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May , 2012
Tuesday

Archive for the ‘Boxe’ Category

Klitschko-Chisora: schiaffo prima del match

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 18 - 2012 Commenti disabilitati

Mancano poche ore all’atteso match tra Vitali Klitschko e lo sfidante britannico Derek Chisora. L’incontro è stato caratterizzato da una vigilia tesissima, rischiando di trasformarsi in rissa ancor prima del suono della campana. Durante le operazioni di peso infatti i due sono venuti a contatto e Chisora ha rifilato uno schiaffo al gigante ucraino

Il pugile di colore, originario dello Zimbawe, si è presentato alle operazioni di peso con una bandiera del Regno Unito a coprirgli parte del volto e un’aria non proprio rassicurante, ha cercato il contatto con l’avversario e lo ha colpito al volto. Klitschko non ha reagito, rimanendo quasi sorpreso dall’episodio: “Risponderò sul ring, non mi faccio tirare dentro certe scenate”

Uno spiacevole avvenimento che anche gli organizzatori hanno condannato. Chisora invece non si è affatto pentito: “Lo schiaffo era per fargli capire che è ora di svegliarsi, il sogno è finito, è ora di andare in pensione”.

di Luca Paradiso

Rissa sul ring, match sospeso in Argentina

Posted by Luca Paradiso On febbraio - 11 - 2012 1 COMMENT

Doveva essere un normale incontro di pugilato, si è trasformato in una rissa. A Mar del Plata, in Argentina, questa notte era in programma il match tra il boxer locale Luis Lazarte e il filippino Johnreil Casimero, valido per il titolo mondiale Ibf dei pesi mosca. Dopo lo stop imposto al cubano Ulises Solis, protagonista di una rissa in un locale notturno con il campione dei superwelter Saul Canelo Alvarez, l’Ibf ha deciso di nominare un campione “ad interim”, mettendo di fronte i primi due del ranking.

Il match tra il 41enne Lazarte e il 21enne Casimero si è svolto in un clima particolarmente caldo. Il tifo della capitale argentina attendeva il match del proprio idolo, nella speranza di festeggiare il sogno del titolo mondiale.

Il match si è caratterizzato fin dall’inizio per le scorrettezze dei due pugili. Con il passare del tempo però la maggiore freschezza di Casimero ha messo in difficoltà Lazarte, colpito al nono round da un diretto e finito al tappeto. Il duro colpo ha reso difficile il proseguio del match per l’argentino. A quel punto un centinaio di tifosi è salito sul ring iniziando a picchiare chiunque gli capitasse tra le mani. Una furia che ha colpito giudici, dirigenti, poliziotti, giornalisti e naturalmente i membri del clan di Casimero. Lo stesso pugile filippino ha riportato una lieve ferita ed è stato salvato solo grazie all’intervento della polizia. Il match e’ stato sospeso.

di Luca Paradiso

I primi 70 anni di Alì

Posted by Luca Paradiso On gennaio - 17 - 2012 Commenti disabilitati

Non è semplice stilare una classifica per decretare il più grande sportivo di tutti i tempi. Non ci sono solo le vittorie: il più grande ha un carisma fuori dal comune, ha classe come nessun altro. Epoche diverse, discipline differenti e soprattutto una visibilità esplosa nell’ultimo decennio rischiano di non tenere in considerazione chi, fino agli anni Settanta, ha scritto le più belle pagine dello sport.

Eppure Muhammad Alì non corre questo rischio. Lui, figlio degli anni Settanta, è universalmente riconosciuto come il più grande boxer della storia. Sapeva combattere, era un personaggio fuori dagli schemi, sapeva comunicare come nessun altro suo contemporaneo. Era amato. Ha vinto. Ha perso. Ha ballato sul ring. Ha polemizzato con il potere. È stato in carcere. Ha segnato un’epoca. Era Cassius Clay, è diventato Muhammad Alì.

Se davvero esistesse quella classifica Alì ci sarebbe, davanti a tutti.

Oggi il grande pugile nato a Luoisville compie 70 anni. Il morbo di Parkinson lo ha indebolito nel fisico, ma per tutti è sempre lo stesso Alì, quello capace di “ballare come una farfalla e pungere come una vespa”.

