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May , 2012
Tuesday

Archive for the ‘Scienza’ Category

Un contagio ogni tre ore in Italia. Combattere l’AIDS si può. Oggi si celebra la Giornata mondiale contro l’AIDS

Posted by Luisa Belardinelli On dicembre - 1 - 2011 Commenti disabilitati

Sono tremila i nuovi casi ogni anno in Italia di contagio del virus dell’HIV. Troppe sono le persone che ancora oggi non conoscono il rischio e non fanno nulla per prevenirlo.

In occasione della giornata mondiale contro l’Aids che si sta svolgendo proprio in queste ore, secondo i dati allarmanti presentati dal Ministero della Salute e dal direttore del Dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Giovanni Rezza, ad infettarsi sarebbero maggiormente gli abitanti del centro-nord rispetto al sud e isole. Maggiormente colpita sottolinea Rezza la regione Emilia Romagna con 8,4 diagnosi ogni 100 mila abitanti e a seguire il Lazio con 8,3. “Il tasso annuale di incidenza per nazionalità delle nuove diagnosi – afferma Rezza- vede gli stranieri sempre più colpiti”, 5 volte di più degli italiani: 20 su 100 mila, contro 4 su 100 mila dei nostri connazionali. Nel 2010, una persona su tre infettata era straniera e la maggioranza delle nuove infezioni è attribuibile a contatti sessuali non protetti che costituiscono l’80,7% di tutte le segnalazioni. In Italia, nel 2010, ci sono state 5,5 nuove diagnosi di Hiv ogni 100 mila abitanti. L’età delle persone che scoprono di essere HIV positive hanno un’età media di 39 anni per i maschi e di 35 per le femmine. Oltre un terzo delle persone con una nuova diagnosi di HIV viene diagnosticato in fase avanzata di malattia. Le persone che scoprono di essere HIV positive in ritardo. hanno mediamente più di 40 anni di età, hanno contratto l’infezione prevalentemente attraverso contatti eterosessuali e sono più spesso stranieri. Altro dato allarmante è che il numero delle persone che ignorano di essere infette è aumentato passando da 135.000 casi nel 2000 a 157.000 casi nel 2010, per effetto principalmente della maggiore sopravvivenza legata alle terapie antiretrovirali. 

 LA GIORNATA MONDIALE CONTRO L’AIDS – “Non abbassare la guardia fai il test”, questo il messaggio del ministero della Salute presieduto dal direttore generale della comunicazione e relazioni istituzionali, Daniela Rodorigo. E’ un comunicato rivolto ai giovani adulti italiani a volte inconsapevoli e troppo sprovveduti. Fare il Test è essenziale, accettare la propria sieropositività vuol dire salvaguardare altre vite.  Un’importante iniziativa radiofonica si sta svolgendo proprio in queste ore su Radio Rai.  All’interno delle  trasmissioni cult di Radio 1 e Radio 2 si terranno ampi momenti di approfondimento con collegamenti ed ospiti negli studi. Per dare poi risalto all’importante messaggio della giornata, verrà trasmesso uno Spot radio, ideato dal ministero della Salute e affidato a due voci molto conosciute e amate tra quelle dei doppiatori italiani: Roberto Pedicini (voce di Kevin Spacey, Javier Bardem, Patrick Swayze) e Melina Martello (Diane Keaton, Susan Sarandon). 

LA POLITICA E LA LOTTA AL VIRUS DELL’HIV E AIDS - Il ministro della Salute Renato Balduzzi ha evidenziato proprio durante la conferenza stampa di presentazione alla Giornata mondiale contro l’Aids, che la lotta al virus dell’ Hiv e all’Aids sarà inserita tra le azioni e i programmi nel prossimo Piano sanitario nazionale e che a metà dicembre verrà convocata la Commissione nazionale per organizzare una prima riflessione sul tema.

COMUNICAZIONE E CAMPAGNE- E’ importante fare comunicazione mirata e facile da comprendere. “E’ incredibile – sostiene Rosaria Iardino, presidente di Network persone sieropositive (Nps) Italia onluscome nel 2011 si facciano campagne comunicative contro l’Aids e che non ci sia il termine ‘profilattico’ “. “La trasmissione arriva per via sessuale – prosegue – e questo punto è evidente a tutti”. Non basta fare il test, continua sempre la Iardino, “serve un po’ più di coraggio, va bene il test ma bisogna parlare anche dell’importanza della prevenzione e soprattutto del preservativo”.

