giovane nazione al mondo è stata circa il <strong>19 % </strong>inferiore allo scorso anno ed il <strong>25 %</strong> in meno della media degli ultimi cinque anni. </p>
<p style="text-align: justify">Si calcola che il deficit di cereali per il 2012 sarà di oltre <strong>470.000 tonnellate</strong> &#8211; circa metà del fabbisogno annuale totale del paese. Le stime più aggiornate provengono dalla recente missione di valutazione congiunta della FAO e del PAM sulla produzione e sulla sicurezza alimentare nel Sudan del Sud: <em>Crop and Food Security Assessment Mission to South Sudan</em>. Come misura d&#8217;emergenza per proteggere la risorsa principale di cibo e di sussistenza, la FAO è in procinto di fornire vaccini ed antibiotici per prevenire la diffusione di malattie animali e di trattare oltre 100.000 capi di bestiame nel primo mese d&#8217;intervento. </p>
<p style="text-align: justify">Le somministrazioni saranno gestite da una rete di veterinari e di collaboratori, i Lavoratori comunitari di salute animale, un sistema basato sulle comunità locali che garantisce che gli aiuti sanitari raggiungano il bestiame anche nei villaggi più remoti. &#8220;<em>Queste sono comunità di pastori ed allevatori nomadi</em>&#8220;, dice <strong>Nimaya Mogga</strong>, funzionario FAO di zootecnica.  &#8220;<em>Queste mandrie sono il loro mezzo di sussistenza, senza di esse non hanno nulla</em>&#8220;. Il Sudan del Sud è la sesta economia zootecnica dell&#8217;Africa.  &#8220;<em>Le mandrie nel Sudan del Sud significano ricchezza</em>&#8220;, aggiunge <strong>Nimaya Mogga</strong>.  &#8220;<em>Durante i periodi di penuria alimentare, vengono venduti o barattati in cambio di cibo.  La vendita di una sola vacca può sfamare una famiglia per tre mesi</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">Questo è particolarmente vero nello Jonglei, dove l&#8217;economia e l&#8217;agricoltura si basano principalmente sulla proprietà di mandrie. &#8220;<em>Queste popolazioni coltivano marginalmente la terra.  Di solito in piccoli appezzamenti intorno ai loro tukul &#8211; le loro capanne.  La perdita del bestiame ha effetti devastanti sulle loro condizioni di vita</em>&#8220;, continua <strong>Mogga</strong> che fa notare che quando ci sono razzíe di bestiame vengono messi insieme mandrie differenti, con il rischio di un aumento delle epidemie animali. Molti di coloro in fuga dal conflitto hanno trovato rifugio nella città di Boma. </p>
<p style="text-align: justify">Secondo le autorità locali qui molti degli abitanti si sono fatti carico dei rifugiati, ma adesso si stanno esaurendo le loro scorte di cibo, per esempio sorgo e mais, ed hanno anch&#8217;essi bisogno di aiuti. E&#8217; arrivata la stagione arida e non ci sono colture nei campi, però la presenza di un fiume nei pressi della città ha suscitato qualche speranza. &#8220;<em>Il fiume Chelimon è a circa due ore di cammino da Boma&#8221;, dice Michael Oyat, Vice Coordinatore FAO dell&#8217;emergenza nel Sudan del Sud.  Riteniamo che possa offrire opportunità di pesca per i rifugiati</em>&#8220;.  &#8220;<em>Quello che impedisce che ciò avvenga è la mancanza di attrezzature per pescare</em>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify">La FAO distribuirà circa 20.000 attrezzature per la pesca nella città di Boma ed in altre due città coinvolte nel conflitto dello scorso dicembre: <strong>Pibor e Likuangole</strong>.  A Pibor l&#8217;ONU ha stabilito un centro di distribuzione dei soccorsi. La FAO aiuta inoltre le comunità locali nell&#8217;avvio di orti lungo le sponde del fiume.  Per fornire asistenza l&#8217;agenzia si coordina con organizzazioni non governative locali, la Associazione giovanile dell&#8217;Alto Nilo per la mobilitazione e lo sviluppo (<strong>UNYMAM</strong>) e la South Sudan Partner International (<strong>SSPI</strong>). &#8220;<em>E&#8217; essenziale intervenire rapidamente</em>&#8220;, dice <strong>Etienne Peterschmitt</strong>, funzionario FAO per la pianificazione ed i programmi nel Sudan del Sud. </p>
<p style="text-align: justify">&#8220;<em>Prima interveniamo in soccorso di queste popolazioni vulnerabili, prima esse saranno in grado di farcela da soli</em>&#8220;.  Il lavoro della FAO ha come obiettivo immediato quello di fornire assistenza urgente alle famiglie colpite, ma allo stesso tempo mira a costruire la loro capacità di resistenza nel lungo periodo.  Su richiesta del governo del Sudan del Sud, la FAO sta preparando anche un programma di <strong>Cash for work</strong> (<em>denaro in cambio di lavoro</em>) simile a quello realizzato in Somalia, dove le famiglie hanno denaro per comprare cibo localmente mentre al tempo stesso lavorano al ripristino delle infrastrutture locali. Sono in atto anche interventi per una ripresa di più lungo periodo. </p>
<p style="text-align: justify"> di <strong>Salvatore Verde</strong></p>
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		<title>Le terracotte di Tiazzi in mostra nella sua città</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 19:36:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Aurora Portesio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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Il Comune di Cento, che diede i natali allo scultore Cesare Tiazzi, dedica all’artista la mostra “Il fascino della terracotta. Cesare Tiazzi 1743-1809, uno scultore tra Cento e Bologna&#8220;.
