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May , 2012
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Archive for the ‘Rugby’ Category

Italrugby: due cambi in vista dell’Inghilterra

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 8 - 2012 Commenti disabilitati

Il commissario tecnico azzurro Brunel ha reso noto il XV che scenderà in campo sabato pomeriggio contro l’Inghilterra nel secondo match del Sei Nazioni. Dopo la sconfitta all’esordio contro la Francia l’allenatore ha deciso di effettuare due cambi nello schieramento iniziale. Gonzalo Canale prenderà il posto di Alberto Sgarbi, mentre Marco Bortolami darà il cambio a Cornelius van Zyl. Novità anche in panchina: fuori Del Fava, Favaro e lo stesso Sgarbi. Al loro posto, pronti a buttarsi nella mischia, ci saranno Pavanello, Bergamasco e Morisi. Per quest’ultimo, appena diciottenne, è il debutto assoluto in maglia azzurra.

La partita assume un’importanza fondamentale per il cammino nel torneo, dato che in questa edizione i nostri avranno solo due match in casa. La scelta dell’Olimpico, al posto del Flaminio, rappresenta un’ulteriore banco di prova per l’intero movimento. Per il momento la risposta del pubblico è stata sorprendente, con il sold out già raggiunto da diverse settimane. Si teme il maltempo sulla Capitale, con possibile ghiaccio nei dintorni dello stadio.

A proposito dello stadio, nei giorni scorsi Antonio Pavanello aveva rivolto un pensiero al Flaminio, sperando di trovare nell’Olimpico quel qualcosa in più che solo 70mila tifosi possono assicurare: “Il Flaminio era bello e caldo, ma sicuramente se a spingerti sono in settantamila e non in trentamila, la differenza si sente”.

Questo il XV azzurro: Masi, Venditti, Benvenuti, Canale, McLean, Burton, Gori, Parisse, Barbieri, Zanni, Bortolami, Geldenhuys; Castrogiovanni, Ghiraldini, Lo Cicero.

di Luca Paradiso

Rugby: Brunel annuncia il XV

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 1 - 2012 1 COMMENT

Sabato riparte il Sei Nazioni. La nazionale azzurra sta preparando l’appuntamento in ritiro, con grande entusiasmo per il nuovo corso che va ad aprirsi. Non ci sarà più Mallett sulla panchina, ma il francese Brunel. Anche la sede delle sfide casalinghe è cambiata. Toccherà all’Olimpico accogliere gli azzurri nelle gare interne contro Inghilterra e Scozia: un bel banco di prova per l’intero movimento. La vendita dei biglietti sta andando alla grande. Si preannuncia il sold-out per in entrambe le partite.

Nella prima giornata, sabato 4 febbraio calcio d’inizio alle 15.30, l’Italia farà visita ai cugini francesi. A Saint-Denis i galletti andranno alla ricerca della rivincita dopo la sconfitta dello scorso anno. Il 22-21 del Flaminio costò tanto ai transalpini, giunti secondi nella classifica finale.

La squadra azzurra riparte da alcune certezze e interessanti novità. Ci sarà l’esordio assoluto di Venditti all’ala, mentre l’assenza di Orquera ha spinto Brunel a convocare Tobias Botes.

Questo il XV annunciato per sabato: Masi, Venditti, Benvenuti, Sgarbi, McLean, Burton, Gori, Parisse, Barbieri, Zanni, van Zyl, Geldenhuys, Castrogiovanni, Ghiraldini, Lo Cicero.

di Luca Paradiso

Wilkinson dice stop

Posted by Luca Paradiso On dicembre - 12 - 2011 Commenti disabilitati

Con un comunicato ufficiale apparso sul sito della federazione rugbistica inglese Jonny Wilkinson ha comunicato la fine della propria carriera agonistica. L’inglese, nato a Frinley 32 anni fa, è considerato uno dei più grandi della storia del rugby nel ruolo di mediano d’apertura.

