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May , 2012
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Archive for the ‘Al bar dello sport’ Category

Al bar dello sport… Cavani, Cassano e il Natale

Posted by Luca Paradiso On dicembre - 20 - 2010 Commenti disabilitati

E’ Natale, quasi, e la serie A chiude i battenti. Almeno fino all’Epifania il bar dello sport sarà un po’ meno movimentato. Naturalmente l’argomento calcio non verrà abbandonato. L’ultimo turno ha regalato tanti interessanti spunti di discussione. Fa invidia il mondo anglosassone e la sua fantastica tradizione: nessuna pausa e tante partite da guardare tra una fetta di panettone e un bicchiere di spumante carico di bollicine. Ma in Italia funziona diversamente e la sconfitta del Milan segnerà le vacanze di Marco. Neppure Nicola può gioire. Pellissier ha rovinato i piani dei bianconeri proprio allo scadere. Gli ultimi minuti tanto apprezzati da Pasquale e sfruttati al massimo da Cavani.

Nicola: che fortuna che ha il Napoli. Salvataggio sulla riga, ripartenza e gol. Tutto in meno di 30 secondi. Per la terza volta arriva una vittoria in pieno recupero. Quanta grazia…

Francesco: è incredibile. Mazzarri dice che è merito della squadra che ci crede fino alla fine, che corre e non molla mai. Io ho un’idea un po’ diversa, meno romantica.

Luca: intendi dire merito della fortuna?

Francesco: certamente.

Nicola: concordo pienamente.

Marco: quella stessa fortuna che ha assistito l’Inter ad Abu Dhabi…

Luca: già… la fortuna ha voluto che Benitez finalmente toglierà il disturbo.

Marco: ma no… intendevo gli avversari che vi siete trovati. Due squadre molto, molto deboli.

Luca: non è sicuramente colpa nostra. Non ci scegliamo mica gli sfidanti. E comunque adesso con un nuovo allenatore le cose cambieranno. Si riparte, con il Milan nel mirino.

Marco: quanti punti avete? 23? Un po’ pochini.

Luca: si ma potrebbero diventare tanti con i recuperi e le vittorie.

Marco: con un Cassano in più nel motore diventeremo ancora più forti.

Nicola: Cassano? Vediamo che combina. Sai che coppia con Ronaldinho. Fuori dal campo intendo…

di Luca Paradiso

Al bar dello sport… arriva il Natale e sono tutti più vincenti

Posted by Luca Paradiso On dicembre - 13 - 2010 1 COMMENT

Il clima natalizio inizia a farsi sentire al bar dello sport. Luci e addobbi natalizi hanno fatto la loro comparsa da ormai un paio di giorni e il solito alberello carico di luci domina il locale. Mancano solo i regali, ma a quelli, come da tradizione, ci penserà Babbo Natale. Per il momento Francesco, Marco, Pasquale e Nicola si accontentano delle vittorie delle loro squadre. Luca invece attende. La sua Inter è volata al calduccio di Abu Dahbi per tentare di salire sul tetto del mondo. Il campionato quindi può attendere.

Marco: ahhh… la Coppa dell’amicizia… adesso è un obbiettivo imprescindibile.

Nicola: già… se la giocano le altre non conta nulla. Ma se la gioca l’Inter… si possono sacrificare anche campionato e primo posto nel girone di Champions.

Luca: l’Inter non ha sacrificato proprio niente. Ha semplicemente perso perché aveva mezza squadra ai box.

Marco: sarà… ma intanto è a 13 punti dalla vetta.

Nicola: è finito l’effetto calciopoli. Si torna alla triste realtà…

Luca: però la fortuna juventina non finisce mai. Ieri sera avete vinto all’ultimo secondo… quando dice bene non ci si può fare niente.

Nicola: quella non è fortuna. È voglia di vincere. Ci abbiamo provato in tutti i modi, fino alla fine. E ci siamo riusciti. Adesso chiediamo una mano alla Roma. Vero Francé? Domenica fate lo sgambetto al Milan?

Francesco: ci puoi contare. Domenica il Milan perde… così passa delle vacanza amare…

Marco. Ti ricordo che giochiamo a Milano, non all’Olimpico. La tua Roma lontano da casa sta balbettando un po’ troppo quest’anno.

Francesco: vero… ma si dovrà invertire questa tendenza. Borriello vorrà far vedere che poteva essere ancora utile.

