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May , 2012
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Archive for the ‘Ginnastica Artistica’ Category

World Cup di Pesaro: arrivano anche i Russi

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 22 - 2011 Commenti disabilitati

Sarà il confronto tra la nazionale italiana, campione del mondo in carica, e quella russa, rivale storica e mai prima d’ora impegnata sul suolo italiano, il piatto forte della World Cup di Pesaro in programma a partire da venerdì 25 marzo. L’appuntamento valido per la Coppa del mondo di ginnastica vedrà la partecipazione di 35 nazioni grazie alla conferma, arrivata nelle ultime ore, delle rappresentanze di Argentina ed Egitto. Saranno quindi presenti tutte le più forti squadre del pianeta: antipasto di ciò che vedremo alle Olimpiadi di Londra 2012.

Il programma provvisorio della manifestazione prevede l’inizio delle competizioni alle 9.30 di venerdì 25 marzo con il 3° trofeo Junior “Città di Pesaro”. Nel pomeriggio entreranno in pedana le individualiste senior e quindi, in serata, la prima prova a squadre, con la novità dell’esercizio con le cinque palle.

Domenica 27 marzo la manifestazione entrerà nel vivo con il Gran Galà. Alle 19.30, a ridosso della premiazione della World Cup, si esibirà il gruppo dei Kataklò. Creato dalla ex campionessa Giulia Staccioli, i Kataklò stanno raccogliendo consensi in tutto il mondo grazie ad esibizioni capaci di mescolare atletismo acrobatico, passi di danza, movimenti corporei, mimica, suoni, luci, costumi e un pizzico di humor.

Sul sito ufficiale della manifestazione (www.rgwcup2011pesaro.com) si possono ammirare le foto del tedesco Bernd Thierolf, molto apprezzato dal pubblico della ginnastica ritmica, che sarà il fotografo ufficiale di questa terza edizione della World Cup.

Parallelamente alla World Cup, si svolgerà il torneo riservato alla categoria junior, ideato dal comitato locale e capace di riscuotere sempre più successo.

di Luca Paradiso

Wellness: nasce la maglia che scolpisce gli addominali

Posted by Marco DePalo On novembre - 9 - 2010 Commenti disabilitati

Il mondo va di corsa e spesso il tempo per un caffè al bar non si riesce a trovare” un’intuizione geniale quella dell’imprenditore statunitense che inventò i primi distributori automatici di caffè. Un metodo “mangiasoldi” inizialmente, poi un’invenzione superflua e dettata da una creazione di desideri futili da parte del marketing, infine la consacrazione: “un’invenzione geniale…” (P. Kotler), un nuovo mercato che va incontro ai nuovi modelli di consumo, legati alla velocità ed alla praticità d’uso.

Sembra aver studiato bene i libri del maggior esperto di Marketing mondiale, Philip Kotler, chi ha inventato la maglia che permetterà a chi non ha tempo, voglia e costanza per andare in palestra, di uscire indenni dalla prova costume 2011, l’uomo sempre più narcisista, sempre più vicino alla vanità potrà sfoggiare addominali da favola, come? Indossando la RipTFusion, la pronipote della maglia della salute che elimina, o meglio eliminerebbe, le “maniglie dell’amore” per scolpire la “tartaruga” tanto cara ai maschietti.

60 euro per un corpo tonico, o semplice specchietto per le allodole? Non è dato a sapersi, almeno per ora, alla vista sembra una canotta elasticizzata, nulla più che una maglia termica, invece a detta dei creatori, è il miglior metodo per non cambiare di una virgola lo stile di vita, dando smalto alle pancette più rilassate, contiene, modella e fa perdere peso.

Un blog americano, specializzato nel fitness, l’ha sperimentata ed ha evidenziato luci ed ombre della “nuova tecnologia”, la t-shirt è divisa in 3 fasce, le due superiori in cotone, l’ultima in basso in microfibra elastica, comprime gli addominali e lavora. Fin qui tutto fila, ma i test effettuati mettono in luce un aspetto allarmante per i “pigroni”, infatti non basterà indossare il prodotto, ma bisognerà sudare e non poco visto che per aiutare a tenere ben eretto il busto, la panciera è particolarmente aderente, tutto ciò a discapito della traspirazione.

di Marco De Palo.