Wilkinson lega il proprio nome ad alcune fantastiche imprese sportive e a una serie di infortuni che, nel corso degli anni, lo hanno tenuto spesso lontano dai campi da gioco. Il 4 aprile 1998 esordì in nazionale, non ancora diciannovenne, diventando il più giovane nella storia del rugby a indossare la maglia della nazionale dei Tre Leoni. Con la casacca dell’Inghilterra Wilkinson ha collezionato 91 caps. Il suo drop durante il supplementare della finale della Coppa del Mondo 2003 ha regalato il titolo mondiale alla nazionale di Sua Maestà. Un trionfo contro l’Australia, nazione organizzatrice della manifestazione, che interruppe il dominio dell’Emisfero Sud. Nel 2008 allo stadio Flaminio, durante il match contro l’Italia valevole per il Sei Nazioni, mise a segno il suo 1000° punto in Nazionale.

Dopo il trionfo mondiale una serie incredibile di problemi fisici lo tenne lontano dai manti erbosi per quasi due anni. Nel periodo passato più a curare il fisico che a giocare con l’ovale rilasciò la celebre intervista nella quale affermò che “il numero di infortuni che ho subito si evince dal numero di hobby che ho coltivato durante le convalescenze”.

Ristabilitosi seppe riprendersi la maglia numero 10 dell’Inghilterra e nel 2007 arrivò ad un passo dal bis mondiale. Il cammino nel torneo si fermò solo in finale, ad opera del Sudafrica. Nell’atto conclusivo gli Springbooks si imposero per 15-6, tutti i punti dell’Inghilterra vennero segnato da Wilkinson che divenne così il primo rugbista a segnare in più di una finale di Coppa del Mondo.

A soli 32 anni lascia il campo un grandissimo, capace di caratterizzare in maniera indelebile il rugby dell’età moderna.

di Luca Paradiso

Rugby: Brunel ne chiama 37. Novità Odiete, primo azzurro di colore

Posted by Luca Paradiso On dicembre - 9 - 2011 Commenti disabilitati

Balotelli e Ogbonna sono ormai in pianta stabile in nazionale. Howe è stato, prima dell’infortunio, una delle stelle della squadra azzurra di ateltica. Senza dimenticare Fiona May che, seppur naturalizzata, vinse medaglie e titoli mondiali con il tricolore sulla maglia.

Adesso anche il rugby avrà il suo primo azzurro colored. Il neo commissario tecnico Brunel ha infatti inserito il 18enne estremo del Rugby Reggio Emilia David Michael Odiete nella lista dei 37 che prenderanno parte al raduno presso il centro tecnico dell’Acqua Cetosa.

La nazionale di rugby da sempre è stata ricca di oriundi. Dominguez e Castrogiovanni sono solo gli esempi più rappresentativi. Odiete è italiano al 100%. Nato 18 anni fa da padre nigeriano ha già vestito la maglia azzurro nelle selezioni giovanili. Per lui non si tratta dunque di una naturalizzazione, ma del normale sbocco per un atleta capace di mettersi in mostra fin dalla giovane età.

Odiete è insieme a Michele Campagnaro, 18enne pure lui, la novità asosluta di queste convocazioni. Per il resto Brunel ha confermato il blocco di giocatori già convocati a fine novembre nel primo stage di Parma. Non saranno disponibili gli atleti tesserati per i club iscritti alla Top 14 francese e alla Premiership inglese.

Questi i convocati: Lorenzo Cittadini (Benetton), Alberto De Marchi (Aironi), Salvatore Perugini (Aironi), Tommaso D’Apice (Aironi), Leonardo Ghiraldini (Benetton), Fabio Ongaro (Aironi), Joshua Furno (Aironi), Quintin Geldenhuys (Aironi), Cornelius Van Zyl (Benetton), Robert Barbieri (Benetton), Mauro Bergamasco (Aironi), Paul Derbyshire (Benetton), Manoa Vosawai (Benetton), Alessandro Zanni (Benetton), Marco Bortolami (Aironi), Carlo Antonio Del Fava (Aironi), Fabio Staibano (Aironi), Antonio Pavanello (Benetton), Simone Favaro (Aironi), Fabio Semenzato (Benetton), Riccardo Bocchino (Aironi), Tommaso Benvenuti (Benetton), Luke McLean (Benetton), Matteo Pratichetti (Aironi), Alberto Sgarbi (Benetton), Giulio Toniolatti (Aironi), Kristopher Burton (Benetton), Luciano Orquera (Aironi), Edoardo Gori (Benetton), Andrea Masi (Aironi), Tito Tebaldi (Aironi), Michele Campagnaro (Mirano), Luca Morisi (Crociati Parma), Giovanbattista Venditti (Aironi), Angelo Esposito (Tarvisio), Roberto Quartaroli (Aironi), David Odiete (Reggio Emilia).