L’evento, allestito presso la Pinacoteca Civica “Il Guercino” e curato da Giuseppe Adani, Fausto Gozzi, Cristina Grimaldi Fava e Antonella Mampieri, sarà fruibile fino all’11 marzo.
L’obbiettivo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/Foto-1-Cesare-Tiazzi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27864" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/Foto-1-Cesare-Tiazzi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il Comune di <strong>Cento</strong>, che diede i natali allo scultore <strong>Cesare Tiazzi</strong>, dedica all’artista la mostra “<strong>Il fascino della terracotta. Cesare Tiazzi 1743-1809, uno scultore tra Cento e Bologna</strong>&#8220;.</p>
<p style="text-align: justify;">L’evento, allestito presso la <strong>Pinacoteca Civica “Il Guercino”</strong> e curato da <strong>Giuseppe Adani</strong>, <strong>Fausto Gozzi</strong>, <strong>Cristina Grimaldi Fava</strong> e <strong>Antonella Mampieri</strong>, sarà fruibile fino all’11 marzo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’obbiettivo è chiaro:<strong> riscoprire e valorizzare l’opera di Tiazzi</strong> e focalizzare l’attenzione sulla <strong>vasta operatività degli scultori in terracotta che lavoravano tra Cento e Bologna</strong> dal Settecento al primo Ottocento.</p>
<p style="text-align: justify;">In esposizione, insieme ad altre opere restaurate per l’occasione, è presente un “<strong>Memento mori</strong>” nonché il lavoro più noto di Cesare Tiazzi, ovvero il gruppo in terracotta policroma “<strong>La Pietà con San Francesco d’Assisi</strong>” del 1778.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/Foro-Cesare-Tiazzi.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27865" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/Foro-Cesare-Tiazzi-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Le opere del maestro di Cento vengono poste a raffronto con tanti lavori in terracotta a cui di sicuro egli si ispirò, opera dei maggiori scultori bolognesi del periodo, come <strong>Giuseppe Maria Mazza</strong>, <strong>Andrea Ferrari</strong>, <strong>Angelo Gabriello Piò</strong>, <strong>Filippo Scandellari</strong>, <strong>Ubaldo Gandolfi</strong>, <strong>Giacomo de Maria</strong>, <strong>Giovanni Putti</strong> e la <strong>Vasini</strong>, una delle poche donne scultrici dell’epoca.</p>
<p style="text-align: justify;">Il percorso espositivo è articolato in diverse sezioni dedicate ai soggetti classici della devozione popolare: il Presepe, la Passione, la Madonna col Bambino e i Santi, ma  presenta anche sculture legate a temi profani.</p>
<p style="text-align: justify;">La visione della mostra regala una certezza: <strong>la scultura emiliana meritava davvero una rinnovata attenzione</strong>!</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Aurora Portesio</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Il fascino della terracotta. Cesare Tiazzi 1743-1809, uno scultore tra Cento e Bologna<br />
a cura di Giuseppe Adani, Fausto Gozzi, Cristina Grimaldi Fava e Antonella Mampieri<br />
dal 27 novembre2011 all’11 marzo 2012<br />
Pinacoteca Civica “Il Guercino”, Via Matteotti 16, Cento (FE)<br />
orari: da martedì a domenica ore 9,30-12,30 e 14,30-18,30</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Yemen alle urne, elezioni presidenziali con un solo candidato</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 18:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cassinelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Yemen]]></category>

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		<description><![CDATA[
Oggi gli yemeniti si sono recati alle urne per le elezioni presidenziali anticipate che avviano di fatto la transizione dopo 33 anni di potere dell&#8217;ex presidente Ali Abdallah Saleh. Parlare di elezioni però non è così corretto: l&#8217;unico candidato che può essere votato è Abd-Rabbu Mansour al Hadi, il vice del presidente uscente.