Mondiali di Ginnastica Artistica, oro alla Cina

Posted by Armida Tondo On ottobre - 21 - 2010 Commenti disabilitati

La Cina ha vinto l’oro nella gara maschile a squadre ai Mondiali di ginnastica artistica, in svolgimento a Rotterdam, in Olanda, sul podio anche Giappone e Germania. Per gli atleti cinesi si tratta del quarto titolo iridato consecutivo. L’argento è andato al Giappone, il bronzo alla Germania. Si è così ripetuto il podio olimpico di Pechino 2008. I nostri azzurri non erano presenti ai mondiali.

Nella ginnastica artistica maschile, in tre anni, non è cambiato nulla. A Rotterdam, infatti, si ripresenta lo stesso identico podio della precedente rassegna a squadre, quella di Stoccarda 2007, con la Cina, che si aggiudica l’oro, davanti al Giappone e alla Germania.

Gli americani si accontentano del quarto posto, a seguire la Francia, la Russia, la Gran Bretagna e la Corea. Non basta, dunque, la classe dell’iridato individuale Uchimura al team nipponico per superare i campioni olimpici cinesi, che, a parte i Giochi di Atene, vinti proprio dal Giappone e il Campionato del Mondo di Ghent 2001, insomma da dieci anni gli atleti cinesi dominano la scena.

Lu Bo, Feng Zhe, Zhang Chenglong, Chen Yibing, Teng Haibin e Yan Mingyong, partendo dal corpo libero, hanno dominato in tre dei sei attrezzi previsti dal Codice, al suolo, agli anelli e alle parallele, faticando un po’ soltanto al cavallo con maniglie, dove ha giganteggiato il britannico Louis Smith.

Grandi anche gli acuti del coreano Hak Seon Yang, al volteggio e dei due giapponesi: la stella di Nagasaki, Kohei Uchimura, al corpo libero, e il compagno Koji Uematsu, alla sbarra, un solo decimo davanti al tedesco Hambuechen.

Finite le gare a squadre ora il programma da domani parte con i concorsi individuali: la finale a 24 uomini, che andrà in diretta su Rai Sport 1 e quella donne, sempre sullo stesso canale con le azzurre Vanessa Ferrari ed Elisabetta Preziosa.

di Armida Tondo

 

foto di qatargym1.com

Ginnastica Ritmica: Parla Elisa Santoni, la farfalla azzurra

Posted by Armida Tondo On ottobre - 2 - 2010 Commenti disabilitati

Dopo ave metabolizzato il successo in Russia, Elisa Santoni, si lascia andare in un’intervista: “Credevamo fosse un sogno, oggi abbiamo dimostrato di essere una realtà”. Queste le prime parole del capitano della Nazionale azzurra di Ginnastica Ritmica: “Per noi questo è un grandissimo risultato. Ripetersi era davvero difficile, nessuna di noi ha dormito la notte dopo il risultato per la contentezza e l’incredulità. Io personalmente la mattina dopo sono corsa a prendere la medaglia d’oro mondiale, avevo paura che fosse tutto un sogno. Era difficile in quelle condizioni e con un ambiente se possibile ancora più ostile, ripeterci a certi livelli. Invece, non solo ci siamo riuscite ma siamo pure migliorate. Non abbiamo visto la gara della Russia, però distacchi così ridotti ci fanno riflettere. Il fattore campo, diciamo così, ha influito sul giudizio finale. Abbiamo salutato Mosca, comunque, a testa alta. La nostra ginnastica è già qualche anno che fa scuola, dopo questa edizione credo che saremo ancora più imitate. Ci tengo a ringraziare l’Aeronautica Militare, che ci permette di praticare questo sport a livello professionistico, la nostra Federazione e il presidente Agabio, il CONI, che ci fa sentire sempre il suo affetto attraverso le parole di stima del Presidente Petrucci, ma soprattutto i nostri meravigliosi tifosi. In pedana sentivamo forte il loro incitamento”.

