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May , 2012
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Archive for the ‘Vela’ Category

America’s Cup WorId: A San Diego dal 12 al 20 novembre prossimo

Posted by Redazione On ottobre - 27 - 2011 Commenti disabilitati

Il mese prossimo avrà inizio l’America’s Cup World Series, che si svolgerà a San Diego, località che vanta un forte legame con l’America’s Cup. San Diego, grazie ai numerosi punti di osservazione disseminati lungo la costa, è la città è il luogo ideale per ospitare le migliaia di spettatori che si raduneranno per assistere al debutto dell’AC World Series negli Stati Uniti.

L’evento, della durata di nove giorni, sarà il terzo appuntamento dell’AC World Series 2011-2012, nuovo circuito della vela professionale che ha attratto appassionati e non grazie all’impiego dei nuovi AC45, catamarani dotati di ala rigida ad altissime prestazioni.

Siamo davvero entusiasti di andare a San Diego. Come americano, avere la possibilità di gareggiare negli Stati Uniti è sempre qualcosa di unico – ha dichiarato Terry Hutchinson, skipper di Racing Artemis - Il percorso all’interno della baia di San Diego ci darà l’opportunità di mostrare ciò che facciamo a un pubblico molto vasto. Si tratta di un altro momento molto importante per Artemis Racing: avremo la possibilità di affinare la nostra preparazione mentre lavoriamo in vista della Coppa del 2013“.

La Baia di San Diego è una posizione privilegiata per questo tipo di regate, perché le barche incrociano più vicine alla riva rispetto ad ogni altro posto – ha affermato Scott Peters, Presidente della Port CommisionIl campo di regata è posto nel cuore di San Diego, nel pieno centro della città. Gli oltre centomila abitanti residenti in zona avranno modo di seguire le regate semplicemente uscendo di casa“.

I fan potranno vedere le nuove barche, scoprire il nuovo format dell’evento e un nuovo livello di competizione. Come si è visto in occasione dei primi due eventi, gli atleti saranno messi alla prova sia tramite la disputa di regate di flotta, sia su duelli uno contro uno. Non mancheranno poi gli Speed Trial, gare di velocità che spingono i team al limite.

Le regate inizieranno il 12 novembre con la Port Cities Challenge, evento sostenuto dai sindaci di ciascuna delle città portuali della zona: Chula Vista, Coronado, Imperial Beach, National City e San Diego. Le prime sfide consentiranno ai concorrenti di acquisire confidenza con il luogo e perfezionare la loro velocità. Oltre alle regate, all’AC Village, si svolgeranno una serie di eventi collaterali, supportati dalle città appena menzionate.

Dopo due giorni di riposo avranno inizio le regate del San Diego Match Racing Championship, in programma tra mercoledì 16 novembre e il sabato seguente. Il momento clou della manifestazione è fissato per l’ultimo weekend – 19-20 novembre – nel corso del quale verranno assegnati i titoli del San Diego Match Racing Championship e i punti validi per la classifica dell’AC World Series 2011-2012.

Oltre a seguire il confronto agonistico, i visitatori potranno partecipare a un vasto numero di attività in programma presso l’AC Village, dove ci saranno concerti di musica dal vivo e dove sarà possibile incontrare i campioni della vela internazionale. Il villaggio sarà ubicato tra la Broadway e le banchine riservate alla Marina Militare. Sarà qui che, ogni giorno, i team si prepareranno a darsi battaglia.

Al momento dell’accesso all’AC Village sarà possibile fare una donazione di 10 Dollari che andrà a totale beneficio della conservazione degli Oceani.

La Coppa America ha infatti deciso di sfruttare la sua piattaforma globale per sensibilizzare la gente in merito alle questioni relative allo stato di salute degli Oceani. I proventi di queste donazioni saranno diviso tra le organizzazioni non-profit che collaborano con la Coppa America: OceanElders, Mission Blue, Aquarium of the Bay, Sailors for the Sea e IUCN (International Union for the Conservation of Nature).