Marco: tutto il mio rispetto al sig. Borriello. Ma il Milan al suo posto ha preso un certo Ibrahimovic. Pluriscudettato e sempre decisivo.

Nicola: si ma gli ex sono sempre pericolosi. Non sarebbe male anche un pareggino. Perché se il Milan le vince tutte non c’è storia.

Pasquale: no il Milan non le vincerà tutte. Vedrai che appena Ibra avrà un piccolo calo fisico inizierà a balbettare. Sono troppo dipendenti dal loro attaccante. Guarda il mio Napoli. Manca Lavezzi e noi vinciamo lo stesso.

Luca: bhe… con un po’ di fortuna direi.

Pasquale: a un napoletano parli di fortuna… noi ci andiamo a braccetto con le Dea Bendata.

di Luca Paradiso

Al bar dello sport… il Milan insegue lo scudetto

Posted by Luca Paradiso On dicembre - 6 - 2010 1 COMMENT

Con un Milan così Marco può dormire sonni tranquilli. La squadra di Allegri è la vera dominatrice di questo inizio stagione, grazie a Ibra, solito mattatore, e al suo tecnico, risoluto leader dello spogliatoio. Ronaldinho in panchina? Solo un dettaglio. Al momento conta la classifica e quella rincorsa al tricolore che manca ormai da anni. E la famosa vocazione internazionale dei rossoneri? Per un anno può attendere. Anche i tifosi hanno sposato questa strategia, molto simile alla famosa storiella della volpe e l’uva…

Il torneo però è ancora lungo, difficile e ricco di insidie. Nicola che con la sua Juve rincorre lo sa bene e preferisce mantenere un profilo basso. Pochi proclami e tante speranza. Dopo la vittoria netta sul Catania i bianconeri hanno dato un segnale netto. La Roma invece arranca. I giallorossi lontano dall’Olimpico fanno troppa fatica. Senza regolarità è difficile tentare la corsa allo scudetto. L’Inter? Luca sembra ormai demoralizzato, troppo distante la vetta, ma quello che maggiormente preoccupa è la mancanza di grinta. Per la serie: come passare in pochi mesi da dominatori a comprimari. Rimane il Mondiale per club, ancora di salvataggio di una stagione deludente. Un torneo che non scalda le passioni dei tifosi, ma può essere l’occasione giusto per dare il via a una possibile svolta.

Luca: speriamo che Abu Dhabi ci regali qualche soddisfazione. Diventare campioni del mondo non sarebbe male.

Marco: qualche anno fa un vostro allenatore con il ciuffo lo definì “il torneo dell’amicizia”…

Nicola: lo fece perché mai avrebbe pensato di poterlo giocare, quindi meglio screditare quello che non si può raggiungere.

Luca: vedo che l’asse Juve-Milan si è ricomposto.

Marco: sembra di essere tornati al recente passato. Juve e Milan a giocarsi lo scudetto… le altre a schiumare rabbia.

Luca: spero che rispetto al passato ci siano un pochino di differenze. Se siete le più forti è giusto che vinciate, altrimenti…

Marco: mi pare che per ora il campo dica che siamo i più forti e che la Juve, insieme alla sorpresa Lazio, può essere la nostra antagonista numero uno. Tutte le tue supposizioni non contano.

Nicola: già… il passato. Dopo la stagione scorsa potete riposarvi altri 40 anni e lasciare a noi le vittorie.

Francesco: è un campionato strano, molto equilibrato. Con due o tre vittorie consecutive si ritorna in corsa. Il Milan sta andando bene e merita la sua posizione. Ma non ha fatto ancora il vuoto. Non sembra l’Inter degli anni scorsi.

Luca: in comune all’Inter ha solo Ibra… spero per voi che non prenda mai il raffreddore.

Marco: Ibra uguale scudetto… vero?

Nicola: a maggio… i conti si fanno a maggio.

di Luca Paradiso

Al bar dello sport… si parla dell’Inter, ancora una volta

Posted by Luca Paradiso On novembre - 29 - 2010 1 COMMENT

Luca: cosa sono quei musi lunghi… dai ragazzi su con il morale. Ci sta di passare una domenica senza vittorie. Non dovete mica farne un dramma! Guardate me. Un novembre da cancellare eppure sono ancora qui. Felice e vincente.