Il voto perciò, assomiglia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/602-0-20120221_071941_384405291.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27856" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/602-0-20120221_071941_384405291-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi gli<strong> yemeniti</strong> si sono recati alle urne per le <strong>elezioni presidenziali anticipate</strong> che avviano di fatto la transizione dopo <strong>33 anni di potere</strong> dell&#8217;ex presidente <strong>Ali Abdallah Saleh</strong>. Parlare di elezioni però non è così corretto: l&#8217;unico candidato che può essere votato è <strong>Abd-Rabbu Mansour al Hadi</strong>, il vice del presidente uscente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il voto perciò, assomiglia più a  una fonte di legittimazione che permetterà al futuro capo dello Stato Hadi di guidare il Paese verso la transizione, come stabilito dall&#8217;<strong>accordo</strong> presentato dai <strong>Paesi arabi del Golfo</strong>, con il il sostegno dell&#8217;<strong>Onu</strong>, degli <strong>Usa</strong> e dell&#8217;<strong> Ue</strong>. L&#8217;accordo  prevede che Hadi eserciti le funzioni di presidenza per due anni, entro i quali dovrà essere varata una nuova Costituzione e indette elezioni con un nuovo sistema multipartitico.</p>
<p style="text-align: justify;">Hadi – che ha votato nella capitale San’a sotto ingenti misure di sicurezza – ha parlato dell’apertura di un nuovo capitolo nella storia del Paese e ha detto che si  impegnerà ad affrontare i problemi del Nord e del Sud e ad agire con fermezza nei confronti di al Qaida.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni episodi di violenza pre-elettorale poi sollevano preoccupazioni sulla stabilità, in un Paese scosso da mesi di proteste e scontri, e dove è forte la presenza di movimenti separatisti e gruppi legati ad al Qaida. Durante le prime operazioni di voto, infatti, un soldato è rimasto ucciso durante un attacco condotto dai separatisti del sud contro un seggio elettorale a Mukalla, nel sudest del Paese: a riferirlo sono fonti militari. In tutto, sei persone sono rimaste uccise nel sud del Paese, nel corso di incidenti verificatisi nei pressi dei seggi durante le operazioni di voto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le “elezioni presidenziali” potrebbero costituire una svolta per lo Yemen ma rimangono comunque dei dubbi. In primo luogo, Hadi è pur sempre una figura legata alla vecchia struttura politica di Saleh. In secondo luogo, l&#8217; effettiva uscita di scena di  Saleh, che attualmente si trova negli Stati Uniti per curarsi, dopo le ferite riportate a giugno in un tentativo di assassinio, non è così scontata. Infine, l&#8217;accordo per la transizione ha garantito l&#8217;immunità a Saleh, che in questo modo si fa da parte, senza rispondere della repressione avvenuta durante le rivolte nello Yemen.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Elisa Cassinelli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Foto TMNews</p>
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		<title>Pallamano: Bozen pesca il Wacker Thun</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 16:03:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il sorteggio mattutino nella sede viennese della EHF ha deciso l’avversario del Bozen nei quarti di finale della Challenge Cup. La squadra trentina, dopo aver eliminato l’HC Caras Severin, dovrà vedersela con gli svizzeri del Wacker Thun. Il team elvetico nel turno precedente ha eliminato i serbi del Kolubara, grazie alla vittoria per 36-30 nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/images13.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-27848" title="images" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/images13.jpg" alt="" width="273" height="185" /></a>Il sorteggio mattutino nella sede viennese della EHF ha deciso l’avversario del Bozen nei quarti di finale della Challenge Cup. La squadra trentina, dopo aver eliminato l’HC Caras Severin, dovrà vedersela con gli svizzeri del Wacker Thun. Il team elvetico nel turno precedente ha eliminato i serbi del Kolubara, grazie alla vittoria per 36-30 nella gara di ritorno, dopo che l&#8217;andata era terminata 32 a 32.</p>
<p>Il Wacker Thun è allenato dal tecnico Martin Rubin ed ha alle spalle un’esperienza significativa nelle competizioni continentali. Nell&#8217;anno 2004/05 riuscì a vincere la Challenge Cup.</p>
<p>Attualmente il Wacker Thun occupa la seconda posizione nel proprio campionato, alle spalle del Kadetten Schaffhausen.</p>
<p>La gara d’andata dei quarti di finale sarà disputata alla Sporthalle Lachen di Thun nel week-end compreso tra 17 e 18 Marzo. Il Bozen avrà dunque la possibilità di giocare davanti al pubblico di casa la gara di ritorno, in programma alla Palestra Gesteiner il 24 o 25 Marzo.</p>
<p>Questo l’esito completo del sorteggio per i quarti di finale di Challenge Cup:</p>
<p>Wacker Thun (SUI) – Bozen (ITA)</p>
<p>HC Kriens-Luzern (SUI) – A.C. Diomidis Argous (GRE)</p>
<p>C.S.U. Suceava (ROU) – Sporting CP (POR)</p>
<p>RK Maribor Branik (SLO) – Maccabi Tyrec Tel Aviv (ISR)</p>
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		<title>Kobe Bryant conferma: &#8220;Sì, sono stato molto vicino alla Virtus Bologna&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:55:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Centenari</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Kobe Bryant è tornato a parlare delle insistenti voci che lo volevano in Italia per vestire la maglia della Virtus Bologna durante il lockout NBA. In una lunga intervista rilasciata a Simona Ventura per conto di Sky, la stella dei Lakers ha confessato di essere stato molto vicino alla firma con la Virtus.
