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May , 2012
Tuesday

Archive for the ‘olimpiadi’ Category

La Tube a cinque cerchi

Posted by Luca Paradiso On marzo - 28 - 2012 Commenti disabilitati

Londra si rifà il look in vista dei Giochi. Per accrescere il clima olimpico le autorità della capitale britannica hanno deciso di rivoluzionare i nomi delle fermate dell’underground. La metropolitana durante il mese olimpico dedicherà ogni singola fermata a celebri campioni del passato e del presente. Michael Jordan, Kosuke Kitajima, Tommie Smith e Rafael Nadal prenderanno il posto delle classiche King’s Cross Station, Liverpool Street e Piccadilly Circus. Il restyling rientra nel progetto “Olympic Legends Map“. Il massimo onore sarà riservato a Michael Phelps, atleta con il più alto numero di medaglie vinte. Porterà il suo nome infatti la fermata nei pressi del nuovissimo Stadio Olimpico.

Saranno in tutto 361 atleti che coloreranno di Olimpiade la più famosa metropolitana del mondo. Non ci sarà posto solo per i medagliati, me anche per coloro che, pur non vincendo, hanno lasciato un segno indelebile nella storia dei Giochi. Anche lo sconfitto per eccellenza Dorando Pietri, che proprio a Londra nel 1908 si vede sfilare l’oro della maratona per una squalifica, avrà la sua fermata.


di Luca Paradiso

Londra 2012: Elisabetta II apre i Giochi

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 29 - 2012 Commenti disabilitati

Sarà la Regina Elisabetta ad inaugurare i Giochi Olimpici di Londra. La notizia è stata diffusa questo pomeriggio da Buckingham Palace. Già nel 1976, a Montreal, Elisabetta II aprì i Giochi estivi.

La sovrana, insieme al Principe Filippo, darà il via ai Giochi il 27 luglio nel nuovissimo Olympic Stadium, davanti a oltre 80mila spettatori, ai quali vanno sommati il miliardo che assisterà all’evento in diretta televisiva. La cerimonia sarà organizzata da Danny Boyle, regista premio Oscar con il film The Millionaire.

di Luca Paradiso

Alemanno, Pescante e Petrucci: ancora polemiche su Roma 2020

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 21 - 2012 Commenti disabilitati

Non si placano le polemiche dopo la decisione del premier Monti di non appoggiare la candidatura olimpica di Roma. Il sindaco Alemanno, che aveva puntato forte sul progetto, è tornato sull’argomento rimarricandosi per la grande opportunità persa. L’inquilino del Campidoglio ha scritto una lettera al Presidente del Consiglio sottolineando la necessità di rivedere le prospettive di sviluppo della Capitale a causa della perdita di importanti finanziamenti, secondo Alemanno circa 10 miliardi di euro. “Gran parte di queste risorse sarebbero servite per completare la dotazione infrastrutturale della nostra città”.

Inevitabilmente lo stop di Monti ha avuto ripercussioni anche tra i vertici dello sport italiano. Mario Pescante, vicepresidente vicario del Comitato olimpico internazionale, ha presentato questa mattina le proprie di dimissioni. Ieri, nel corso di un’intervista, Pescante era tornato sul no di Monti ammettendo che “forse non era il caso di aspettare l’ultimo minuto per dire no. Non nascondo che questo mi sta creando imbarazzo proprio come vicepresidente del Cio”.

Anche il presidente del CONI, Gianni Petrucci, è tornato sul no del Governo: “C’e’ gente che mi dice che il Governo non ci ha fatto andare alle Olimpiadi. La firma serviva solo per la partenza di una candidatura che ci poteva anche portare alle Olimpiadi. Abbiamo ricompattato il Parlamento: il giorno prima erano tutti favorevoli, poi si sono compattati. Nelle prossime settimane lo sport italiano mostrerà a tutti quello che fa per il paese”.

di Luca Paradiso

Monti dice no a Roma 2020

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 14 - 2012 1 COMMENT

Con rassegnazione la delegazione di Roma 2020 si è recata a Palazzo Chigi per conoscere, ufficialmente, la posizione del governo sull’Olimpiade. Pare ormai certo che il sogno a cinque cerchi dovrà ancora aspettare. Le troppe incongnite riguardanti i possibili costi infatti hanno convinto Monti a non dare il necessario sostegno all’evento. Senza l’appoggio dell’esecutivo la candidatura della Capitale decade immediatamente.

Anche Pescante, presidente del Comitato promotore, prima di entrare a Palazzo Chigi, non ha nascosto la propria delusione: “Sono sei mesi che spero, sono un po’ stanco. Se arrivasse un no? La decisione va accettata ma avrei qualche recriminazione”.