di Luca Paradiso

La Federugby ha deciso: Brunel è il nuovo commissario tecnico

Posted by Luca Paradiso On maggio - 3 - 2011 Commenti disabilitati

Dopo mesi di ipotesi, conferme e smentite, il Presidente federale Dondi ha dato l’ufficialità. Al termine del Mondiale, in programma in Nuova Zelanda il prossimo autunno, l’incarico di ct della nazionale azzurra sarà affidato a Jacques Brunel. Il francese prende il posto di Nick Mallett. Il sudafricano lascia la panchina dopo quattro anni e un record di 5 vittorie su 26 partite giocate. Brunel, 57enne nativo di Courrensan, arriva sulla panchina italiana dopo l’esperienza alla guida del Perpignan, squadra con la quale nel 2009 ha vinto la Bouclier de Brennus.

La FIR ha parlato di scelta maturata dopo un’attenta valutazione di varie opzioni di livello internazionale. Brunel, oltre alla guida della nazionale maggiore, si occuperà anche della supervisione tecnica dell’intera struttura agonistica federale, con particolare attenzione alle due franchigie impegante nella Celtic league e all’individuazione dei giovani talenti da affidare alle Accademie federali.

Soddisfatto per l’accordo anche il Presidente Dondi: “Brunel è un tecnico del valore che ha ottenuto grandi risultati sia da responsabile degli avanti della Nazionale francese, che alla guida del Perpignan. Insieme a lui vogliamo lavorare e continuare a sviluppare il rugby italiano di alto livello. L’ufficializzazione dell’incarico avviene con sei mesi di anticipo per dare un segnale di chiarezza a tutto l’ambiente”.

Fresco di incarico, Brunel ha rilasciato le prime dichiarzioni alla stampa: “L’Italia oggi è una grande nazione del rugby, da oltre dieci anni gioca nel Sei Nazioni e con la partecipazione alla Celtic League può continuare a compiere importanti passi in avanti”.

di Luca Paradiso

I calci piazzati tradiscono l’Italia. Con il Galles ancora un ko

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 26 - 2011 Commenti disabilitati

È deluso Nick Mallet per la sconfitta dell’Italia contro il Galles. Il 16 a 24 del Flaminio è soprattutto frutto della giornata storta dei calciatori azzurri. A fine gara saranno cinque i piazzati sbagliati (quattro di Mirco Bergamasco e uno di Orquera). Un’enormità in una gara in costante equilibrio.

L’Italia mostra progressi rispetto alla trasferta in Inghilterra. Se a Twickenham non c’era stato nulla da salvare, contro il Galles gli azzurri danno segnali positivi. Il XV di Mallet gioca una buona partita in fase offensiva (due le mete segnate e una non convalidata dopo la prova televisiva), lavora bene in mischia e, soprattutto nel secondo tempo, tiene sotto pressione i gallesi. A Parisse e compagni manca la stoccata decisiva nei momento clou del match. Delude invece la touche e, come detto, i calci piazzati. Bene Semenzato, giudicato migliore in campo. Le prossime sfide contro Francia e Scozia serviranno ad evitare il famigerato cucchiaio di legno, premio per la squadra che termina il Sei Nazioni senza vittorie.