&#8220;Sarei stato felicissimo se [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/bryant-ventura1.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27843" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/bryant-ventura1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Kobe Bryant</strong> è tornato a parlare delle insistenti voci che lo volevano in Italia per vestire la maglia della <strong>Virtus Bologna</strong> durante il lockout NBA. In una lunga intervista rilasciata a Simona Ventura per conto di Sky, la stella dei Lakers ha confessato di essere stato molto vicino alla firma con la Virtus.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>&#8220;Sarei stato felicissimo se si fosse realizzata questa possibilità. Giocare nel campionato italiano è un sogno che coltivo fin da quando sono bambino. Non vedevo l&#8217;ora di cominciare questa nuova avventura in Italia, era tutto vero. Poi le cose nella NBA si sono sistemate, il lockout è finito e così il mio ritorno in Italia non si è potuto concretizzare. Ma ci sarà ancora tempo in futuro&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;">In realtà la trattiva non è decollata per problemi legati all&#8217;assicurazione di Bryant. Per la Virtus l&#8217;idea di una Kobe Night (una singola partita di esibizione) sarebbe stato l&#8217;ideale ma l&#8217;agente di Kobe, <strong>Rob Pelinka</strong> avrebbe stoppato tutto pretendendo solo altri tipi di accordi.</p>
<p style="text-align: justify;">di <strong>Andrea Centenari<br />
</strong>follow me on <a href="https://twitter.com/#!/AndreaCentenari">Twitter</a></p>
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		<title>Berlino: Franco Battiato presenta “Haendel&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 15:24:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ stato presentato oggi al Festival di Berlino “Haendel” il film scritto da Francesco Ferracin, Raffaele Rinaldi e Franco Battiato. Alla conferenza stampa, al Cinema Babylon di Berlino, erano presenti: Franco Battiato e Francesco Cattini, produttore associato, Teresina Moscatiello e Simone Orlandini della casa di produzione tedesca Rebis Film, Francesco Ferracin co-sceneggiatore e di Johannes [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/imagesCAAHYU4G.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27839" title="imagesCAAHYU4G" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/imagesCAAHYU4G-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>E’ stato presentato oggi al <strong>Festival di Berlino “Haendel”</strong> il film scritto da Francesco Ferracin, Raffaele Rinaldi e Franco Battiato. Alla conferenza stampa, al <strong>Cinema Babylon di Berlino</strong>, erano presenti: Franco Battiato e Francesco Cattini, produttore associato, Teresina Moscatiello e Simone Orlandini della casa di produzione tedesca Rebis Film, Francesco Ferracin co-sceneggiatore e di Johannes Brandrup, l&#8217;attore tedesco protagonista.</p>
<p>Sarà, infatti, <strong>Brandrup</strong> a vestire i panni del compositore barocco Georg Friedrich Haendel accanto a <strong>Willem Dafoe </strong>nel ruolo del <strong>barone Kielmannsegg</strong>. L&#8217;inizio delle riprese del film è previsto per l&#8217;autunno 2012 e ritrarrà la vita di Haendel fra Roma, Londra e Germania, in una co-produzione<strong> Rebis Film GmbH, di Berlino, e l&#8217;Ottava srl</strong>.</p>
<p>Come definito dai produttori di <strong>Rebis</strong> il film è una &#8220;<strong>vera produzione europea</strong>&#8220;, fedele allo spirito di Haendel, cittadino d&#8217;Europa, nato in <strong>Sassonia (Germania)</strong>, vissuto a Roma, Venezia e in Inghilterra. Battiato, che ha definito la musica di Haendel &#8220;sublime&#8221;, ha raccontato di aver passato molto tempo a studiare la vita di Haendel attraverso biografie e fonti dell&#8217;epoca per essere in grado di catturare l&#8217;essenza del genio grande musicista. Il progetto ha il supporto di <strong>Film Commission Roma&amp;Lazio, del network CRC (Capital Regions for Cinema) e dell&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Berlino</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Continua a scorrere sangue in Siria</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:46:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuano ad attaccare i manifestanti, i soldati siriani, che anche stamattina hanno provocato cinque i feriti in piazza di Hajar al-Aswad alla periferia di Damasco, il gruppo di manifestanti stava semplicemente manifestando contro il regime. Nella capitale siriana non c’è giorno che non si spari, i manifestanti che continuano la loro rivolta contro Assad e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/siria7.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27835" title="siria7" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/siria7-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Continuano ad attaccare i manifestanti, i soldati siriani, che anche stamattina hanno provocato cinque i feriti in piazza di <strong>Hajar al-Aswad </strong>alla periferia di <strong>Damasco</strong>, il gruppo di manifestanti stava semplicemente manifestando contro il regime. Nella capitale siriana non c’è giorno che non si spari, i manifestanti che continuano la loro rivolta contro <strong>Assad </strong>e contro il suo regime, sanno che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo giorno della loro vita.</p>
<p>Il popolo siriano nonostante la risposta violenta del regime non rinuncia ai <strong>propri diritti</strong>, e com’è accaduto altrove le risposte brutali del regime hanno spinto ancora più persone a sposare le ragioni della rivolta e a supportare una resistenza armata che dai primi sommovimenti non sembrava potersi estendere a tutto il paese e che oggi invece dilaga nonostante la brutalità della risposta governativa, che continua a prendere a cannonate le aree abitate dai suoi oppositori, come nel caso della città di Homs, famosa come città martire del regime.</p>
<p>Intanto dilaga anche a <strong>Damasco</strong>, l’emergenza, dove sono stati compiuti attentati e uccisi alti ufficiali del governo e dell’esercito, ma dove soprattutto gli abitanti della capitale manifestano ormai da giorni, non più solo nelle province e non più solo tra alcune minoranze.</p>
<p>A testimoniare la gravità della situazione c’è il tentativo della Croce Rossa Internazionale di negoziare con il governo dei cessate il fuoco umanitari per permettere alle popolazioni intrappolate nelle zone investite dai combattimenti di procurarsi cibo e acqua. Anche il<strong> ministro russo degli esteri Vitaly Churkin</strong> ha detto che proporrà al <strong>governo siriano la diffusione di corridoi umanitari e d’iniziative a tutela della popolazione civile.</strong></p>
<p><strong>Tutto questo però non preoccupa Assad, che continua per la sua strada,</strong> anzi, per domenica ha invitato i siriani a un referendum sulla nuova costituzione che introduce il multipartitismo e robuste riforme che poi porteranno ad elezioni con le nuove regole.</p>
<p>Un’offerta ridicolizzata dalle opposizioni, che non hanno avuto parte nella scrittura della proposta e che ritengono, comprensibilmente, che nessun voto serio possa aver luogo nel pieno di quella che ormai è diventata una feroce guerra civile.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pallavolo: Lo statunitense Hein a Latina</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:13:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Augusto Martellini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’Andreoli Latina ufficializza l’ingaggio del 27enne centrale Andrew Hein. Il gigante statunitense, 211 cm di altezza, fa parte stabilmente della selezione nazionale stelle e striscie proviene dall’Illinois e ha partecipato a due World League nel 2009 e 2010.