L’AC World Series offrirà percorsi brevi e stretti, pensati per garantire regate competitive tanto al pubblico assiepato lungo le banchine, quanto ai telespettatori. Il nuovo formato della manifestazione comprende una prove di velocità pura, un evento di match race e una serie di regate di flotta che vedranno impegnati sulla linea di partenza nove AC45 identici. L’AC World Series rappresentano l’unica occasione per vedere i protagonisti dell’America’s Cup regatare tutti assieme.

L’AC45, catamarano dotato di ala rigida, è il precursore della nuova generazione di barche di Coppa America. Capace di raggiungere velocità prossime ai 50 km/h, l’AC45 è comunque agile al punto da garantire regate tattiche e competitive, come saranno quelle “disegnate” dall’America’s Cup Race Management.

L’azzurra Cecilia Zorzi ha vinto il Campionato del Mondo Laser 4.7

Posted by Armida Tondo On agosto - 3 - 2011 Commenti disabilitati

Trionfo per la giovane atleta azzurra Cecilia Zorzi al Campionato del Mondo Laser 4.7 appena concluso a San Francisco. Cecilia Zorzi si laurea Campionessa del Mondo con ben 29 punti di vantaggio sulla seconda classificata.

Dopo undici prove con due scarti, Cecilia Zorzi (FV Riva), al comando della flotta fin dalle prime battute, si aggiudica la medaglia d’oro con gli impressionanti parziali 5-1-1-1-1-2-1-8-(31)-3-(9) a 26 punti. Seconda la slovena Kim Pletikos (55 punti) e terza la norvegese Host Line (55 pt). Bene anche le azzurre Anna Liebman al 13° posto in classifica definitiva con 133 punti e Camilla Modena al 14° posto con 138 punti. Bianca Caruso è 28° e Francesca Frazza è 36°.

Dopo essere stata gettata in acqua per festeggiare il titolo iridato Cecilia con un gran sorriso ha semplicemente detto: “E’ andata bene”.

Mauro Stanga, Presidente della Fraglia Vela Riva, ha dichiarato: “La bellissima vittoria di Cecilia ci conferma che la politica che stiamo seguendo è quella giusta, investendo prima sulla scuola vela e poi sulle squadre agonistiche concentrate esclusivamente su Optimist e Laser, in particolar modo sugli under 19, con l’obbiettivo di portare i ragazzi alla classe olimpica. Grazie a questi prestigiosi risultati siamo di volta in volta ripagati dell’impegno che giorno dopo giorno tecnici, staff operativo, soci e soprattutto i ragazzi ci mettono in ciò che fanno ed è l’occasione per ridare nuova energia e proseguire su questa strada”.

La Zorzi sarà impegnata a metà agosto (dal 13 al 18) agli Youth European Sailing Games, organizzato dall’Eurosaf (la Federazione Europea della Vela), che si svolgerà alla Fraglia Vela Riva e che vedrà impegnati giovani di tutta Europa sulle classi Byte, 29er e Techno 293.

Il commento del Direttore Tecnico della Fraglia Vela Riva Marcello Meringolo: “Siamo veramente molto contenti di questa vittoria di Cecilia al Mondiale Laser 4.7, che la premia per il grande impegno e la passione che mette nella pratica di questo sport. Sono anni che Cecilia viaggia ai massimi livelli, fin dall’Optimist, dove ha rappresentato l’Italia nel 2008 e conquistato una prestigiosa vittoria al nostro Meeting di Pasqua, dove nell’ultima giornata fu capace di recuperare ben 18 punti in una sola giornata nei confronti del suo avversario diretto, a dimostrazione di un’ottima carica agonistica. Per un circolo come il nostro, che investe molto nell’attività agonistica- soprattutto giovanile – è un bel premio che ripaga tutti gli investimenti fatti in questi anni”.