Finalmente Luca può prendersi la sua rivincita. Entrare al bar ed essere il solo che ha passato una domenica tranquilla lo fa tornare indietro nel tempo. Non secoli fa, solo qualche mese, quando la sua Inter era sul tetto d’Europa e lasciava alle avversarie solo le briciole e i premi di consolazione. Se lo ricorda bene Francesco. Lo scorso anno pregustava già lo scudetto, poi dovette arrendersi alla legge del triplete. Ed è proprio Francesco, il padrone di casa, a dover affrontare il lunedì con il morale sotto i tacchi. Troppo Palermo per la sua Roma. Lontano da casa i giallorossi non riescono proprio a fare punti. La Roma rimane in corsa per il tricolore ma il mal di trasferta deve andarsene.

Neppure Marco può essere soddisfatto. Il Milan ha fatto un’ottima gara a Genova, ma ha trovato sulla sua strada Pazzini e l’orgoglio blucerchiato.

Luca: forse Pazzini è interista… ogni volta che abbiamo bisogno di un golletto lui ci mette lo zampino. L’anno scorso con la Roma, domenica con il Milan. La Juve quando gioca con la Samp?

Marco: è stata solo sfortuna… il Milan ha giocato bene. Certo mica si può sempre vincere. Un punto a Marassi non è poi da buttare. Ormai la squadra gira a mille… e vi scuciamo quello scudetto.

Luca: non sarebbe un dramma. Dopo 5 anni si può anche far spazio agli altri. Adesso noi pensiamo al Mondiale per club. Per diventare campioni del mondo.

Nicola: se non recuperate un po’ di infortunati sarà dura per voi. Con il Parma avete vinto, ma quanta sofferenza. Non è questa l’Inter che conoscevamo.

Luca: hai ragione, ma anche tra mille difficoltà siamo in piena corsa. Sette punti sono rimontabili.

Francesco: domenica avete la Lazio, una partita mica facile.

Luca: come no? Ci avete vinto pure voi…

Marco: si ma solo grazie all’arbitraggio…

Francesco: ma che dite…

Luca: a parte gli scherzi, con la Lazio dobbiamo vincere. Poi avremo tutto il tempo di pensare a Dubai.

Nicola: non credo che troverete una Lazio ben disposta come lo scorso anno.

Marco: già… ve la dovrete sudare. E la Lazio non è il Parma. Se va in vantaggio dopo è dura recuperare.

Luca: come mi piace questo bar… se l’Inter vince si parla dell’Inter. Se perde invece… si parla del’Inter. Ma le vostre squadre… che hanno fatto? In quattro avete raccolto due miseri punti. Pasquale ma il tuo Napoli? Giustiziato da uno scugnizzo… destino crudele…

di Luca Paradiso

Al bar dello sport… il calvario dell’Inter continua

Posted by Luca Paradiso On novembre - 22 - 2010 1 COMMENT

Ancora una domenica da dimenticare per l’Inter e per Luca, suo grande tifoso. Sembra di essere tornati ai tempi passati quando la Beneamata non vinceva mai e tutti gli avversari erano pronti a ricordarglielo. Il triplete è lontanissimo. Nel calcio non esiste memoria. Ma non è facile passare in così pochi mesi da dominatori a semplice partecipanti. Nicola sa cosa significa un campionato del genere: la sua Juventus l’ha vissuto nella passata stagione e, a volte, vorrebbe quasi solidarizzare con Luca. Ma la rivalità tra Inter e Juve e tutte le polemiche legate a calciopoli non lo permettono.

Luca non ama Benitez, fin dall’estate ha giudicato negativamente la scelta di affidare la panchina allo spagnolo. Anzi aveva fatto il tifo affinché Rafa fosse il prescelto dalla dirigenza juventina. In estate tutti al bar dello sport non condividevano questo suo ostracismo verso l’ex manager del Liverpool. Adesso tanti giudizi sono cambiati. I risultati hanno questo potere…

Luca: mannaggia… s’è perso un’altra volta. Incredibile. Una squadra molle, senza grinta, né gioco. Chi diceva la frase “poche idee, ma confuse”? Forse pensava proprio a una situazione del genere.

Francesco: era il grande, e mio concittadino, Ennio Flaiano.

Marco: veramente Flaiano era di Pescara. Ha vissuto e lavorato a Roma, ma non era nativo della Capitale.

Francesco: bhè poco importa. Il suo nome è legato alla città di Roma, dove la maggica regna sovrana.

Nicola: macchè maggica… adesso a Roma comanda la Lazio.

