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Archive for the ‘Teatro’ Category

‘SUGO FINTO’ di Gianni Clementi. Questo sabato con replica la domenica, al Teatro Moderno di Latina.

Posted by Luisa Belardinelli On gennaio - 12 - 2012 Commenti disabilitati

 Dopo il grande successo al Teatro Manzoni e al Teatro Golden di Roma, si terrà questo sabato alle 21:00  e con replica la domenica alle 17:30, l’esilarante commedia ‘SUGO FINTO’. Una storia sofisticata scritta da Gianni Clementi proprio per le due attrici protagoniste, le bravissime Alessandra Costanzo e Paola Tiziana Cruciani.

‘Sugo Finto’ è vincitrice della rassegna “Attori in cerca d’autore” di Ennio Coltorti, che tra l’altro ne ha curato la regia.

 Due sorelle zitelle, Addolorata e Rosaria, con due modi diversi di interpretare la vita, disincantate e frustrate, trascorrono la loro quotidianità condividendo la stessa casa e il piccolo negozio di merceria. Grande comicità e un alternarsi senza tregua di battute brillanti, questo è Sugo Pronto: battibecchi infiniti tra le due sorelle; qualsiasi avvenimento, qualsiasi  decisione da prendere, diviene argomento di discussione. I caratteri delle due donne, debole quello di Addolorata, forte quello di Rosaria, ad un certo punto si invertiranno, creando molta confusione. Sarà possibile in questo modo ricreare un equilibrio tra le due? E attraverso quali cambiamenti?  

La commedia è in programmazione a Latina sabato 14 ore 21:00 e domenica 15 gennaio ore 17:50, presso il Teatro Moderno in via Sisto V .

Prossima tappa il 7 febbraio nella splendida Modica in provincia di Palermo, al Teatro Garibaldi e il 10 marzo al Teatro Le Valli di Moliterno in provincia di Potenza.

 Info:

Latina: www.modernolatina.it

Modica: www.teatrogaribaldi.it

Moliterno: www.levallidelteatro.it

di Luisa Belardinelli

Giorgio Albertazzi in prima nazionale a Latina con Amleto e altre storie

Posted by Luisa Belardinelli On novembre - 18 - 2011 Commenti disabilitati

Shakespeare insieme a Dante sono il mio vizio capitale”. E’ così che in un’intervista di Teatrailer.it il Maestro Giorgio Albertazzi definisce i suoi grandi amori letterari. “Ho fatto quasi venti testi di Shakespeare, talvolta aggiungendo del mio col suo consenso (dell’attore del Globe, lui intendo, l’autore di Amleto, lui che copiava come sanno fare soltanto i geni). ‘Amleto e altre storie’ è tutto questo e altro ancora che nasce sera per sera per poi sparire come il fiore viola del ‘Sogno di una notte di mezza estate’ “.

Con lo spettacolo di stasera al Teatro D’Annunzio di Latina, il nostro grande Maestro italiano ripercorrerà un lungo cammino letterario Shakespeariano, un intenso ritorno e incontro di memorie. E’ curioso evidenziare che gli esordi di Giorgio Albertazzi risalgono a quarant’anni fa quando, in una Londra ‘avida di cultura’, egli portò in scena proprio l’Amleto.

Ed è proprio con la Tragedia probabilmente più conosciuta e citata al mondo che Albertazzi, con la regia di Daniele Salvo, desidera iniziare il suo tanto e atteso nuovo spettacolo. Il noto attore e regista porterà inoltre in scena il tormento e le particolarità di altri grandi personaggi del noto drammaturgo e poeta inglese, tra cui: l’Otello, Riccardo III e Giulio Cesare. “Quante volte è risuonato il ‘to be or not to be’ ogni volta con un colore e un accento e un sentire nuovo”. Prosegue sempre Giorgio Albertazzi: “E così la voce di Cesare e lo sguardo sfrontato e inquietante di Cleopatra, il passo leggero seppure sghembo di Riccardo III, il delirio innocente di Otello o il canto di Desdemona… Inattuali storicamente lontani letterariamente imperfetti, ma proprio per questo vivi e nudi, uomini donne eroi vittime carnefici come l’uomo nel tempo e nella storia”.