Nel Laser 4.7 Boys dopo dieci prove con due scarti si laurea Campione del Mondo lo spagnolo Francisco Gonzalez Sammarco. Argento per il connazionale Carlos Rosello e bronzo per il belga William de Smet.

Nella flotta Gold migliore degli italiani Riccardo Benvenuti che chiude all’ 11° posto. Maximilian Kuester è 13°, Simone Salva è 14°, Zeno Gregorin è 26°, Pietro de Luca è 28°, Angelo Gasparini è 36°. Alfonso Pescini è 6° in flotta Silver.

Dalla seconda prova (sulle 11 totali disputate) la velista trentina è balzata in testa alla classifica generale, aumentando ad ogni regata i punti di vantaggio sulle rivali. L’italiana ha chiuso con cinque vittorie, un secondo, un terzo, un quinto e un ottavo posto, scartando un 9° e un 31° posto, e alla fine ha battuto di 29 punti la slovena Pletikos e la norvegese Host Line, classificate nell’ordine pur avendo finito a pari punti.

di Armida Tondo

La crisi economica si abbatte nel mondo della Vela

Posted by Armida Tondo On maggio - 13 - 2011 Commenti disabilitati

Si è appreso solo poche ore fa, l’ammiraglia italiana, Mascalzone Latino, ha ritirato l’iscrizione, pertanto non parteciperà alla 34^ Edizione dell’America’s Cup, in programma a San Francisco nel 2013.

Non poteva esserci altro motivo se non quello economico, visto l’amore per la vela dell’armatore napoletano Vincenzo Onorato. Lo scafo azzurro non riesce a far fronte agli elevati costi da affrontare; si parla di spese pari a quasi a 100 milioni di euro per essere competitivo e questo nonostante sia risaputo che il team americano di Oracle sia inarrivabile in termini di tecnologia e preparazione.

Nell’aria c’è sentore di altri ritiri, sempre per la stessa motivazione; per chi non fosse a conoscenza delle ultime notizie, lo scafo battente bandiera italiana è il secondo team a ritirarsi, il primo di cui non si è a conoscenza del nome, ma uno dei tre team francesi, e a quanto pare anche il secondo sia francese.

Vincenzo Onorato, presidente del consorzio di Mascalzone Latino, ha inviato un comunicato stampa per comunicare la decisione assunta:

Cari Amici e Tifosi, è con profonda tristezza che devo annunciare il ritiro di Mascalzone Latino dalla Coppa America. Sin dal principio della nostra investitura a Challenger of Record ho lavorato al progetto di ospitare la Coppa nel nostro Paese. Come Challenger of Record abbiamo lavorato con umiltà a fianco ad Oracle Racing e sono soddisfatto del risultato raggiunto: una Coppa nuova, spettacolare, con barche, i catamarani, che lanceranno sulla scena internazionale una nuova generazione di velisti. Con Russell abbiamo discusso a lungo sulla più difficile delle sfide che la prossima Coppa dovrà affrontare: uno scenario internazionale dall’economia depressa e quindi grandi difficoltà a trovare sponsor. Questo è il vero, unico, autentico nemico della prossima Coppa. È nata così l’idea della classe AC45, un modo concreto per far avvicinare molti team all’evento a costi contenuti almeno nella delicata fase dello start-up. Per quanto riguarda noi, devo ringraziare i due sponsor italiani che ci hanno accordato la loro fiducia. Non riusciamo comunque a raggiungere un budget che ci consenta, di essere competitivi. Nel nostro sport gli uomini in blazer hanno ormai superato quelli in cerata, io resto un uomo in cerata e quando scendo in mare, voglio vincere. Una sfida persa in partenza non m’interessa, mentirei agli sponsor, ai nostri tifosi ed anche a me stesso. Ringrazio gli amici del Club Nautico di Roma. Sono certo che avremo insieme nuove entusiasmanti avventure. La vela di Mascalzone Latino non finisce comunque con la Coppa, ma prosegue con la scuola per i bambini dei quartieri disagiati di Napoli, una sfida quotidiana, chissà che un giorno non esca da loro un nuovo campione di Coppa. Buon vento a tutti. Vincenzo Onorato”.

di Armida Tondo

 

ONU: Il mediterraneo patrimonio naturale

Posted by Armida Tondo On aprile - 14 - 2011 Commenti disabilitati

Le ventisei aree marine protette tengono al sicuro gran parte del patrimonio naturale italiano anche se, ci rivela Pan Bleau, oltre alla tutela delle risorse il paesaggio gioca un ruolo fondamentale nella salvaguardia del valore economico di tali aree.