Fuori dagli States ha giocato al Tomis Constanta (Romania) nel 2007-08 (Coppa Cev), poi l’esperienza portoricana nel 2009-10, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/Andy_Hein.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27827" title="Andy_Hein" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/Andy_Hein-148x150.jpg" alt="" width="148" height="150" /></a>L’<strong>Andreoli Latina</strong> ufficializza l’ingaggio del 27enne centrale <strong>Andrew Hein.</strong> Il gigante statunitense, 211 cm di altezza, fa parte stabilmente della selezione nazionale stelle e striscie proviene dall’Illinois e ha partecipato a due World League nel 2009 e 2010.</p>
<p>Fuori dagli <strong>States ha giocato al Tomis Constanta (Romania)</strong> nel 2007-08 (Coppa Cev), poi l’esperienza portoricana nel 2009-10, quindi nel 2010-11 in <strong>Grecia al Lamia (Cev)</strong> e nello stesso anno da marzo in Russia con lo Yaroslavich Yaroslavl.</p>
<p>Quest’anno ha giocato la stagione regolare e la <strong>Coppa Cev in Svizzera con il Losanna</strong>. Per Prandi la possibilità di schierarlo già domenica prossima nel derby con la<strong> M.Roma </strong>per dare il cambio al centro a <strong>Cester e Gitto</strong> dopo l’infortunio alla mano destra di <strong>Hardy-Dessources.</strong></p>
<p><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/andrew-hein-usa-volleyball.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27828" title="andrew-hein-usa-volleyball" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/andrew-hein-usa-volleyball-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>di <strong>Augusto Martellini</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>La formazione di Villas Boas&#8230; pretattica o gaffe?</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 14:01:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Napoli sta vivendo un&#8217;attesa sposmodica. L&#8217;andata degli ottavi di Champions League è un evento unico per il capoluogo campano. Un&#8217;intera città è pronta a sostenere gli azzurri nella difficile gara contro il Chelsea. Il San Paolo è già esaurito da diverse settimane e i richiami a San Gennaro ormai si sprecano.
Partita difficile per la squadra [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/images-12.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-27821" title="images-1" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/images-12.jpg" alt="" width="307" height="164" /></a>Napoli sta vivendo un&#8217;attesa sposmodica. L&#8217;<strong>andata degli ottavi di Champions League</strong> è un evento unico per il capoluogo campano. Un&#8217;intera città è pronta a sostenere gli azzurri nella difficile gara contro il Chelsea. Il <strong>San Paolo</strong> è già esaurito da diverse settimane e i richiami a San Gennaro ormai si sprecano.</p>
<p style="text-align: justify;">Partita difficile per la squadra di <strong>Mazzarri</strong>. Il Chelsea è un club abituato a sfide di questo tipo e, anche se in <strong>grande difficoltà</strong>, potrebbe mettere in campo l&#8217;orgoglio della grande squadra. <strong>Villas Boas</strong> sta vivendo un periodo complicato, tra risultati non all&#8217;altezza delle aspettative e rapporti difficili con i big dello spogliatoio. Arrivato per rinverdire i fasti del passato mourinhano, lo Special Two sta naufragando verso un anonimato che a <strong>Stanford Bridge</strong> non conoscono da diversi anni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Come l&#8217;illustre predecessore AVB potrebbe aver deciso di “<strong>scherzare con l&#8217;avversario</strong>”. Nell&#8217;hotel dove il Chelsea ha pernottato è stato infatti ritrovato un foglio con tanto di <strong>formazione</strong> del Chelsea. Un appunto dimenticato dopo la riunione tecnica da parte del tecnico portoghese o un tentativo di depistaggio?</p>
<p style="text-align: justify;">Se davvero quella ritrovata è la formazione anti-Napoli, Villas Boas avrebbe deciso di puntare sul <strong>tridente rapido</strong> formato da Mata, Sturridge e Ramires, con l&#8217;esclusione di Drogba e di Torres. A centrocampo Essien garantirebbe copertura e muscoli, con Lampard pronto ad inserirsi. In difesa torna capitan Terry che affiancherà Cahill.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>di Luca Paradiso</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alemanno, Pescante e Petrucci: ancora polemiche su Roma 2020</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 13:33:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Luca Paradiso</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Roma 2020]]></category>

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		<description><![CDATA[Non si placano le polemiche dopo la decisione del premier Monti di non appoggiare la candidatura olimpica di Roma. Il sindaco Alemanno, che aveva puntato forte sul progetto, è tornato sull&#8217;argomento rimarricandosi per la grande opportunità persa. L&#8217;inquilino del Campidoglio ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio sottolineando la necessità di rivedere le prospettive [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/images12.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-27815" title="images" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/images12.jpg" alt="" width="308" height="163" /></a>Non si placano le <strong>polemiche</strong> dopo la decisione del premier Monti di <strong>non appoggiare la candidatura olimpica di Roma.