Elisa Santoni a otto anni ha subito un’operazione a cuore aperto per una malformazione congenita. Ora il suo cuore è a posto: “L’ho messo a dura prova con le emozioni ad Atene, ai Mondiali in Giappone e in Russia. Scherzi a parte, quando sono stata operata facevo già ginnastica e pensavo che non avrei potuto continuare. Invece per fortuna ho avuto tante soddisfazioni dal mio sport”. E’ vero che dopo ogni competizione importante andate in vacanza insieme?Si è vero! Siamo talmente unite che al termine di ogni grande competizione ci concediamo una vacanza di gruppo. Dopo il Giappone siamo state a Sharm El Sheik, una bella vacanza con le altre compagne di squadra. Adesso ci aspetta un villaggio a Djerba, in Tunisia”.

Una tradizione che esiste dal 2004, dopo lo storico secondo posto ai Giochi di Atene: “Avevamo deciso di festeggiare regalandoci un viaggio, e siamo andate a Parigi. Ci siamo divertite talmente tanto che l’abbiamo fatto diventare un appuntamento fisso. Dopo Parigi c’è stata una crociera nel Mediterraneo, poi Fuerteventura e nel 2007 Roma. Anche se sono romana non ho mai il tempo di godermi la città…”. Qual’e stata la vacanza più utile?La vacanza a Ibiza, dopo la delusione dell’Olimpiade di Pechino, quando non abbiamo conquistato medaglie, siamo fuggite a Ibiza. Ce la siamo davvero spassata, e ci è servito ad addolcire un po’ il sapore della sconfitta. Ci consideriamo delle sorelle. Passiamo talmente tanto tempo insieme, condividiamo quasi tutti i momenti importanti e ci basta solo uno sguardo per capirci”.

Insieme agli allenamenti c’è anche l’Università da seguire, Elisa è iscritta a Scienze Motorie all’università dell’Aquila, ha già dato esami?Si ho dato degli esami. All’Aquila ho vissuto un’esperienza forte, soprattutto dopo il terremoto. Le aule non c’erano più, così ho dato gli esami nelle tendopoli. Ho visto davvero la sofferenza delle persone che hanno perso tutto con quel terribile sisma. Facevamo lezione in tenda, faceva un caldo torrido”.

Come avete vissuto i giorni delle gare?Eravamo molto concentrate e preparate, però le nostre avversarie lo erano altrettanto e, giocando in casa, avevano una carica da vendere. Nonostante la nostra preparazione, l’ansia non è mancata, la gara è gara, e noi, seppur agguerrite, abbiamo pensato soprattutto a far bene il nostro, noncuranti delle pressioni ambientali. La Russia, a quanto pare, ha sentito il nostro fiato sul collo, dopo il primo attrezzo. Siamo venute qui, nella tana del lupo e abbiamo toccato il cielo con un dito. Non era mai accaduto che una squadra italiana vincesse il titolo mondiale (L’oro nel concorso generale del 1975 a Madrid era viziato dall’assenza dei paesi dell’Est che boicottarono la rassegna per contrarietà al regime di Franco), figuriamoci due consecutivi, con il bis nella Patria della Ritmica, dove i piccoli attrezzi hanno quasi il seguito del Calcio in Italia. Se qualcuno poteva pensare che il titolo di Miè dello scorso anno fosse stato frutto del caso o degli errori altrui, adesso è servito. Pechino, comunque, non si cancella. Quell’ingiustizia la portiamo sempre con noi. Un’ingiustizia che abbiamo reso ancor più evidente con questo doppio successo. Al nostro rientro a Desio ci sarà da preparare il mondiale qualificante di Montpellier 2011”. 
 
