Drogba, Cech, Lampard… e il Chelsea è campione
“What a joke”… il Chelsea è campione d’Europa al termine di una intensa finale decisa ai calci di rigore. È Didier Drogba il protagonista assoluto dalla gara, il principe azzurro di una bellissima favola. Non è spettacolare questo Chelsea. Il Bayern Monaco avrebbe meritato di portare a casa la coppa, ma nel calcio gli episodi spesso cambiano il corso delle gare. Venti corner a uno a favore dei bavaresi sono l’emblema di una gara condotta sempre dalle parti di Cech. Di una partita che all’80′ era ancora inchiodata sullo 0 a 0. I continui attacchi dei tedeschi infatti si erano tutti infranti sul muro di Berlino eretto da Di Matteo.
Solo all’83′ Muller ha rotto l’equilibrio con un’incornata da distanza ravvicinata, emulato 5 minuti dopo da Drogba: 1 a 1 al 90′.
Robben durante i tempi supplementari sbaglia il rigore del possibile vantaggio facendosi respingere la conclusione da Cech. Per l’attaccante olandese è il secondo errore decisivo di questa stagione che lo ricorderà come “fantastico perdente”.
I rigori sono una lotteria e non sempre premiano chi avrebbe meritato. Il Chelsea, con Mata, sbaglia il primo tiro. Neuer si incarica del terzo penalty dei tedeschi e supera il collega Cech. Sul 3 a 1 la gara sembra decisa, invece il portierone dei londinesi diventa protagonista. Ferma il tiro di Olic e devia quel tanto che basta la conclusione di Schweinsteiger. Cole e Drogba invece non sbagliano: rimonta completata, la coppa prende la strada di Londra.
Nell’anno meno atteso Abramovich raggiunge la tanto rincorsa Champions League. Lo scivolone di Terry è vendicato. Londra vince la sua prima Coppa dei Campioni. . Il tutto grazie a un gruppo di veri campioni capaci di raccogliere le residue energie e di compattarsi nel momento più difficile. Grande merito a Di Matteo, tecnico ad interim, e da domani in cerca di una nuova panchina. Chissà che i brindisi di questa notte non convinceranno il magnate russo a puntare ancora sul giovane tecnico italiano.
Continua la maledizione della finale casalinga. Come la Roma nel 1984, il Bayern vede gli avversari festeggiare il titolo nel proprio stadio dopo i calci di rigore. Ventotto anni fa toccò al Liverpool di Rush, Souness e Dalglish banchettare all’Olimpico. Questa sera è il Chelsea, ancora un’inglese, a conquistare il territorio nemico.
di Luca Paradiso








