Sabato notte, sul ring del Centro sportivo Homebush di Sydney, il pugile italiano Alberto Servidei sfiderà il boxer locale, Bilal ‘Billy the Kid’ Dib, per la corona Ibf dei pesi piuma. Dopo tanti anni un italiano torna a combattere nella terra dei canguri e lo fa per la corona mondiale. Il 36 enne Servidei, già campione europeo, è imbattuto da 33 incontri e si troverà di fronte un pugile più giovane di 10 anni e capace di vincere gli ultimi 32 incontri disputati (19 per ko). Dib è alla prima difesa del titolo vinto lo scorso 29 luglio contro il messicano Jorge Lacierva.
Il pugile locale ha già il via al match, rilasciando numerose interviste ai media locali. Il campione non ha lesinato complimenti verso lo sfidante, proiettando tuttavia la sua carriera oltre il match di sabato, già verso un’eventuale sfida all’attuale campione della Wba, Chri John: “La cosa per me, che mi intriga di più in questa lotta è che il mio avversario è imbattuto. L’italiano è tra i migliori d’Europa e batterlo per me sarà di grande stimolo per il futuro. Ai miei tifosi ho promesso una vittoria per ko e farò di tutto per mantenere la promessa anche se devo ammettere che Servidei è un mancino e vanta un’esperienza maggiore della mia. Lui però è abituato a combattere in casa e sabato la gente sarà con me. Se lo batterò mi si apriranno orizzonti incredibili. E’ vero che penso ad una sfida con il supercampione Wba Chris John.”
Nel corso della conferenza stampa di presentazione del match l’organizzatore, Michael Karagiannis, ha sottolineato lo sforzo economico-organizzativo per mettere in piedi l’avvenimento, augurandosi che giungano almeno diecimila spettatori a sostenere il pugile locale. Non mancheranno tuttavia i tifosi dell’azzurro. La comunità italiana di Sidney si sta organizzando e non mancherà di far sentire il suo appoggio al pugile di Ravenna.
Il manager dell’italiano, Sergio Cavallari, ha confessato il tentativo di organizzare il match in Italia: “Abbiamo provato a fare venire Dib in Italia ma non c’è stato verso di smuovere il campione. Quindi, come si dice, se Maometto non va alla montagna… Siamo consapevoli che sarà un’impresa difficile strappare la cintura al campione nel giardino di casa sua, ma siamo determinati”.
Per Servidei è l’occasione della vita: “Ora mi gioco questa possibilità mondiale, che considero un passaggio fondamentale ma non conclusivo della mia carriera: se andrà bene ho già firmato per la rivincita, sempre in Australia; in caso contrario sono sempre ai vertici delle classifiche Ebu e proverò a riconquistare l’Europeo”.
di Luca Paradiso