A noi non rimane che augurare alle farfalle azzurre di continuare a vivere questo speciale rapporto di amicizia all’interno del gruppo, che sicuramente darà tante soddisfazioni. Non a caso tra i valori dello sport, quello vero, c’è come principio quello di fare gruppo, sapere che ognuno è parte indispensabile della squadra. Sicuramente questa vacanza a Djerba, aumenterà il legame tra le nostre farfalle e al loro ritorno saranno in grado di preparasi per le prossime competizione con una marcia in più.

di Armida Tondo

Ginnastica Ritmica: Le Farfalle italiane rovinano la festa alle russe

Posted by Augusto Martellini On settembre - 27 - 2010 Commenti disabilitati

L’Italia chiude il 30° Mondiale di Ginnastica Ritmica al secondo posto del medagliere moscovita. La squadra italiana di Ginnastica Ritmica, campione del mondo in carica, si aggiudica la medaglia d’argento nella finale di specialità con i 5 cerchi della 30ª edizione dei Mondiali di Mosca. Malgrado un’ottima esecuzione e un punteggio – 27.875 (D. 9.325 – A. 9.400 – E. 9.150) – di 5 decimi superiore a quello ottenuto nel concorso generale, le ragazze di Emanuela Maccarani hanno chiuso alle spalle della Russia (27.975), proprio come in Giappone lo scorso anno, ma davanti alla Bulgaria (27.100). La Bielorussia sbaglia e finisce nella parte bassa della classifica.
 
Tre podi in tutto Santoni e compagne, il titolo all-around e due argenti di specialità. “Prima di partire ci avremmo messo la firma – dichiara Elisa Blanchi, l’aviere dell’Aeronautica, reduce con Elisa Santoni e Daniela Masseroni dell’argento di Atene 2004 – ma visto come sono andate le cose siamo scese in campo più determinate che mai, riuscendo addirittura a migliorare di qualche decimo le nostre performance. Certo, senza errori la Russia in casa è un avversario quasi insuperabile. Noi ci siamo riuscite nella gara più importante, l’unica che ritroveremo a Londra. I prossimi Giochi? Sono lontani, dobbiamo procedere un passo alla volta. Certo, se nel corso del quadriennio vinci due mondiali, voglio vedere se stavolta ci buttano giù dal podio A proposito, ma la Cina (argento a Pechino 2008, ndr.) come è finita qui a Mosca (11ª, ndr.)? Stamani ci siamo fatte una fotografia, tutte insieme con il pigiama e la medaglia al collo”.

La Russia si aggiudica tutti gli ori, eccetto proprio quello nel Concorso Generale a squadre, conquistato dalle farfalle di Emanuela Maccarani. Uno smacco che sulle rive della Moscowa ricorderanno a lungo. A parte Bielorussia, Azerbaijan e Bulgaria, costrette nelle posizioni di ripiego del podio, gli altri 50 Paesi giunti fin nella capitale russa sono rimasti a guardare. La rassegna 2010 passerà forse alla storia per le individualiste di casa, Eugenia Kanaeva e Daria Kondakova, protagoniste di un derby incerto e avvincente, e per il gruppo azzurro, più forte di qualsiasi fattore esterno: ambientale, politico ed economico che sia.

Grazie alla Santoni e compagne la Ritmica esce così da un angolo pericoloso, nel quale si annidava il rischio dell’appiattimento di un intero movimento su di un unico Paese, con immaginabili campanelli d’allarme nella sede del CIO. La superiorità della Russia, soprattutto per il suo inesauribile bacino di utenza, è fuori discussione, ma un po’ di concorrenza in più di certo non guasta, anzi contribuisce allo spettacolo.

5 CERCHI
1. Russia 27.975 (D. 9.375 – A. 9.500 – E. 9.100)
2. Italia 27.875 (D. 9.325 – A. 9.400 – E. 9.150)
3. Bulgaria 27.100 (D. 9.000 – A. 9.200 – E. 8.900)
4. Israele 25.850 (D. 8.450 – A. 8.750 – E. 8.650)
5. Germania 25.825 (D. 8.375 – A. 8.800 – E. 8.650)
6. Giappone 25.725 (D. 8.375 – A. 8.800 – E. 8.550)
7. Bielorussia 25.400 (D. 8.500 – A. 8.950 – E. 8.350)
                                                    8. Azerbaijan 25.350 (D. 8.050 – A. 8.700 – E. 8.600)