Immancabile quindi l’appuntamento questa sera alle 21.00, con la prima nazionale al Teatro D’Annunzio di Latina. Lo spettacolo andrà poi in scena dal 22 novembre al 4 dicembre al Teatro Ghione di Roma.

Per informazioni, Teatro D’Annunzio di Latina – Tel. 0773/652642

di Luisa Belardinelli

“La Fortuna è una Puttana”. Al via, in provincia di Latina, la stagione itinerante della Compagnia Grosso Gatto

Posted by Luisa Belardinelli On ottobre - 21 - 2011 Commenti disabilitati

Domani alle 20.30 al Teatro Fellini di Pontina va in scena la commedia “LA FORTUNA È UNA PUTTANA”.  ”Grosso Gatto’”è una compagnia costituita da attori e artisti del luogo i quali si esibiranno in una brillante rappresentazione teatrale, ricca di colpi di scena e momenti di pura e ricercata ironia.

“La Fortuna è una Puttana”, farsa politico-morale in chiave seicentesca, è diretta dalla regista, sceneggiatrice e attrice, nonchè allieva di Dario Fo e Franca Rame, Giselda “Zelda” Palombi. Giselda inizia prestissimo a frequentare corsi di teatro, prendendo lezioni e frequentando stage con Nino Bernardini e Alberto di Stasio. Ha recitato in diversi cortometraggi, ha lavorato a lungo “gratis” come giornalista, curatrice, editor. Poi l’incontro con Dario Fo e Franca Rame, con cui ha collaborato prima occasionalmente, e poi entrando nell’entourage. Con loro si è occupata di ricerche, della stesura, editing e traduzioni dialettali dei testi. Ha partecipato a diversi spettacoli e recitato in pubblico un paio di monologhi del Maestro Fo.

“La Fortuna è una Puttana” racconta le vicende di singolari personaggi che cercano di sconfiggere la “Morte” (Giselda “Zelda” Palombi) attraverso la creazione di un macchinario misterioso in grado di concedere al genere umano l’immortalità; l’intento è di uguagliare “il nonno di tutti i Faust affamati di eternità”, Utnapistim (Christian Mastrillo), l’eroe assiro-babilonese diventato immortale. Artefice dell’ambizioso progetto è Frate Burchiello (Alessandro D’Orso), alchimista e viveur, il quale insieme all’ingenuo Vanni “il fabbro” (Christian Mastrillo), si cimenterà nell’esperimento. Vanni non è però convinto della strategia ma accetterà comunque, allettato dalla cospicua proposta in denaro di Frate Burchiello. L’obiettivo del giovane fabbro è proprio quello di guadagnare dei soldi per poter mettersi alla ricerca della sua amata fidanzata Lodovica (Giselda “Zelda”Palombi), scomparsa nel nulla. Il povero Vanni però non sa che la ragazza si era ritirata nella corte del Re del Paese ed era rimasta coinvolta, suo malgrado, nei festini dello spietato Sovrano. Lodovica si libererà da sola riuscendo a scappare dal castello e uccidendo il Re grazie ad un potente veleno, preparato appositamente da Diego “l’Avvelenatore” (Alessandro Fiorenza). Il cortigiano sottosegretario, “Alberico Degli Alabranchi” (Vincenzo Notaro), cercherà in tutti modi di raggiungere Lodovica e Diego per vendicare la morte del suo amato Sovrano. I personaggi si interfacceranno anche con la passionalità e l’irruenza di Lenona (Elisa Rigliaco), audace prostituta, molto ambita in paese, e con la sfortunata “donna del villaggio” (Fabiana Rigliaco) caduta vittima di uno spirito malvagio da cui è posseduto “Faina” (Alessandro Fiorenza), uomo di malaffare, strozzino desideroso di incontrare la morte per liberarsi finalmente del demone che è dentro di lui. Nel frattempo, Bianchina (Erica Saretto) la prostituta, verrà a scoprire il pericoloso piano di Frate Burchiello e decide di intervenire prima che nel mondo venga a “mancare per sempre la Morte”.