Un patrimonio equivalente a 35 punti percentuali mette il Mediterraneo italiano al primo posto per ricchezza di risorse naturali. Ed è l’Onu a conferire il primato al nostro paese in occasione della pubblicazione dei dati allo Yacht Med Festival di Gaeta. Un Paese, il nostro, che registra anche il maggior numero di servizi ambientali offerti dal mare: praterie marine, ricchezza delle biodiversità, qualità del paesaggio e mantenimento delle coste, elementi che oltre ad una valenza naturale hanno anche un vero e proprio valore economico che, nel nostro caso, ha un valore di 9 miliardi di euro contro i 26 complessivi riguardanti i beni ecologici prodotti annualmente dal Mediterraneo.

I numeri, contenuti nel rapporto “Ecosistemi marini mediterranei: il valore economico dei benefici ambientali” è stato elaborato da Plan Bleu, organismo del Programma ambiente mediterraneo delle Nazioni Unite (UNEP/MAP), di cui si è discusso oggi nel convegno “Una BlueEconomy per il Mediterraneo: una nuova alleanza tra natura e tecnologie low carbon” organizzato a Gaeta secondo cui le 26 aree marine protette in Italia rappresentano 360mila ettari di mare in cui si concentrano elementi fondamentali del nostro patrimonio naturale, capace di creare un flusso economico annuale di almeno 36 milioni di euro. Anche se, si legge nel rapporto, da sola la tutela degli ambienti marini non rappresenta la sostenibilità a 360°.

La BluEconomy si basa su una nuova possibile alleanza tra conservazione dell’ambiente marino e costiero e sviluppo di tecniche innovative, ad alto contenuto tecnologico e a basso impatto ambientale, in tutti i campi della vita quotidiana”, ha spiegato in apertura il Presidente Zottola della Camera di Commercio di Latina. “Il contributo dell’imprenditoria non solo attenta alle ragioni dell’ambiente ma pronta a fornire soluzioni avanzate e pulite è centrale nella definizione di uno sviluppo sostenibile applicato ai territori, soprattutto nella fascia costiera che è il luogo di maggiore pressione antropica nei paesi mediterranei. Per questo – ha aggiunto il Presidente – lo Yacht Med Festival sta giocando in primo luogo la carta dell’interazione tra industria, turismo, commercio e asset ambientali e naturalistici mediterranei”.

In virtù di quanto affermato, il convegno ha quindi posto l’attenzione sull’importanza dello sviluppo di impianti per la produzione di energia da fonte rinnovabile, che potrebbe garantire al patrimonio naturalistico italiano la tutela e il rispetto necessari alla sopravvivenza e allo sviluppo, oltre che sulla definizione di metodologie sempre nuove in grado di ridurre la produzione di emissioni dannose o del loro stoccaggio; il tutto sempre tenendo al primo posto la tutela dell’ambiente e del paesaggio perché, come già ricordato, le coste hanno anche un valore economico legato soprattutto allo sviluppo del turismo.

Vela : il team di Onorato fa sua la prima tappa del circuito Melges 32

Posted by Augusto Martellini On marzo - 21 - 2011 Commenti disabilitati

Mascalzone Latino vince a Napoli

Si è conclusa nelle acque del golfo di Napoli la prima tappa dell’Audi Melges 32 Sailing Series. Al via una flotta di 22 unità di altissimo livello, con buona parte dei tattici più blasonati del mondo velico internazionale.