Domani, 15 febbraio, è l’ultimo giorno per presentare al Cio la lettera con le necessarie garanzie economiche. Il fatto che Monti avesse atteso fino alla fine prima di decidere in merito era stato visto come un segnale negativo. Non sono serviti gli appelli degli sportivi. Monti ha scelto per il no. Sono troppe le incognite legate all’evento, in primis il fisiologico aumento dei costi che accompagna ogni manifestazione del genere. Londra 2012 ha visto aumentare le spese programmate di oltre il 40%. Inoltre è ancora vivo il ricordo di Atene 2004. L’organizzazione dell’Olimpiade è stata giudicata come uno dei tanti colpi che hanno messo in ginocchio l’economia ellenica.

In Italia c’è stato il caso dei Mondiali di calcio del 90′, caratterizzati da spese folli e sprechi. L’esperienza più recente dei Mondiali di nuoto, con quella cittadella dello sport ancora incompiuta, non ha certo giocato a favore di Roma 2020. Doveva essere la prova generale dell’Olimpiade è diventata la solita vicenda su cui indaga la magistratura. E l’Expo 2015 ha mostrato come il passato non sempre sia maestro di vita.

di Luca Paradiso

Londra 2012: il flop del calcio olimpico

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 7 - 2012 Commenti disabilitati

Il calcio olimpico non tira. A pochi mesi dall’inizio dei giochi di Londra 2012 il calcio è l’unica disciplina sportiva a non avere ancora completato la vendita dei biglietti. Secondo la BBC infatti sono ancora quasi 1,5 milioni i biglietti disponibili per assistere al torneo olimpico. Dei 2,3 milioni di ticket stampati solo 800 mila hanno trovato un’acquirente.

La “crisi delle vendite” ha colpito anche match importanti nella corsa alle medaglie. Molti posti sono ancora disponibili per le gare della fase finale, quarti di finale e semifinali maschili comprese. Gli organizzatori sperano che la vendita possa subire una decisa accellerata a partire dal 24 aprile, data del sorteggio. Solo allora gli spettatori potranno farsi un’idea del tabellone e mettere fine alla fase “acquisto al buio”. Per questo motivo il LOCOG, London Organisation Committee of the Olympic Games, aveva criticato la scelta di effettuare il soretggio solo ad aprile. Un portavoce del comitato organizzatore ha comunque confermato che “quando ne sapremo di più sulle squadre partecipanti e sul tabellone la gente vorrà far parte dei Giochi Olimpici”.

Il rischio di vedere semivuoti stadi abitualmente pieni (City of Coventry Stadium, Hampden Park, Millennium Stadium, Old Trafford, Sports Direct Arena e Wembley sono gli impianti scelti per le partite) è tutt’altro remoto.

Il flop delle vendite conferma il fatto che, nel calcio, il valore del torneo olimpico non è paragonabile a quello che invece ha negli altri sport. La mancanza di interesse nei confronti del torneo, che vivrà la concorrenza degli Europei di Polonia e Ucraina, e il costo troppo elevato dei biglietti, da 20 a 125 sterline, sono, secondo Malcolm Clarke presidente della Football Supporter’s Federation, i motivi reali della bassa richiesta di biglietti.

In termini generali il calcio sta dando un buon contributo alla vendita dei biglietti. Su un totale di 6,6 milioni di tagliandi venduti per Londra 2012, 800 mila sono stati acquistati per assistere a gare di calcio. È lo sport che più ha venduto tra quelli in calendario. Ma il dato, letto alla luce dei 2,3 milioni di bigleitti stampati, fotografa perfettamente lo scarso interesse fin qui riscosso all’interno del programma olimpico.

di Luca Paradiso

Monti: “su Roma olimpica decideremo entro metà febbraio”

Posted by Luca Paradiso On gennaio - 28 - 2012 Commenti disabilitati

Arriverà entro metà febbraio la decisione del Governo sulla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Ieri il premier Mario Monti ha confermato che sta valutando attentamente i dossier presentati dal Comitato promotore e renderà nota la scelta nei tempi stabiliti. La scorsa settimana si erano diffuse notizie abbastanza preoccupanti, contenenti una sorta di invito del Governo a rimandare la candidatura al 2024.

Dalla Spagna intanto il governo di Madrid ha reso pubblico il proprio appoggio alla città castigliana, approvando la candidatura e fornendo le garanzie chieste dal Cio ai paesi delle città candidate. Il premier Rajoy ha confermato che l’organizzazine dei Giochi “punta a dare un ulteriore impulso alla ‘marca Spagna’, perché vogliamo che il nostro paese abbia un marchio di credibilità, di fiducia e di dinamismo”.

Dopo le dichiarazioni del Premier Monti, Mario Pescante, presidente del comitato promotore di Roma 2020, ha rilasciato una dichiarazione all’Ansa contenente la richiesta al Governo di appoggiare pienamente la candidatura. È la prima volta che Pescante entra nel dibattito, spinto probabilmente dalla delicatezza del momento.