</strong> Il sindaco <strong>Alemanno</strong>, che aveva puntato forte sul progetto, è tornato sull&#8217;argomento rimarricandosi per la grande opportunità persa. L&#8217;inquilino del Campidoglio ha scritto una lettera al <strong>Presidente del Consiglio</strong> sottolineando la necessità di rivedere le prospettive di sviluppo della Capitale a causa della perdita di importanti finanziamenti, secondo Alemanno circa 10 miliardi di euro. “Gran parte di queste risorse sarebbero servite per completare la dotazione infrastrutturale della nostra città”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Inevitabilmente lo stop di Monti ha avuto ripercussioni anche tra i vertici dello sport italiano. <strong>Mario Pescante</strong>, vicepresidente vicario del Comitato olimpico internazionale, ha presentato questa mattina le proprie di <strong>dimissioni</strong>. Ieri, nel corso di un&#8217;intervista, Pescante era tornato sul no di Monti ammettendo che “forse non era il caso di aspettare l’ultimo minuto per dire no. Non nascondo che questo mi sta creando imbarazzo proprio come vicepresidente del Cio”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Anche il presidente del CONI, <strong>Gianni</strong> <strong>Petrucci</strong>, è tornato sul no del Governo: “C&#8217;e&#8217; gente che mi dice che il Governo non ci ha fatto andare alle Olimpiadi. La firma serviva solo per la partenza di una candidatura che ci poteva anche portare alle Olimpiadi. Abbiamo ricompattato il Parlamento: il giorno prima erano tutti favorevoli, poi si sono compattati. Nelle prossime settimane lo sport italiano mostrerà a tutti quello che fa per il paese”.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>di Luca Paradiso</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Damiano Caruso «Squalificato da innocente, potrei ricorrere al Tas»</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 11:11:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Massariolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ciclismo]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Codice WADA]]></category>
		<category><![CDATA[Damiano Caruso]]></category>
		<category><![CDATA[Danilo Andrenacci]]></category>
		<category><![CDATA[Tribunale Nazionale Antidoping]]></category>

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		<description><![CDATA[Da Coni.it: Il Tribunale Nazionale Antidoping, nel procedimento disciplinare a  carico di Damiano Caruso, ritenuta la propria competenza funzionale,  afferma la responsabilità dell&#8217;atleta in ordine all’addebito di cui  all’art. 2.8 del Codice WADA nella specie di assistenza e pertanto,  ritenuta la collaborazione fattiva e concessa la sospensione della  sanzione nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/bettiniphoto_0065737_1_full.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27809" title="caruso" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/bettiniphoto_0065737_1_full-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Da Coni.it: Il <strong>Tribunale Nazionale Antidoping</strong>, nel procedimento disciplinare a  carico di <strong>Damiano Caruso, </strong>ritenuta la propria competenza funzionale,  afferma la responsabilità dell&#8217;atleta in ordine all’addebito di cui  all’art. 2.8 del <strong>Codice WADA</strong> nella specie di assistenza e pertanto,  ritenuta la collaborazione fattiva e concessa la sospensione della  sanzione nella misura di 3/4, gli infligge la sanzione della squalifica  per un anno, con decorrenza dal 6/10/2010 e scadenza al 5/10/2011,  interamente scontata. Condanna inoltre il Caruso al pagamento delle   spese del procedimento quantificate forfettariamente  in euro 500,00.  Dispone che la presente decisione sia comunicata all’interessato,  all’UPA, alla WADA, alla Federazione Internazionale di riferimento, alla  FCI e alla Società di appartenenza all’epoca dei fatti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il TNA,  altresì, nel procedimento disciplinare a carico di <strong>Danilo Andrenacci, </strong>visti gli artt. 2.1, 10.2 del Codice WADA, dichiara l&#8217;atleta  responsabile dell’illecito ascrittogli e, dedotto il presofferto, gli  infligge la sanzione di 2 anni di squalifica, con decorrenza dal  20/02/2012 al 19/12/2013. Condanna inoltre Andrenacci al pagamento delle  spese del procedimento  quantificate forfettariamente in euro 1.000,00  nonché alla sanzione economica nella misura di euro 1.000,00. Dispone  che la presente decisione sia comunicata all’interessato, all’UPA, alla  WADA, alla Federazione Internazionale di riferimento, alla FCI e alla  Società di appartenenza all’epoca dei fatti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La pena è già scontata ma Caruso vuole convincere tutti della sua innocenza facendo ricorso al Tas.</strong> L&#8217;atleta della Liquigas ha diramato infatti questo comunicato stampa:</p>
<p style="text-align: justify;">Prendiamo atto della decisione odierna del Tribunale nazionale  antidoping del Coni che ha comminato a Damiano Caruso una squalifica di  un anno a decorrere dal 6 ottobre 2010 e da considerarsi estinta in data  5 ottobre 2011 per fatti risalenti al 2007 quando il corridore non era  professionista.<br />
L’atleta potrà pertanto continuare a correre, come ha  sempre fatto finora. Rispetto a quanto richiesto dalla Procura  Antidoping la squalifica è da ritenersi moderata, tuttavia Damiano è  certo della propria innocenza ed assoluta estraneità ai fatti e dopo  aver letto la sentenza e le motivazioni, valuterà sin da subito la  possibilità di far ricorso di fronte al TAS, affinché anche questa  squalifica venga   cancellata e la sua immagine passata, presente e  futura risulti in linea con il suo comportamento di corridore pulito e  corretto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Maratona di Treviso: Un sogno a cinque cerchi</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 10:56:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Kari Steinn Karlsson]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo aver debuttato nel 2011 a Berlino, Kari Steinn Karlsson preparerà la maratona olimpica correndo il 4 marzo a Treviso per preparare l’Olimpiade. Kari Steinn Karlsson ha scelto la Marca per correre la seconda maratona della carriera.