A salire in cattedra, dopo 7 prove, disputatesi tutte in due giorni, è Mascalzone Latino, il team di Vincenzo Onorato, che è stato capace di inanellare, con condizioni di vento impegnative, 20-22 nodi da terra, con raffiche che hanno toccato i 26-27, due primi ed un quarto posto che gli sono valsi la vittoria della tappa d’esordio.

Un ruolino di marcia davvero impressionate, due primi, due quarti e tre quinti posti che consentono ai Mascalzoni di prendersi il lusso di scartare addirittura un quinto come peggior risultato. Alla vigilia i più pericolosi ad insidiare la prima posizione a Mascalzone Latino, anche se prima dell’ultima giornata non figuravano nei top 3, erano sicuramente gli americani di Samba Patì che, un paio di settimane fa a Miami, in condizioni di vento forte, avevano dato dimostrazione di saper navigare molto bene.

In quell’occasione i Mascalzoni erano alla prima uscita in questa classe, Vincenzo Onorato era dal Campionato del mondo di Porto Cervo 2009 che non toccava il timone di un Melges 32, ma aveva dato, sebbene ad intermittenza, ottimi segnali per il proseguo della stagione mediterranea.

Questo l’equipaggio di Mascalzone Latino, vincitore della prima tappa dell’Audi Melges 32 Sailing Series: al timone il gardesano Paolo Masserdotti, il palermitano Francesco Bruni alla tattica, il romano Alberto Bolzan alla randa, il friulano Andrea Ballico ed il triestino Stefano Ciampalini alle scotte, i livornesi Matteo Savelli alle drizze e Daniele Fiaschi a prua, lo sloveno Iztok Knafelc all’albero. Allenatore del team e disegnatore delle vele di Mascalzone Latino, un altro livornese, Marco Savelli. Una buona parte del merito del successo di Mascalzone Latino è da attribuirsi proprio a Savelli senior, dalla cui “penna” sono uscite delle vele particolarmente performanti.

Prossimo appuntamento per il Mascalzone Sailing Team sarà a Scarlino, per la seconda tappa, dal 29 aprile al 1 maggio.

È stata per noi una gran giornata – dice il trimmer, Andrea Ballico – Abbiamo sbagliato poco e ottenuto due bullets ed un quarto posto. Lasciamo Napoli con la consapevolezza che siamo in grado di giocarcela per vincere, ma c’è ancora da lavorare. L’equipaggio ha manovrato molto bene anche in condizioni difficili. Masserdotti ha egregiamente sostituito Onorato, che sarà nuovamente con noi già alla prossima tappa. A lui, cuore e anima di questo team, dedichiamo questa vittoria”.

Classifica generale dopo 7 prove:
1. Mascalzone Latino, Vincenzo Onorato-Paolo Masserdotti/Francesco Bruni, 20 pti
2. Samba Patì, John Kilroy/Nathan Wilmot, 25 pti
3. B-Lin Sailing, Luca Lalli/Lorenzo Bressani, 50 pti
4. Highlife, Peter Rogers/Ruairiidh Scott, 55 pti
5. Rush Diletta, Mauro Mocchegiani/Matteo Ivaldi, 57 pti

di Augusto Martellini

Mascalzone Latino vola in America

Posted by Armida Tondo On febbraio - 28 - 2011 Commenti disabilitati

Continua la permanenza negli Stati Uniti di Mascalzone Latino che, dopo l’appuntamento a gennaio in Florida, continua il suo programma di preparazione prendendo parte questa settimana a Miami alla regata di flotta riservata alla classe one-design del momento, il Melges 32.

L’equipaggio di Vincenzo Onorato torna quindi nella celebre penisola della Florida per disputare la 2011 Miami Melges 32 Championship. Gli Italiani dovranno confrontarsi con una ventina di imbarcazioni, Mascalzone Latino dovrà gareggiare con le agguerrite e preparatissime flotte di avversarie, prima tra tutti la Full Throttle di John Porter, vice-campione del Mondo in carica la rappresentativa italiana è completata da Fantastica di Lanfranco Cirillo.