“Caro Monti, non gettiamo la spugna e teniamo alta la nostra bandiera. Un’Olimpiade sobria rilancerà la crescita. Comprendo fino in fondo le cautele del Presidente Monti nell’esprimere il consenso per fornire le garanzie richieste dal CIO sulla candidatura di Roma ai Giochi del 2020. Lo interpretiamo come un’opportuna necessità di valutare attentamente il rapporto costi benefici di un’Olimpiade in un momento così particolare per l’economia del nostro Paese. Il Governo spagnolo ha deciso stamani di dare il suo sostegno alla candidatura di Madrid e contestualmente ha firmato la lettera di garanzia da inviare al CIO. Anche noi se vogliamo reagire alla sensazione di depressione che comincia a serpeggiare nel Paese, non possiamo che fare le stesse considerazioni dei nostri amici avversari spagnoli. Battersi per poter organizzare una Olimpiade significa trasmettere un messaggio di fiducia per il domani, reagendo all’impressione che si stia smettendo di pensare al futuro. Non possiamo rischiare di inibire quelle iniziative che alimentano i sogni e le opportunità dei giovani ed un’Olimpiade sobria, senza sorpassati gigantismi e gestita con assoluta trasparenza, come è nei nostri progetti, può rappresentare una grande occasione, oltre che di speranza, e di crescita. Non gettiamo la spugna ancor prima di partecipare. Presidente Monti, teniamo alta la nostra bandiera!”

di Luca Paradiso

Mario Monti e l’intralcio olimpico

Posted by Luca Paradiso On gennaio - 14 - 2012 3 COMMENTS

È un Mario Monti particolarmente freddo all’idea di impegnarsi nella corsa per l’assegnazione delle Olimpiadi del 2020 a Roma. Le sempre informate veline che filtrano da Palazzo Chigi parlano infatti di un Premier non troppo favorevole a impegnarsi in questa sfida. Una posizione che fa il paio con le parole, non proprio entusiastiche, pronunciate ieri dal ministro allo sport Piero Gnudi a margine della conferenza stampa di presentazione del rapporto Fortis-Carraro sulla compatibilità economica della candidatura.

Una presa di posizione che potrebbe cancellare il sogno di vedere l’assegnazione delle Olimpiadi 2020 a Roma. Il giorno dopo l’incontro della delegazione del comitato promotore con il premier si addensano nubi su quella che Gianni Letta ha definito la speranza di “ripetere 60 anni dopo quel miracolo che furono le Olimpiadi del 1960”. Proprio quando anche i bookmakers vedevano la Città Eterna favorita nella corsa, insieme a Tokyo.

L’incontro di ieri è servito per mostrare al Presidente del Consiglio, in vista di un possibile appoggio politico, costi e speranze dell’evento. La relazione sulla compatibilità economica ha messo in evidenza come i Giochi darebbero una considerevole spinta al Pil nazionale, 17,7 miliardi nel periodo 2012-2025, pari al +1,4%. E lo Stato come vedrebbe ripagato il suo impegno da 4,7 miliardi? Attraverso le maggiori entrate del Fisco che, con i 4,6 miliardi preventivati, farebbero risultare un saldo quasi pari a zero. In pratica l’investimento pubblico verrebbe ripagato totalmente. I restanti 5,1 miliardi necessari all’evento verrebbero invece coperti da risorse private (sponsorizzazioni e diritti televisivi).

I maggiori vantaggi, sempre secondo il dossier, si avrebbero nel settore occupazionale. Un’Olimpiade necessita anche di nuove infrastrutture e di tanti progetti da mettere in cantiere. Lavori che necessiterebbero di nuove unità lavorative: 170 mila nuovi occupati nel periodo 2012-2025. Una media annua di circa 12 mila nuovi assunti, con un picco di 29 mila nell’anno Olimpico.

I timori di una cementificazione sfrenata per la costruzione di nuovi impianti sportivi verrebbero cancellati dal fatto che Roma, secondo le parole di Alessandro Cochi delegato allo sport di Roma Capitale, “avrebbe già il 73% dell’impiantistica”.

Anche a livello di opinione pubblico l’idea di ospitare l’Olimpiade sta convincendo sempre di più. Il sondaggio effettuato dalla società Ispo di Renato Mannheimer ha mostrato che, a livello nazionale, i favorevoli a Roma 2020 sono circa il 74% degli intervistati. Nel Lazio la percentuale arriva all’86%, nella Capitale al 77%.

Al termine dell’incontro di ieri il presidente del Coni, Gianni Petrucci, si è mostrato convinto della possibilità di ottenere l’assegnazione: “Lo sport si presenta compatto a questo appuntamento perché ci crediamo: è nel nostro Dna fare e non solo partecipare alle Olimpiadi. Ci crediamo perché ci chiamiamo Italia e Roma e perché abbiamo cinque membri del Cio italiani. Inoltre, il segretario generale del Coni, Raffaele Pagnozzi, è anche segretario dei comitati olimpici europei. Siamo un Paese che si divide su tanto, ma sullo sport no. È difficile però questa volta ce la possiamo fare”.

Parole che, alla luce della presa di posizione del Governo, potrebbero suonare come l’ultima dichiarazione prima della grande delusione.

di Luca Paradiso

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