Arriva da Reykjavik, ha 25 anni e lo scorso settembre, a Berlino, al debutto sulla distanza, ha fermato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/Karlsson-Kari-Steinn.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27806" title="Karlsson Kari Steinn" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/Karlsson-Kari-Steinn-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Dopo aver debuttato nel 2011 a Berlino, <strong>Kari Steinn Karlsson</strong> preparerà la maratona olimpica correndo il 4 marzo a Treviso per preparare l’Olimpiade. Kari Steinn Karlsson ha scelto la Marca per correre la seconda maratona della carriera.</p>
<p style="text-align: justify;">Arriva da <strong>Reykjavik,</strong> ha 25 anni e lo scorso settembre, a <strong>Berlino</strong>, al debutto sulla distanza, ha fermato il cronometro a 2h17&#8243;12&#8242;. Un risultato che, nella piccola Islanda, non propriamente una terra di maratoneti, gli è valso il lasciapassare per i Giochi di Londra. Ha mosso i primi passi nell’atletica a 15 anni, dopo aver praticato calcio e basket, Karlsson è una sorta di giramondo: ha studiato a Berkeley, negli Stati Uniti, ma è soprattutto l’atletica che lo spinge a viaggiare.</p>
<p style="text-align: justify;">“<em>L’inverno a Reykjavik è molto freddo </em>- spiega &#8211; <em>sono abituato ad allenarmi sulla neve e sul ghiaccio, ma le condizioni ambientali rischiano di condizionare i miei rendimenti, per questo, due o tre volte l’anno vado ad allenarmi all’estero, dove il clima è più mite</em>”.</p>
<p>Grazie a Karlsson, quella islandese sarà la trentaduesima bandiera nazionale a sventolare sulla prossima Treviso Marathon. Primatista nazionale dei 5 e 10 mila metri, Kari Steinn ha anche un record personale di 1h05&#8243;35&#8242; sulla mezza maratona. I 42 km sono il suo futuro.</p>
<p>“<em>Treviso sarà l’occasione per migliorare. So che è una maratona veloce e bene organizzata, me l’ha consigliata il mio amico Hermann Achmuller, atleta altoatesino, affezionato frequentatore della corsa trevigiana. Sarà un’esperienza molto utile in vista di Londra. Vado alla ricerca di un buon tempo, ma farò anche attenzione anche a tutti quegli aspetti tecnici, ad esempio la gestione dei ristori, che mi torneranno utili nella gara olimpica</em>”.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Un’altra stella al prossimo Golden Gala</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Feb 2012 08:00:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Armida Tondo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Atletica]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[Asafa Powell]]></category>
		<category><![CDATA[Atletica Leggera]]></category>
		<category><![CDATA[Bolt]]></category>
		<category><![CDATA[Compeed Golden Gala]]></category>
		<category><![CDATA[Gonden Gala]]></category>
		<category><![CDATA[Londra 2012]]></category>
		<category><![CDATA[Samsung Diamond League IAAF.]]></category>
		<category><![CDATA[Stadio Olimpico Roma]]></category>

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		<description><![CDATA[Un altro big per l’appuntamento del “Compeed Golden Gala” di giovedì 31 maggio prossimo, infatti, al fianco dell’annunciato Usain Bolt nella serata romana dello Stadio Olimpico ci sarà Asafa Powell.
