Il grande momento di Marchisio
È Claudio Marchisio il protagonista assoluto dell’ultima settimana calcistica. Cinque gioni vissuti da primo attore, conditi da due ottime prestazioni e tre gol pesanti. Il centrocampista bianconero domenica scorsa ha messo a segno la sua prima doppietta in campionato, firmando la vittoria della Juventus contro il Milan. Ieri sera, al Marakana di Belgrado, ha realizzato la prima rete con la maglia della nazionale. Una settimana di prime volte per la mezz’ala bianconera. Giocatore che con Conte sta completando quel progetto di maturazione iniziato diversi anni fa, in piena era Calciopoli.
Marchisio, entrato nel settore giovanile della Juve a 7 anni, colleziona i primi minuti in prima squadra sotto la guida di Deschamps, contribuendo con 25 presenze, al pronto ritorno nella massima serie.
L’anno successivo viene girato in prestito all’Empoli, in coppia con Giovinco. Deve farsi le ossa, si dice in questi casi, e Claudio mette insieme 26 presenze che gli valgono il ritorno a Torino.
In maglia bianconera inizia a ritagliarsi il giusto spazio. La sua duttilità tattica gli permette di ricopriere tutti i ruoli del centrocampo. Segna la prima rete in serie A il 24 gennaio 2009, in una gara dal gusto particolare per ogni tifoso juventino. L’1 a 0 contro la Fiorentina porta la sua firma.
Iniziano i paragoni con i grandi del passato. “È il nuovo Tardelli”. Anche Gigi Cagni, suo allenatore a Empoli, trova molti punti di contatto tra il mediano campione del mondo e Marchisio, riconoscendo a quest’ultimo una migliore tecnica di base. Parole importanti per un giovane che nel 2008 viene inserito dalla Uefa nella lista dei dieci giovani più promettenti all’esordio in massima serie.
Marchisio continua a giocare con sempre maggiore continuità. Cambiano gli allenatore ma lui trova sempre spazio. Arriva anche la chiamata di Lippi e nel 2010 è nei 23 che vanno in Sudafrica. Il commissario tecnico prova a trasformarlo in trequartista, ma la disgraziata spedizione azzurra non risparmia neppure il “Principino” bianconero.
Del Neri gli affida la fascia sinistra nel suo rigido 4-4-2. Una posizione un po’ defilata che permette comunque a Marchisio di chiudere in maniera positiva la stagione. L’arrivo di Conte scatena voci su una possibile partenza verso altri lidi. Ci si chiede se il 4-2-4 possa essere il modulo adatto a Marchisio, soprattutto se uno dei due posti di mediano sarà occupato da Pirlo. Molto spesso però i conti si fanno senza l’oste. Conte punta fin dall’inizio su Marchisio. Mediano o mezz’ala, cambia poco. Nelle prime cinque partite di questa stagione Marchisio c’è sempre. Segna all’esordio contro il Parma, poi la doppietta al Milan. Niente male per un giocatore che in estate gli affezionati agli schemi e alle formulette tattiche ritenevano di difficile collocazione.
di Luca Paradiso