“Il senso dell’esistenza- come sottolinea la regista - è legato alla brevità della vita, il tempo è limitato, sembra di sentire il beep ritmato del telequiz: avanti, signor Mortale, qual è il senso della vita? Risposta a, b o c? Presto, il tempo sta per scadere! Senza un limite di tempo le risposte e le domande possono essere posticipate”. “La paura della morte – afferma sempre Giselda Palombi- ha sempre inquietato gli animi più di ogni altra emozione. Nella ricerca del senso dell’esistere, il capolinea della vita finisce per sconvolgere la maggior parte delle filosofie. Che senso ha vivere se poi tutto viene disfatto dalla morte? E allora lì ecco le religioni, pronte e sicure, con le loro risposte che nessuno può confermare o negare. Ecco i principi morali, che regolano la vita in base a prospettive future non verificabili. La paura della morte è il timore di non aver capito niente di sé e del proprio posto nel mondo ”.

GROSSO GATTO attraverso il Teatro vuole aprirsi al pubblico, anche a quello più ostile e disabituato alla scena viva. La giovane, ma già esperta Compagnia, ha come scopo quello di  comunicare il teatro puro, riportandolo alle sue origini di semplicità.

“Il cinema, la televisione e la sperimentazione teatrale estrema hanno reso il teatro una specie di estraneo - spiega Giselda “Zelda” Palombi – quando nel medioevo era l’anima della piazza di paese, quando nell’antichità era il luogo di crescita morale per eccellenza, quando nel secolo scorso è stato il luogo di nascita di centinaia di generi diversi e nuovi”.  “Musica, canzoni, combattimenti, immagini, giocoleria, maschere, storie: tutto è a disposizione di questo debito verso l’uditorio. I mezzi sono infiniti: dall’azione scenica all’immagine proiettata, fissa o in movimento”.

Emozionare il pubblico, renderlo il vero protagonista, arricchirlo, nutrirlo, questo è l’intento della Compagnia. Il Grosso Gatto vuole divertire e far riflettere le persone che si avvicineranno a lui.  La provocazione, la spinta alla scelta di una posizione, la ribellione contro ogni forma di perfidia è l’azione di smascheramento che il teatro, il luogo delle maschere, vuole agire contro la parte ipocrita della società, quella parte che spinge alle guerre, all’odio e all’ingiustizia.  “La Fortuna è una Puttana” è una storia dei giorni nostri ridisegnata su personaggi e ambientazioni che si alternano tra fantasia e realtà. La contemporaneità dei testi, la struttura del racconto e il ritmo incalzante, lascerà il pubblico senza fiato!

La Compagnia si impone come modello quello del teatro-cooperativa, in cui ogni impiego ha lo stesso valore, dal regista alla maschera, perché crede nella collaborazione alla pari di professionalità necessarie.

GROSSO GATTO è itinerante e con questo primo spettacolo darà inizio ad una serie di spettacoli da promuovere in tutta Italia. Vi terremo aggiornati.

Info:  grossogatto@groups.facebook.com

di Luisa Belardinelli

Festival Internazionale di Teatro Universitario

Posted by Redazione On ottobre - 19 - 2011 Commenti disabilitati

Prenderà il via domani, giovedì 20 ottobre, la V edizione del Festival Internazionale di Teatro Universitario diretto dal Maestro Ugo Gregoretti e organizzato dall’assessorato alla Cultura del Comune di Benevento in collaborazione con la Solot – Compagnia Stabile di Benevento e con l’Ateneo sannita, finianziata dalla Regione Campania e con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del MIBAC e con il premio di rappresentanza della Presidenza della Repubblica.

Per quattro giorni, da domani e fino a domenica 23 ottobre, il Teatro Comunale Vittorio Emmanuele di Benevento ospiterà i lavori degli studenti delle università di Riga (Lettonia), Sofia (Bulgaria), Minsk (Bielorussia) e Ferrara, oltre a quelli dell’Università del Sannio e agli interventi musicali degli allievi del Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala di Benevento.