Tanti auguri campione.

di Luca Paradiso

Mayweather sfida Pacquiao su twitter

Posted by Luca Paradiso On gennaio - 11 - 2012 Commenti disabilitati

Volano parole grosse tra Pacquiao e Mayweather. Quello che è già stato ribattezzato come l’incontro del secolo e che i tanti appassionati di boxe sperano di poter finalmente vedere nel 2012, inizia ad animarsi già tramite i messaggi twitter che l’americano ha lanciato verso il rivale.

Non esiste ancora una data precisa per l’incontro, né l’ufficialità che il match si farà. Bob Arum, il manager di Pacquiao, in passato aveva escluso la possibilità che il suo assistito incontrasse Mayweather. La sfida lanciata via twitter dall’americano potrebbe invece cambiare molte cose.

“Mostrati, canaglia”, ha twittato Floyd Mayweather. “Pacquiao, parlo a te. Sali sul ring con me il 5 maggio e mostra a tutto il mondo quel che vuole vedere. La mia prigione è stata rinviata”.

Le vicende giudiziarie che hanno colpito Mayweather sembravano poter ancora impedire la sfida. Invece la giustizia americana ha concesso al pugile di colore la possibilità di rimandare i 90 giorni di carcere, per violenza commessa nei confronti della ex compagna. Il boxer sarà libero fino al 1° giugno, data limite per poter rispettare l’impegno di salire sul ring il 5 maggio a Las Vegas.

Anche Pacquiao nei giorni scorsi aveva aperto alla possibilità di sfidare Mayweather: “L’ho già detto più volte e non ho certo cambiato idea. Voglio che sia Floyd Mayweather il mio prossimo avversario, non voglio rischiare che questo match non abbia mai luogo. Non ho cambiato idea, per cui quando mi incontrerò con Bob Arum insisterò su Mayweather. La mia preferenza va per lui, ma ovviamente ne devo parlare con Arum. Però voglio Mayweather”.

di Luca Paradiso

Londra 2012: Sul ring donne con l’hijab

Posted by Armida Tondo On gennaio - 4 - 2012 Commenti disabilitati

Le prossime Olimpiadi vedranno per la prima volta le donne sul ring e questa non sarà l’unica novità, l’altra vedrà atlete nella stessa disciplina, trenta per la precisione, che indosseranno l’hijab, velo che rappresenta la loro devozione al Corano.

Una disciplina, la boxe, che farà da apripista per l’emancipazione femminile e il ring come metafora di vita.  Le giovanissime atlete, boxeures velate, sono al lavoro e si stanno impegnando negli allenamenti allo Stadio Olimpico di Kabul dove, luogo, dove fino al 2001, le donne entravano solo per essere lapidate in pubblico dai talebani.

Gli anni passano e alcune piccole rivoluzioni sono messe in atto, oggi è certamente cambiata la vita delle donne, speriamo!

L’allenatore della nazionale di boxe femminile, Fadir Sharify, ha ammesso che nonostante alcuni miglioramenti delle condizioni delle donne afgane, non è stato facile convincere i genitori delle ragazze a farle allenare, ma alla fine l’ha spuntata e quindi l’Afghanistan sarà rappresentato alle prossime Olimpiadi da una squadra di tutto rispetto ma soprattutto tutta al femminile.

E’ noto che i Gioghi Olimpici sono nati per favorire la pace tra i popoli e forse per le atlete afgane questo potrebbe essere il trampolino di lancio per favorire la conquista di diritti. La loro partecipazione potrebbe servire a rompere e abbattere le tradizioni e lo stereotipo della donna afghana sottomessa e nascosta.

Tutti gli appassionati di sport non potranno che accogliere con entusiasmo questa bella novità e noi, da tifosissimi dei Giochi Olimpici, incrociamo le dita per il team afghano…. tutto “in rosa”.

Londra 2012: le donne pugili in gonnella

Posted by Armida Tondo On dicembre - 23 - 2011 Commenti disabilitati

La proposta è stata annunciata del presidente dell’International Boxing Association, il sudcoreano Ching-Kuo Wu, cioè far combattere le donne pugili in gonna alle prossime Olimpiadi per distinguerle dai maschi.