Francesco: ma che dici… quelli hanno avuto il famoso quarto d’ora di celebrità. Adesso se ne stanno tornando nella pancia del gruppo. Noi invece… che avevo detto qualche tempo fa? Saremo risorti. Eccoci…

Marco: a quanto siete dal Milan? Meno 7? E’ ancora lunga per voi.

Francesco: calma, calma. Il campionato è… lunghissimo.

Marco: sai che Ibra significa scudetto…

Nicola: quel lungone là davanti fa proprio la differenza. Almeno in Italia è in grado di spostare gli equilibri. Averlo in squadra significa poter buttare palla su e affidarsi a lui. Il Milan però non puoi dire che sta giocando bene. Berlusconi non credo che sia contento. Ma adesso ha altro a cui pensare.

Pasquale: la fortuna di Allegri è che il Presidente non si sta intromettendo nella gestione della squadra. Altrimenti inizierebbe con i suoi progetti e i suoi suggerimenti.

Luca: e addio scudetto…

Marco: Luca tu per favore non parlare… hai già i tuoi bei problemini con Benitez, Moratti che non sa se cacciarlo, gli infortunati…

Nicola: …e Mourinho che in Spagna continua a vincere… Dai che un’altr’anno torna…

Marco: il problema è che adesso nessuno vuole sedersi su quella panchina. Moratti non sa chi scegliere per il dopo-Benitez. Ma il vostro presidente ha sempre un colpo in canna. Potrebbe ripescare Lucescu… ah no è impegnato. Allora il buon Trap. Pure lui impegnato… Simoni?

Francesco: anche in questa situazione… poche idee, ma confuse…

di Luca Paradiso

Al bar dello sport… “Ibra” Marco fa la festa a Luca, l’interista deluso

Posted by Luca Paradiso On novembre - 15 - 2010 1 COMMENT

Cosa sarebbe il lunedì senza la solita discussione calcistica? Può capitare anche di litigare, quando gli animi si surriscaldano troppo. Ma tra amici tutto torna subito nei ranghi. È questo lo spirito del bar dello sport, accettato e condiviso da tutti i suoi frequentatori.

Ogni domenica però è diversa dall’altra. Se il turno appena trascorso ha regalato una vittoria si guadagna un lunedì tranquillo. Può capitare però che la propria squadra del cuore perda e che il solo ingresso nel locale scateni prese in giro e ironie. Una sorta di esame, da superare, incassando in silenzio, come un pugile, per poi al momento opportuno restituire il tutto con gli interessi. Ci sono partite che hanno un valore diverso rispetto alle altre. Un derby per esempio… un derby appunto.

Luca sa cosa troverà, ma non si lascia intimidire. Anzi è quasi sorpreso dall’accoglienza riservatagli. C’è anche Marco, milanista redivivo, che inizialmente fa finta di niente. Saluta l’amico, come se la sera prima non si fosse giocata nessuna partita, come se il Milan non avesse battuto l’Inter, come se Ibra non si fosse tolto lo sfizio di vendicarsi. Luca ordina il solito caffè. Si siede al tavolo e sotto la tazzina trova un bigliettino. Intuisce. Poche parole, una dedica: “questo caffè ti è gentilmente offerto dal tuo amico, Zlatan”.

Luca: ahhh Marco, adesso Ibra è il tuo nuovo idolo! Prima ricordi che pensavi di lui? Lo offendevi nei peggiori modi possibili, tanto che “zingaro” era quasi un complimento.

Marco: ma prima è il passato. Adesso si è ravveduto ed ha deciso di indossare la maglia giusta: quella rossonera.

Nicola: si ma prima aveva baciato quella della Juve, poi dell’Inter, del Barcellona… in attesa di nuove avventure.

Marco: non ci serve una bandiera, ma solo un giocatore che ci faccia vincere. Che ci riporti dove siamo abituati a stare. Voi interisti avete vissute la vostra gloria, 2 o 3 anni di successi ma adesso è l’ora di tornare nell’anonimato.

Luca: che ci vuoi fare. Con tutti quegli assenti abbiamo fatto anche troppo. In fondo oltre al rigore non avete mai tirato in porta. E se da il rosso a Gattuso vedi come cambia la gara.

Marco: ma guarda che siamo comunque rimasti in 10. Ma ieri sera non ci facevate gol nemmeno con le mani.