La giornata di domani si aprirà alle 12:00 a Palazzo Paolo V con l’inaugurazione della mostra “Pensieri in scena” che proporrà tre diversi segmenti espositivi: “Fiabe per immagini” del noto scenografo Gennaro Vallifuoco, “Il volto del Novecento” di Faustino De Fabrizio, artista beneventano di adozione, e “Asfalti” dello scultore romano Emanuele Barbagallo.

Alle 17:00 nella hall dell’Hotel President ci sarà il tradizionale ‘party di benvenuto’ con il quale ogni anno vengono accolti i ragazzi dei Cut che partecipano al festival. Nelle passate quattro edizioni con la stessa formula hanno ricevuto il benvenuto le compagnie teatrali universitarie provenienti dalla Repubblica Ceca, dall’India e dalla Lituania, e ancora dalla Francia, dall’Inghilterra, dal Portogallo, dalla Spagna, dalle Isole Canarie e dall’Egitto, ma anche dalla Giordania, da Israele, dalla Germania, dalla Turchia e dal Belgio. Senza dimenticare i Cut italiani di Milano, Venezia, Napoli, Reggio Calabria, Prato, Brescia e Torino. In tutto, in questi cinque anni, sono approdate a Benevento circa 40 compagnie universitarie, mentre le domande pervenute e valutate sono state in totale più di cento.

Al party di benvenuto farà seguito il primo degli interventi musicali degli allievi del Conservatorio Statale di Musica Nicola Sala di Benevento. Si tratta di una delle novità di quest’anno: il coinvolgimento nel Festival di un’altra importante istituzione scolastica e universitaria del Sannio. L’intervento musicale di domani sarà a cura del duo Anastasia Cecere (flauto) e Lorenzo Marino (chitarra).

Alle 20:00, al Teatro Comunale, alla presenza delle autorità e di tutti i partecipanti al festival, sarà ufficialmente inaugurata la V edizione di Universo Teatro.

Alle 20:30, sempre al Teatro Comunale, andrà in scena lo spettacolo Io Salgari e te… (Le tigri di Monpracem) per la regia del Maestro Ugo Gregoretti con i ragazzi del Cut dell’Università del Sannio. In scena il romanzo di Emilio Salgari nella rielaborazione e messinscena TV del 1972 di Ugo Gregoretti e nella rivisitazione compiuta insieme ai giovani attori del Cut di Benevento in questo 2011, anno del centenario della morte dello scrittore.

“La freccia nel fianco”, “La Batracomiomachia”, “Erennio Decimo Lavativo il sannitico”, “Vado vado, volo volo….. da Goldonia alla Luna” e infine “Io, Salgari e te…”, sono i cinque spettacoli portati in scena dal Cut dell’Università del Sannio ad Universo Teatro. Ed è la terza volta che Gregoretti attinge ai suoi scaffali delle teche TV per realizzare sperimentalmente la versione “ibridata” di un suo breve sceneggiato televisivo andato in onda quarant’anni fa e riproposto oggi in un’edizione in cui coesistono, alternandosi, gli eroi “registrati” del romanzo e quelli in carne ed ossa del gruppo di attori che recitano parallelamente un altro testo.

E’ un florilegio di notizie e di episodi di cronaca e di costume della vita quotidiana di una tranquilla città di provincia, Verona, che appaiono ogni mattina sul quotidiano “La nuova arena” che in ultima pagina pubblica un nuovo capitolo de “Le tigri di Mompracem”, romanzo avventurosissimo ed ultra sanguinario che si svolge nei mari del Sud. I bravi borghesucci veronesi, lettori de “La nuova arena”, si nutrono perciò simultaneamente, ogni giorno, delle eroiche vicende di Sandokan e dei suoi tigrotti e dell’assai meno eroica realtà di Verona nell’anno 1882.

In scena per il Cut dell’Università del Sannio ci saranno Mauro Altieri, Daniela Colatruglio, Floriana Fusco, Vito Galante, Gilda Lorizio, Claudia Maio, Laura Orlando, Gianluca Melillo, Carlo Oropallo, Enzo Fallarino. Assistente alla regia Alfonso Pontillo.