In conferenza stampa Sergio Parisse ha preso le difese di Bergamasco, da molti indicato come uno dei maggiori responsabili della sconfitta: “Mirco ci ha fatto vincere contro le Fiji (nel test match di novembre). Oggi ha sbagliato ma si sta impegnando tantissimo e dobbiamo continuare con lui”.

È soddisfatto a metà Andrea Masi, autore della meta non convalidata dagli arbitri: “Ci sentivamo pronti per vincere. Soprattutto era importante ritrovarsi dopo la batosta contro l’Inghilterra due settimane fa a Twickenham”.

Nel clan azzurro il più deluso è Nick Mallet, particolarmente arrabbiato al fischio finale: “C’è mancato veramente poco per vincere. Non c’è stata data una meta e abbiamo sbagliato quattro calci, cosa questa che alla fine ha fatto la differenza. Però è stata la nostra miglior partita in attacco, Semenzato è stato ancora straordinario e tutti gli avanti hanno aiutato i trequarti. Galles e Italia hanno segnato entrambe due mete, tra le due squadre non c’è grande differenza: alla fine sono stati decisivi i nostri errori dalla piazzola”. Mallet preferisce evidenziare i passi avanti della squadra: “Due settimane fa abbiamo perso una partita catastrofica. Non eravamo pronti mentalmente e se avessimo giocato allo stesso modo contro il Galles avremmo preso cinquanta punti. Invece oggi i tifosi italiani devono essere orgogliosi della loro squadra: nel finale forse eravamo stanchi per i tanti placcaggi ed il possesso palla avuto, però Parisse e Castrogiovanni hanno disputato una grande partita”.

di Luca Paradiso

La famiglia Benetton non sponsorizzerà più basket e volley

Posted by Armida Tondo On febbraio - 16 - 2011 2 COMMENTS

 È la notizia del giorno: la famiglia Benetton dal prossimo anno non sarà più impegnata nelle sponsorizzazioni del basket e volley, lasciando così orfana la città di  Treviso di due sport che hanno coltivato e lanciato campioni in tutto il mondo.

Ricordiamo che gli atleti Andrea Bargnani, Denis Marconato, Tyus Edney, Boki Nachbar, Tony Kukoc devono la loro presenza nell’’Nba grazie anche ai Benetton. Senza tralasciare i grandi allenatori che hanno raggiunto il successo grazie agli imprenditori veneti come: Mike d’Antoni, ora Ny Knicks, Ettore Messina, al Real Madrid e Zeumir Obradovic ora al Panathinaikos. Col basket i biancoverdi si sono presi 5 scudetti, 8 coppe Italia, 2 Coppe Europee, 4 Supercoppa Italiana.

Nel mondo del volley, la Benetton ha dato i natali ad Alberto Cisolla, dal settore giovanile Sisley alla vittoria di Mondiali e trofei in maglia azzurra, Lorenzo Bernardi, Andrea Zorzi. Con il volley 9 scudetti, 4 Coppe Campioni, 5 Coppe Italia, 1 coppa delle Coppe, 4 Coppe Cev, 7 supercoppa Italiana, 2 supercoppa Europea, In totale 51 trofei e 51 “stendardi”, le bandiere appese sul soffitto del Palaverde.

I Benetton si priveranno di due dei tre “gioielli” sportivi di famiglia, tenendosi il primo grande amore, il rugby. “Manterremo e potenzieremo – ha dichiarato Gilberto Benettoni settori giovanili e tutte le attività sociali che si svolgono a La Ghirada. Questo è un giorno triste dopo trent’anni di attività professionistica ad alto livello e di vittorie, ma gli scenari sono cambiati: negli anni ‘80 il nostro ingresso nello sport aveva una valenza sociale, per dare lustro alla città e coinvolgere il territorio in qualcosa di importante e l’entusiasmo del pubblico e dell’ambiente era grandissimo” ma ora ha detto “indubbiamente non è più così sia sul piano dei risultati che su quello del seguito delle squadre”.

Questa è la conferma che la crisi economica ha colpito e continuerà a farlo anche il mondo dello sport, creando un disagio per tutti gli appassionati e gli amanti.

di Armida Tondo

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