I “Mascalzoni” cercheranno la vittoria, cosa non facile dopo otto mesi di assenza, periodo speso per concentrarsi sugli impegni del Louis Vuitton Trophy e degli RC44, una classe che li ha visti di recente in grande forma e capaci di conquistare due brillanti vittorie negli ultimi due eventi disputati a Miami lo scorso novembre e a Key West solo poche settimane fa.

Saranno tre giorni molto impegnativi, che prenderanno il via venerdì 4 marzo, in cui sono previste un massimo di otto prove. Il timoniere di Mascalzone Latino ITA-2121 sarà Vincenzo Onorato; con lui a bordo Francesco Bruni alla tattica, vice-campione del Mondo nel 2009, Alberto Bolzan alla randa, Andrea Ballico e Stefano Ciampalini alle scotte, Matteo Savelli alle drizze, Iztok Knafelc all’albero e Daniele Fiaschi nel ruolo di prodiere.

L’impegno di Miami per l’equipaggio di Mascalzone Latino è il primo appuntamento stagionale nella classe Melges 32, che servirà da allenamento in vista del prossimo impegno l’Audi Melges 32 Sailing Series e dell’evento clou dell’anno, il Campionato del Mondo di Palma di Maiorca.

L’imbarcazione di Vincenzo Onorato, farà rientro a Napoli dopo la tappa negli Stati Uniti, prima del 18 marzo, per partecipare alla prima tappa del circuito nazionale della classe.

Vincenzo Onorato ha spiegato durante la conferenza stampa: “A noi piacciono molto le regate di flotta e cerchiamo di essere presenti a questi appuntamenti puntando sempre in alto – continua l’armatore – a Miami avremo di fronte una ventina di avversari: una flotta prevalentemente composta da Americani che conoscono molto bene questa barca e hanno molte giornate di mare alle spalle. Ciononostante, nell’arco della stagione contiamo di imparare ed essere competitivi. Sappiamo che abbiamo molto da lavorare, che dovremo regatare contro equipaggi preparati e siamo entusiasti di avere l’opportunità di tornare in acqua in un contesto così competitivo”.

di Armida Tondo

Il Comitato Paralimpico firma il protocollo con la FIV

Posted by Armida Tondo On febbraio - 5 - 2011 Commenti disabilitati

Con la firma del protocollo d’intesa, il Comitato Italiano Paralimpico (CIP) ha trasferito alla Federazione Italiana Vela (FIV) la gestione tecnica, organizzativa, formativa e finanziaria della vela paralimpica. La FIV sostituisce così il CIP in qualità di organismo di rappresentanza nei confronti della Federazione Internazionale Vela (ISAF-IFDS).

L’attività della Federazione per la vela paralimpica – esordisce Bergamaschi – è cominciata ben prima di questo accordo e ha visto impegnati i tecnici federali nella preparazione degli equipaggi che prenderanno parte alle selezioni per Londra 2012. L’ottimo lavoro svolto ha consentito all’Italia di staccare il biglietto per le Paralimpiadi a Medemblik, in Olanda, conquistando la qualificazione nella classe Sonar con l’equipaggio composto da Giorgio Zorzi (SC Garda Salò), Massimo Dighe (Avas Lovere) e Paolo Agosti (SC Garda Salò). Per conoscere l’equipaggio italiano si dovrà attendere i risultati delle selezioni di Weymouth nelle regate della Sail for Gold (5-11 giugno) e del mondiale IFDS (1-8 luglio) nel 2011. Per quanto riguarda la classe 2.4mR, abbiamo mancato di un soffio la qualificazione, mentre per lo Skud 18 stiamo cercando di formare l’equipaggio con l’obiettivo di portare un team competitivo alle regate di qualificazione”.