“Il Festival, un Agorà del teatro”. Al via a Venezia la Biennale Teatro 2011

Posted by Luisa Belardinelli On ottobre - 11 - 2011 Commenti disabilitati

 A Venezia è stata inaugurata ieri la quarantunesima edizione del festival dedicato al teatro. La manifestazione proseguirà fino al 16 ottobre e ospiterà le migliori produzioni artistiche teatrali europee.

L’edizione quest’anno prevede due sezioni principali: la Young Italian Brunch (la nuova creazione scenica italiana), con spettacoli in scena alle ore 13.00 e una sezione più tradizionale che prevede spettacoli e performance serali nei vari teatri della città lagunare.

Il Festival, un agorà del teatro” , così ha esordito il neo direttore catalano Àlex Rigola. Rigola ha pensato in grande come grande e magnifica è la città che lo ospita; saranno presenti infatti i migliori nomi della scena internazionale: registi, coreografi, artisti, architetti e scenografi, esperti di video-scrittura e creatori di luci. Operatori e creativi insieme, protesi a sottolineare l’importanza di un laboratorio creativo e non solo puramente espositivo.

“Venezia e la Biennale- prosegue Rigola -  non sono soltanto il palcoscenico per la presentazione di spettacoli. Vorremmo soprattutto che diventassero il luogo dell’incontro, dell’apprendimento, della formazione pratica e della discussione delle arti teatrali a livello internazionale, coinvolgendo pubblico e professionisti da tutto il mondo per un’approfondita riflessione sul fare teatro oggi”.

Il programma ha aperto il sipario proprio ieri con Hamlet al Teatro Goldoni, per la regia di Thomas Ostermeier, direttore della Schaubühne di Berlino (annoverata tra le massime istituzioni teatrali tedesche), il quale è stato premiato con il Leone d’oro alla carriera a Cà Giustinian insieme a Rimini Protokoll, anche lui premiato con il Leone d’argento.

Tra le firme  più prestigiose del teatro internazionale, stasera come ospiti figurano i belgi Troubleyn  e Jan Fabre con Prometheus Landscape II;  un Prometeo  dove il suo “mondo è ricolmo di tracce, oggetti rumori, musiche,  sovrastato dall’eroe, che troverà la forza di parlare solo alla fine, in un flusso di confessioni-allucinazioni che coinvolgono tutti i personaggi”

Domani invece spazio agli italiani con la Compagnia Teatropersona di Civitavecchia,  con la sua ultima creazione, AURE, impegnata nel progetto definito “Trilogia del silenzio e della memoria”. Segue per due repliche Sportivo Teatral (Argentina) con El Box.

Il 13 ottobre sarà la volta degli Anagoor (un gruppo veneto ma stimato anche all’estero) con Fortuny. Lo spettacolo non è incentrato solo sulla figura di Mariano Fortuny, artista d’origine andalusa ossessionato dalla bellezza di Venezia; gli Anagoor intendono infatti “ritrovare lo sguardo dell’uomo sulla città per tentare di catturarne il lavoro fra catalogazione della memoria e trasmissione delle forme”. Sempre il 13 il festival ospiterà la Socìetas Raffaello Sanzio, storica formazione proveniente da Cesena, con Sul concetto di volto nel Figlio di Dio, un dittico con Il velo nero del pastore, dove il tema  affronta nodi ricorrenti nel teatro della Socìetas Raffaello Sanzio.

Il 14 ottobre arriveranno i Muta Imago con Displace #1 La rabbia rossa, Stefan Kaegi  (Rimini Protokoll) con  Video Walking Venice, Barcelona International Theatre – BIT (Spagna) con Desaparecer.

Il 15 sarà la volta della Compagnia dei Ricci/Forte  che porteranno Grimmless, Stefan Kaegi (Rimini Protokoll)  con Bodenprobe Kasachstan, CCNO / Josef Nadj (Francia) Woyzeck ou l’ébauche du vertige.