L’idea ha scatenato, come prevedibile, tante proteste, prime tra tutte a non condividere la proposta, le atlete, che si sentono discriminate.

Le prime dichiarazioni sono pervenute da Quanitta ‘Queen’ Underwood: “Sono un’atleta. Non salgo sul ring per essere carina“. Dopo di lei si è fatta sentire la gallese Lyndsey Holdaway, medaglia d’argento agli scorsi Europei: “Dire a una pugile di portare la gonna è come chiederlo a una squadra di rugby femminile. Assurdo, è una umiliazione per il nostro sport“. Qualche atleta, invece, ha reagito con più tranquillità per esempio Mary Kom, cinque volte campione del mondo indiana: “Se mi permette di andare alle Olimpiadi la metto“.

Le donne che saliranno sul ring a Londra saranno 36, divise in tre categorie: mosca, leggeri e medi. La boxe femminile non è una novità ma bisogna risalire ai Giochi di St. Louis del 1904 per ritrovarla come disciplina olimpica. Forse dopo le dure reazioni, l’Aiba, potrebbe ritornare sui propri passi, potrebbero essere le atlete a scegliere se salire sul ring con i vecchi pantaloncini o con il gonnellino.

di Armida Tondo

Servidei vs Dib: a Sidney è in palio il mondiale dei pesi piuma

Posted by Luca Paradiso On novembre - 17 - 2011 Commenti disabilitati

Sabato notte, sul ring del Centro sportivo Homebush di Sydney, il pugile italiano Alberto Servidei sfiderà il boxer locale, Bilal ‘Billy the Kid’ Dib, per la corona Ibf dei pesi piuma. Dopo tanti anni un italiano torna a combattere nella terra dei canguri e lo fa per la corona mondiale. Il 36 enne Servidei, già campione europeo, è imbattuto da 33 incontri e si troverà di fronte un pugile più giovane di 10 anni e capace di vincere gli ultimi 32 incontri disputati (19 per ko). Dib è alla prima difesa del titolo vinto lo scorso 29 luglio contro il messicano Jorge Lacierva.

Il pugile locale ha già il via al match, rilasciando numerose interviste ai media locali. Il campione non ha lesinato complimenti verso lo sfidante, proiettando tuttavia la sua carriera oltre il match di sabato, già verso un’eventuale sfida all’attuale campione della Wba, Chri John: “La cosa per me, che mi intriga di più in questa lotta è che il mio avversario è imbattuto. L’italiano è tra i migliori d’Europa e batterlo per me sarà di grande stimolo per il futuro. Ai miei tifosi ho promesso una vittoria per ko e farò di tutto per mantenere la promessa anche se devo ammettere che Servidei è un mancino e vanta un’esperienza maggiore della mia. Lui però è abituato a combattere in casa e sabato la gente sarà con me. Se lo batterò mi si apriranno orizzonti incredibili. E’ vero che penso ad una sfida con il supercampione Wba Chris John.”

Nel corso della conferenza stampa di presentazione del match l’organizzatore, Michael Karagiannis, ha sottolineato lo sforzo economico-organizzativo per mettere in piedi l’avvenimento, augurandosi che giungano almeno diecimila spettatori a sostenere il pugile locale. Non mancheranno tuttavia i tifosi dell’azzurro. La comunità italiana di Sidney si sta organizzando e non mancherà di far sentire il suo appoggio al pugile di Ravenna.

Il manager dell’italiano, Sergio Cavallari, ha confessato il tentativo di organizzare il match in Italia: “Abbiamo provato a fare venire Dib in Italia ma non c’è stato verso di smuovere il campione. Quindi, come si dice, se Maometto non va alla montagna… Siamo consapevoli che sarà un’impresa difficile strappare la cintura al campione nel giardino di casa sua, ma siamo determinati”.

Per Servidei è l’occasione della vita: “Ora mi gioco questa possibilità mondiale, che considero un passaggio fondamentale ma non conclusivo della mia carriera: se andrà bene ho già firmato per la rivincita, sempre in Australia; in caso contrario sono sempre ai vertici delle classifiche Ebu e proverò a riconquistare l’Europeo”.

di Luca Paradiso

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