Lo staff tecnico della nazionale è composto da Giuseppe Devoti, Coordinatore delle tre classi paralimpiche e Tecnico della classe Sonar, e da Fabio Barbieri che si occupa del 2.4mR. Giulio Comboni, da poco eletto membro della Commissione Events & Scheduling dell’IFDS collabora saltuariamente come tecnico.

Giuseppe Devoti, coordinatore delle tre classi paralimpiche e tecnico della classe Sonar, ha fatto il punto sugli equipaggi e illustrare il programma di preparazione in vista dei Giochi di Londra 2012. “I gruppi nazionali per la classe Sonar – afferma Devoti – sono formati nel gruppo A da Zorzi, Dighe e Paola Protopapa che ha sostituito Paolo Agosti, impossibilitato per ragioni di salute a proseguire l’avventura e nel gruppo B dall’equipaggio veneziano composto da Marco Collinetti, Giovanni Cortesi e Renzo Partel. La maggior parte della preparazione del gruppo A, iniziata a ottobre 2010, sarà effettuata sul lago di Garda insieme a equipaggi normodotati per alzare il livello degli atleti. Tre sono le settimane di allenamento previste direttamente a Weymouth con l’equipaggio inglese ed altri equipaggi stranieri ovviamente paralimpici. La prima settimana di preparazione è già stata effettuata lo scorso novembre, le prossime sono programmate per marzo e maggio. Anche per l’equipaggio del gruppo B sono previsti tre raduni in programma a Malcesine”.

I ragazzi del gruppo A, dopo il sesto posto raccolto nella tappa di Coppa del Mondo ISAF a Miami, saranno presenti anche a Hyeres e Weymouth, che sarà anche la sede del prossimo Mondiale IFDS. In più abbiamo l’intenzione di far disputare all’equipaggio selezionato anche il Mondiale per normodotati in Scozia nel mese d’agosto.

Nei 2.4mR nessun gruppo A e un gruppo nazionale B formato da Marco Gualandris (Avas Lovere), Fabio Vignudini (YC Marina di Cattolica), Cristiano D’Agaro (CV Alto Adriatico) e Fabrizio Olmi (Avas Lovere) che si allenerà a Malcesine. Per questi atleti le regate di selezione paralimpica saranno la tappa di Coppa del Mondo ISAF di Hyeres e l’Eurolymp del Garda.

Rimane comunque prioritario ottenere la qualificazione per la nazione al mondiale IFDS di luglio in Inghilterra. Gli altri appuntamenti agonistici sono quelli validi per la ranking list nazionale e il Campionato Italiano Classi Olimpiche di settembre.

La prova unica di selezione per gli eventuali equipaggi della classe Skud 18 sarà sempre il mondiale IFDS a Weymouth. “Il passaggio della vela paralimpica sotto l’egida della FIV apre nuove prospettive per il nostro sport. Lo stesso messaggio “la vela è uguale per tutti” del Presidente Croce – conclude Bergamaschi – “ha impresso una forte spinta verso l’integrazione. Basti pensare alle regate di Formia 2010, dove per la prima volta e senza più distinzioni gli atleti della classe 2.4 mR hanno preso parte ai Campionati Italiani Classi Olimpiche”.

Le tre classi paralimpiche:
Il 2.4mR è un singolo, misura 4,18 metri in lunghezza e 0,72 in larghezza, pesa 253 chili, presenta una superficie velica di 7,39 metri quadrati.
Lo Skud 18 è un doppio di nuova generazione (progetto Julian Bethwaite lo stesso dell’olimpica 49er e del 29er) che ha debuttato alle Paralimpiadi 2008. Ha una lunghezza di 5,8 metri, una larghezza di 2,29, pesa 330 chili e una superficie velica pari a 15,5 m2 più il gennaker.
Il Sonar è un monotipo dislocante con tre persone d’equipaggio. Misura 7 metri di lunghezza e 2,40 di larghezza, pesa 952,5 chili, e ha una superficie velica di 23,2 m2.

 

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