L’Ultimo giorno, domenica 16 ottobre, si terrà uno spettacolo itinerante nei vari luoghi suggestivi della città e dal titolo “Sette Peccati”; un percorso in sette spettacoli brevi e sette artisti: Ricardo Bartís, Calixto Bieito, Romeo Castellucci, Jan Fabre, Rodrigo García, Jan Lauwers, Thomas Ostermeier. Il direttore artistico ha chiesto ai più rappresentativi ed estremi attori delle scene internazionali, di lavorare a una visione personale e contemporanea dei sette peccati capitali. Sempre l’ultimo giorno, la Compagnia Virgilio Sieni si esibirà con la creazione Osso.  Il danzatore e coreografo Virgilio Sieni è autore e interprete di una delle più significative ricerche nel campo della danza.

Una rassegna da non perdere, un programma contemporaneo e sofisticato, in una Venezia sempre pronta ad assorbire le nuove tendenze artistiche del panorama internazionale. Che la mente viaggi bene!

Info: www.labiennale.org/it/teatro/index.html

di Luisa Belardinelli

5° Festival: “Universo Teatro”

Posted by Armida Tondo On ottobre - 7 - 2011 Commenti disabilitati

Saranno gli studenti delle università di Riga (Lettonia), Sofia (Bulgaria), Minsk (Bielorussia) e Ferrara, oltre a quelli dell’Università del Sannio, i protagonisti della V edizione di “Universo Teatro”, il festival internazionale di teatro universitario diretto da Ugo Gregoretti che andrà in scena a Benevento dal 20 al 23 ottobre.

Il rapporto che si crea tra teatranti e pubblico dimostra che il teatro ha una sua sottolingua universale – ha spiegato il direttore artistico della manifestazione, Ugo Gregoretti – Lo vediamo ogni anno qui a Benevento e lo abbiamo potuto verificare lo scorso anno anche a Pécs, in Ungheria, dove con il Cut abbiamo portato in scena uno spettacolo antologico su Goldoni, tra l’altro rappresentato in lingua veneziana da studenti sanniti. Insomma, si tratta di una sorta di piccolo miracolo teatrale. Di qui, l’importanza di una manifestazione come “Universo Teatro” che, nonostante la “miniaturizzazione” imposta dal taglio dei fondi stanziati dalla Regione Campania, anche quest’anno proporrà un cartellone ricco di qualità”.

Un aspetto, quest’ultimo, sottolineato anche dall’assessore Raffaele Del Vecchio: “Nonostante i tagli, “Universo Teatro” resiste e si appresta a celebrare la sua quinta edizione. Anzi, va dato atto alla Regione Campania di aver fortemente creduto in questa iniziativa, sia pure con una riduzione delle risorse finanziarie stanziate. Altre manifestazioni sono state addirittura escluse dai finanziamenti. Si tratta di un riconoscimento importante poiché la rassegna, come sapete, ci consente di ospitare tanti ragazzi, che un giorno saranno la classe dirigente dei Paesi di provenienza. E, poi, va sottolineato anche il fatto che, grazie ad “Universo Teatro”, l’ateneo sannita è diventato un importante punto di riferimento del teatro universitario a livello internazionale”.

Il rettore dell’Università del Sannio, Filippo Bencardino, ha invece ribadito l’importanza delle attività svolte dal Cut (Centro universitario teatrale), “che consentono al nostro ateneo di offrire una formazione più completa, che va ben oltre la normale programmazione accademica”. E, riferendosi alle prime edizioni del festival teatrale “Benevento Città Spettacolo” (giunto quest’anno alla XXXII edizione), ha ricordato che “sembrava un sogno avere l’università a Benevento. Oggi, invece, quel sogno si è realizzato, grazie anche alle sinergie attivatesi sul territorio. Allo stesso modo, bisogna procedere per “Universo Teatro”, che è diventato un importante strumento di marketing territoriale”.

Il rappresentante della Solot – Compagnia stabile di Benevento, Tonino Intorcia, ha infine illustrato il programma della rassegna, annunciando che quest’anno il “Premio Universo Teatro” verrà assegnato al grande attore e clown statunitense Jango Edwards.