3 NASTRI – 2 FUNI
1. Russia 28.050 (D. 9.500 – A. 9.450 – E. 9.100)
2. Italia 27.900 (D. 9.450 – A. 9.400 – E. 9.050)
3. Bielorussia 26.150 (D. 9.000 – A. 9.200 – E. 8.750)
4. Israele 25.900 (D. 8.550 – A. 8.750 – E. 8.600)
5. Germania 25.900 (D. 8.650 – A. 8.750 – E. 8.500)
6. Giappone 25.575 (D. 8.475 – A. 8.700 – E. 8.400)
7. Azerbaijan 25.375 (D. 8.425 – A. 8.450 – E. 8.500)
8. Spagna 24.700 (D. 8.500 – A. 8.350 – E. 7.850)

IL MEDAGLIERE 2010
Ecco la classifica completa e il medagliere, che vede la Federazione Italiana al secondo posto dietro quella russa. Il Paese organizzatore di questa 30ª edizione si aggiudica infatti tutte le medaglie d’oro, fuorché quella del Concorso Generale a squadre, finita al collo delle farfalle tricolori.

MEDAGLIERE MOSCA 2010

Cl. Paese O. A. B. Tot.
1 RUS 8 5 1 14
2 ITA 1 2 0 3
3 BLR 0 2 2 4
4 AZE 0 0 5 5
5 BUL 0 0 1 1

di Augusto Martellini

Le farfalle azzurre ancora d’oro

Posted by Augusto Martellini On settembre - 27 - 2010 Commenti disabilitati

La squadra azzurra di Ginnastica Ritmica conferma il titolo mondiale, andando a vincere in casa delle campionesse olimpiche. Con il totale di 55.525 le quattro farfalle dell’Aeronautica Militare Elisa Santoni, Elisa Blanchi, Daniela Masseroni e Angelica Savrayuk, più Giulia Galtarossa (Ardor Padova) e Romina Laurito (Virtus Gallarate) conquistano la medaglia d’oro nel programma d’insieme del 30° Campionato del Mondo di Mosca. La Bielorussia seconda con 54.800, davanti alle padrone di casa, estremamente fallose in entrambe le esecuzioni, che si devono accontentare del gradino più basso del podio con 52.425.

Le ragazze della Maccarani spezzano così la monotonia di un medagliere che nella rassegna individuale aveva premiato sempre e soltanto ginnaste locali. “Vincere a Miè fu un’impresa – ha dichiarato il presidente federale Riccardo Agabio, che festeggia sugli spalti dell’Olimpyisky il suo compleanno - ma confermarsi è sempre più difficile. Farlo in casa delle campionesse olimpiche è stato davvero incredibile. Questo è un gruppo eccezionale. Si sono preparate allo strenuo questa estate per dimostrare tutto il proprio valore, soprattutto dopo l’argento europeo di Brema, dell’aprile scorso. Qualcuno le dava per spacciate, nella tana del lupo. Eppure non si sono fatte intimorire e si sono presentate come la squadra da battere, che, però, alla fine resterà imbattuta. Complimenti a tutte, alle atlete e alle allenatrici, Emanuela Maccarani, in primis, con il suo staff di Desio e Follonica”.

La Nazionale italiana è scesa per prima in pedana con i 5 cerchi, ottenendo subito un’ottima valutazione, 27.825. La Bielorussia, con 27.150 a nastri e funi, e 27.650 nei cerchi, aveva gareggiato nella manche precedente. La Russia perde due volte l’attrezzo e con nastri e funi non va oltre un 27.150. La sfida pare che si decida proprio in quest’ultima specialità, dove entrambe le rivali delle azzurre hanno sbagliato e l’aria condizionata dell’impianto sembra influire sulle traiettorie. Nella seconda rotazione le ginnaste italiane, invece, sono perfette e con 27.700 mettono una seria ipoteca sul titolo mondiale. La Russia scende di nuovo in pedana con i cerchi, ma commette una serie di errori. Il 25.275 finale è buono appena per il bronzo. Le azzurre, prime in entrambe le discipline.

di Augusto Martellini

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