Nicola: ma Materazzi? Ma dai… Benitez lo tira fuori dalla naftalina proprio per marcare Ibra e lui che fa dopo 5 minuti? Uno scivolone dentro l’area e patatrac… rigore. Come un pivello. Lo so pure io che in area non si deve fare una scivolata del genere…

Luca: era teso… peccato.

Marco: e il Milan vola a +6. Adios scudetto cari cugini.

Nicola: è presto caro Marco. Tu sarai euforico perché dopo le 6 pappine dello scorso anno sei riuscito a vincere, ma siamo appena a novembre.

Luca: già… è ancora presto. Con tutti gli uomini a disposizione non avremo problemi a rientrare. Intanto adesso noi andiamo a fare il mondiale per club.

Marco: e con chi andate? Con Coutinho e Obi? Così perdete contro i coreani… e poi non dite che non ve le cercate…

di Luca Paradiso

Al bar dello sport… solo Lazio – Roma

Posted by Luca Paradiso On novembre - 8 - 2010 Commenti disabilitati

Che domenica, la domenica del derby. L’aquila Olimpia che non vola, due reti su rigore, tante recriminazioni da parte della Lazio… per Francesco è proprio la vittoria perfetta. La sua Roma data per spacciata fino a poche settimane fa ha inanellato 10 punti in 4 gare e si è risollevata. Adesso può finalmente sorridere. Non offre da bere ai suoi clienti, rischierebbe di andare fallito, ma ha un sorriso stampato in volto che dice più di mille parole.

Tutti i clienti del bar dello sport possono beneficiare dell’ottimo umore del padrone di casa. Soprattutto se anche le loro squadre del cuore hanno regalato successi e tanti gol. Il Milan di Marco ha vinto a Bari dopo la beffa firmata Real, la Juve di Nicola ha superato in rimonta il Cesena grazie all’ennesima rete di Del Piero, Pasquale può godersi un bel Napoli e un Cavani letale. Solo Luca non può gioire. L’Inter ha pareggiato contro il Brescia, ma quello che maggiormente preoccupa è la lunghissima lista degli infortunati.

Non mancano le solite polemiche legate ai presunti errori arbitrali. Ormai è una costante: quando c’è un rigore inevitabilmente c’è una moviola, quindi interpretazioni talvolta differenti sull’episodio. Terreno fertile per accuse.

Francesco: ah juventino… anche ieri il tuo Del Piero s’è beccato un bel rigorino che non c’era. Je credo che fa il record…

Nicola: lo sapevo. Oggi facevo meglio a starmene a casa. Stamani mi son detto: chissà Francesco com’è carico dopo il derby… ah, dimenticavo. Come li ha fatti i gol la tua Roma? Purtroppo non ho avuto modo di vedere le immagini…

Francesco: Borriello e Vucinic, tutt’e due su rigore… che bello. Sai Ranieri che ha detto alla fine: “abbiamo goduto come ricci”… grande mister.

Nicola: e dimmi un po’: i rigori c’erano?

Francesco: che importa se c’erano. L’importante è che li abbiamo segnati.

Marco: ahhh in questo caso non conta più se il rigore c’era o non c’era.

Francesco: come si dice: il fine giustifica i mezzi. E vedere la Lazio prima in classifica non mi andava giù.

Nicola: ma la Lazio è ancora prima.

Francesco: ci credo. L’Inter gioca alla meno.

Luca: se ogni domenica perdiamo un paio di giocatori. Mercoledì a Lecce Benitez dovrà fare ricorso alla Primavera. Se Suazo non fosse infortunato magari avrebbe potuto trovare spazio.

Nicola: l’anno scorso prendevate in giro la Juve per tutti gli infortuni. Che succede quest’anno ai vostri highlander?

Marco: te lo dico io: Mou li ha ben spremuti e poi abbandonati. Come mai non ha portato nessuno a Madrid. Credi davvero che se avesse voluto comprare Maicon non avrebbe convinto Florentino Perez a fare un bell’assegno da 40 milioni. Tanto per quei galacticos 10 milioni in più o in meno non cambiano molto.

Luca: ci sono stati i mondiali. Poi il cambio di allenatore non ha certo aiutato, anzi.

Marco: e intanto il Milan è la prima inseguitrice.

Luca: si con il derby alle porte. E ricordati bene che nella stracittadina vince sempre la squadra sfavorite. Vero Francesco?

Francesco: Roma, Roma, Roma….

di Luca Paradiso

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