Ecco di seguito il programma completo:

GIOVEDI’ 20

h. 17.00  – Hall Hotel President –  Accoglienza gruppi partecipanti/Party di benvenuto
a seguire – Intervento musicale a cura del Trio Kalamos*
h. 20.00 – Teatro Comunale – Apertura Festival
h. 20.30 – Teatro Comunale – “ Io, Salgari e te…” (Le tigri di Mompracem) – CUT Università del Sannio

VENERDI’ 21

h. 9.30/12.00 – Teatro Comunale – presentazione e critica spettacoli
h. 12.00 – Intervento musicale a cura di Anastasia Cecere e Lorenzo Marino *
h. 17.30 – Teatro Comunale –  “I’m alive” – Student Theatre University of Latvia, Riga, Lettonia
h. 21.00 – Teatro Comunale –  “ORPHEUS or go back to your Hell human” –
Alma Alter Theatre Laboratory, Sofia University, Bulgaria

SABATO 22

h. 9.30/12.00 – Teatro Comunale – presentazione e critica spettacoli – Presentazione del progetto “Passi sospesi” a cura di Balamòs Teatro presso gli Istituti Penitenziari di Venezia, in collaborazione con il Centro Teatrale Universitario di Ferrara
h. 12.00 – Intervento musicale a cura del Duo Mantasi*
h. 17.30 – Teatro Comunale –  “Duet for a woman” – NA BALKONE National Student Drama Theatre, Belarusan State University of Minsk, Bielorussia
h. 21.00 – Teatro Comunale –  “Eldorado” – Centro Teatrale Universitario di Ferrara, Università di Ferrara

DOMENICA 23

h. 9.30/12.00 – Teatro Comunale – Critica spettacoli; a seguire incontro con Jango Edwards.
h. 15.30 – Foyer I piano Teatro Comunale – Forum “A view from the … Stage” – Modi di fare ed intendere il teatro a confronto; a seguire Premio “Universo Teatro” – Giuria degli studenti
h. 17.30 – Foyer I piano Teatro Comunale Presentazione libro e documentario “Gli attori nel teatro universitario” a cura di Vito Minoia, Università di Urbino
h. 21.00 – Teatro Comunale – Spettacolo “Classic solo” di e con Jango Edwards; a seguire Premio Universo Teatro a Jango Edwards

di Armida Tondo

Prosegue il tour estivo del grande mattatore Giorgio Panariello. Domani a Sabaudia e mercoledì in piazza Duomo a San Gimignano.

Posted by Luisa Belardinelli On agosto - 1 - 2011 Commenti disabilitati

“Panariello non esiste” è l’ingenua esclamazione di un bambino rivoltosi a sua madre durante un incontro casuale per strada con Giorgio Panariello. E proprio con questa affermazione che il grande mattatore ha voluto intitolare il suo fortunatissimo tour: Quel bambino afferma Panariello in una intervista- mi ha dato una grande lezione di vita. Si esiste solo quando si è in tv!”.

“Panariello non esiste” è un mini-varietà, colorato da una piccola band, ballerine, un cantante e un illusionista. Lo spettacolo è scritto da Sergio Rubino, Riccardo Cassini, Walter Santillo e Alessio Tagliento, per la regia di Giorgio Panariello, in collaborazione con Gaetano Triggiano.

L’incantevole città di Sabaudia domani alle 21 nell’Arena del Mare Citroen ospiterà il grande mattatore il quale riproporrà tutti i suoi storici personaggi: Merigo, Naomo, Mario il bagnino, la Signora Italia , l’anziano Raperino e tanti altri. Un grande talento quello di Panariello, un artista completo che alterna la sua carriera tra teatro, televisione, scrittura, pubblicità, radio e cinema:  si pensi solo che nei mesi scorsi si è contraddistinto nelle sale per la sua alta comicità con «Amici miei…come tutto ebbe inizio» e «Natale in Sud Africa», diretto da Neri Parenti.

Novità di questo autunno il grande ritorno in televisione con un “one man show” dal titolo “Panariello nel paese delle meraviglie”, uno spettacolo a metà strada tra il comico e la magia.

In attesa delle sue meraviglie televisive godiamoci il palco live domani a Sabaudia!

Per informazioni sullo spettacolo di domani, chiamare lo 0773/414521 oppure visitare il sito www.ventidieci.it.

www.giorgiopanariello.it/index2.htm

di Luisa Belardinelli

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