Il lungo elenco di nomi di primo piano che renderanno magica la terza tappa della Samsung Diamond League IAAF, che saranno resi noti nel corso delle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/asafa-powell-.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27794" title="asafa-powell-" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/asafa-powell--150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>Un altro big per l’appuntamento del “<strong>Compeed Golden Gala</strong>” di giovedì 31 maggio prossimo, infatti, al fianco dell’annunciato <strong>Usain Bolt</strong> nella serata romana dello Stadio Olimpico ci sarà <strong>Asafa Powell.</strong></p>
<p>Il lungo elenco di nomi di primo piano che renderanno magica la terza tappa della <strong>Samsung Diamond League IAAF</strong>, che saranno resi noti nel corso delle prossime settimane, è aperto da <strong>Asafa Powell</strong>, giamaicano come Bolt ed ex primatista del mondo dei 100 metri, campione celebratissimo nella capitale, dove ha vissuto e si è allenato negli anni “verdi” della sua carriera.</p>
<p>Già lo scorso anno, sulla pista capitolina, <strong>Powell</strong> mancò per un soffio il clamoroso successo, perdendo da Bolt per due soli centesimi di secondo (9.91 contro 9.93), ed infiammando i 47.732 spettatori accorsi sulle tribune dell’impianto romano. Quest’anno Powell proverà nuovamente nell’impresa, in quella che può essere considerata una delle prime sfide tra protagonisti annunciati della stagione olimpica.</p>
<p><strong>Bolt-Powell</strong>, match tutto giamaicano, a poco più  di due mesi dall’appuntamento con la finale a <strong>cinque cerchi di Londra</strong>, in programma domenica 5 agosto, alle 21.50 locali. Powell è già in piena attività. Sabato scorso, a Birmingham, nel corso del meeting internazionale Aviva, ha siglato il personale sulla distanza dei 60 metri indoor, correndo (e classificandosi terzo), in 6.50, crono che al momento lo colloca nella medesima posizione delle liste mondiali 2012 dietro i connazionali <strong>Clarke e Carter</strong>.</p>
<p>Per chi fosse interessato all’acquisto dei biglietti per la prossima edizione del <strong>Compeed Golden Gala</strong>, i tagliandi possono essere acquistati in tutti i punti vendita della catena TicketOne, Ticketing Partner del Compeed Golden Gala, sparsi sul territorio nazionale, e online, sul sito internet della compagnia, all’indirizzo www.ticketone.it. In più, è attiva anche la biglietteria del <strong>Foro Italico, a Roma</strong> (viale delle Olimpiadi 61, ex Ostello: apertura dal lunedì al venerdì, 10-13, 14.17). Di seguito, la tabella dei prezzi dei biglietti per l’edizione 2012 (al netto dei diritti di prevendita).</p>
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		<title>Siria: ancora 20 morti a Homs, navi iraniane nel porto di Tartous</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Feb 2012 17:12:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elisa Cassinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Assad]]></category>
		<category><![CDATA[Homs]]></category>
		<category><![CDATA[morti]]></category>
		<category><![CDATA[navi iraniane]]></category>
		<category><![CDATA[Palmira]]></category>
		<category><![CDATA[porto di Tartous]]></category>
		<category><![CDATA[repressione]]></category>
		<category><![CDATA[Siria]]></category>

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		<description><![CDATA[
Dalla Siria continuano ad arrivano notizie di violenze e morti mentre si continua a discutere su come affrontare la crisi siriana. Oggi il bilancio provvisorio della repressione da parte delle forze di Assad è di 20 morti nella città di Homs, lo riferiscono i Comitati di coordinamento locale degli attivisti anti-regime.
Da settimane numerose città sono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/e567893a463d63216bb985758d20ab161.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-27782" src="http://www.italnews.info/wp-content/uploads/2012/02/e567893a463d63216bb985758d20ab161-150x148.jpg" alt="" width="150" height="148" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dalla <strong>Siria </strong>continuano ad arrivano notizie di violenze e morti mentre si continua a discutere su come affrontare la crisi siriana. Oggi il bilancio provvisorio della repressione da parte delle forze di Assad è di <strong>20 morti</strong> nella città di <strong>Homs</strong>, lo riferiscono i Comitati di coordinamento locale degli attivisti anti-regime.</p>
<p style="text-align: justify;">Da settimane numerose città sono ormai sotto assedio. Dopo <strong>Homs</strong>, <strong>Hama </strong>e <strong>Bab Amro</strong> è la volta di <strong>Palmira</strong>, la città nota per le sue rovine archeologiche: l&#8217;assedio della zona, che l&#8217;Unesco ha nominato Patrimonio dell&#8217;Umanità, va avanti dal 4 febbraio, e i militari “<em>sparano su tutto che si muove</em>”. “<em>Palmira è circondata da tutti i fronti: la cittadella araba, i boschetti di ulivi e i palmizi, il deserto, la città stessa</em>&#8220;, ha raccontato un residente.</p>
<p style="text-align: justify;">Una notizia positiva riguarda i sette dei 14 tra giornalisti, attivisti per i diritti umani e blogger siriani arrestati lo scorso 16 febbraio a Damasco che sarebbero stati rilasciati, secondo quanto riferisce l&#8217;avvocato e attivista al Bunni.</p>
<p style="text-align: justify;">In Siria sta diventando sempre più difficile, per i manifestanti, far trapelare notizie su quanto sta accadendo. Secondo quanto riporta il quotidiano <em>La stampa</em> da alcuni giorni, quello che era uno dei canali preferenziali, tramite cui transitava il 90 % dei filmati pubblicati sul Web, l&#8217;applicazione per smartphone Bambuser, è stata bloccata dal governo siriano. Non è più possibile, per i residenti nel Paese, accedere al sito Bambuser.com, e nemmeno usare la rete per cellulari per trasmettere video in mobilità.</p>
<p style="text-align: justify;">Intanto <strong>due navi iraniane</strong>, entrate nel Mediterraneo alcuni giorni fa, sono attraccate nel porto siriano di Tartous. Lo riferisce la Press Tv iraniana oggi. Le due navi si trovano nel porto da sabato, ha precisato la stazione Tv secondo la quale scopo della missione è fornire addestramento alla Marina siriana sulla base ad un accordo bilaterale firmato un anno fa.</p>
<p style="text-align: justify;">Da quando ha avuto inizio la repressione, l&#8217;Iran è sempre stato accusato di sostenere Assad e fornire armi utilizzate dalle forze di sicurezza siriane nelle violenze. Stessa accusa che è stata lanciata nei confronti della Russia.</p>
<p style="text-align: justify;">Di <strong>Elisa Cassinelli</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Foto Ansa</p>
]]></content:encoded>
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