Tra circa un’ora una sorpresa ai romani; un enorme condon di 4 metri sarà esposto a Montecitorio. E’ un flash mob promosso da Equality Italia, rete per i diritti civili, Nps Network persone sieropositive e Arcigay Roma. Il progetto prevede la distribuzione di preservativi gratuiti e il lancio di un appello al nuovo premier Mario Monti e a tutto il suo governo, con la proposta di dimezzare i costi dei profilattici; in Italia tra i più alti al mondo.

 LILA: “AIDS. PROTEGGITI SEMPLICEMENTE”- E’ partita la nuova campagna di prevenzione della Lega Italiana Lotta contro l’Aids. Lo slogan scelto per la sua nuova campagna del 2012, nasce grazie ad un gruppo di giovani creativi che desideravano comunicare con ‘semplicità’ l’importanza di indossare il preservativo, maschile e femminile che sia, (condom e femidom). Semplicità è la parola chiave della campagna LILA; comunicare quindi senza troppi fronzoli che dal Virus ci si protegge solo con il preservativo. “Al giorno d’oggi cerchiamo sempre più spesso –  spiega Giorgia Di Pasquale, ideatrice della campagna – soluzioni complicate a problemi semplici, strade alternative quando quella giusta è proprio lì, davanti a noi. La semplicità sembra essere diventata sinonimo di modestia, quando tra i suoi sinonimi più belli ci sono parole come chiarezza, accessibilità, naturalità”.

 Come sottolinea Alessandra Cerioli, presidente LILA:  “Ci è molto piaciuta la modalità di approccio di questi ragazzi,  per i quali la semplicità non è solo un facile slogan, ma l’idea fondamentale che li ha portati a sviluppare in autonomia una proposta di comunicazione chiara e diretta, che chiama le cose col loro nome. Con una modalità di partecipazione che mostra come nella realtà le persone, i cittadini, soprattutto i giovani, siano attenti, disponibili, pronti a essere coinvolti e molto propositivi sul tema della salute sessuale. I ragazzi sono anche gli adulti di domani, sono il futuro di questo Paese, e tutti vorremmo un futuro senza Hiv, oggi sappiamo che è possibile, nel giro di pochi anni”.

“GETTING TO ZERO” – E’  lo slogan internazionale della Giornata di lotta contro l’Aids. Obiettivo: arrivare a zero nuove infezioni, zero discriminazioni e zero morti Aids entro il 2015. Uno slogan che chiede ad ogni nazione maggiore coinvolgimento e impegno nelle attività di prevenzione, promozione del test Hiv, sostegno alla ricerca e difesa dei diritti civili: il diritto alla salute per tutti e alla non discriminazione per le persone sieropositive.

Informazioni: www.lila.it ; http://www.worldaidscampaign.org

800.861061 Numero verde Aids e Ist (infezioni a trasmissione sessuale) cofinanziato dal ministero della Salute e dall’Istituto Superiore di Sanita’ attivo dalle 8:00 alle 20:00. 

di Luisa Belardinelli

Jane Goodall, ha ricevuto l’Ordine al Merito di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana

Posted by Redazione On novembre - 25 - 2011 Commenti disabilitati

Nell’Anno Internazionale delle Foreste, il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano premia il grande impegno di Jane Goodall a favore dell’uomo e dell’ambiente conferendole l’Ordine al Merito di Grande Ufficiale della Repubblica Italiana. L’onorificenza, che gli è stata consegnata a Roma ieri, dal Consigliere del Presidente della Repubblica Dr. Elio Berarducci in occasione di una cerimonia a Villa Wolkonsky, residenza dell’Ambasciatore Britannico S. E. Christopher Prentice, è un prezioso riconoscimento per tutti gli anni che questa donna ha dedicato alla causa dell’uomo e dell’ambiente.

In occasione dell’evento, il Jane Goodall Insitute Italia ha organizzato una tre giorni di incontri tra Roma, Milano e Napoli in onore della scienziata inglese. Infatti il 23 novembre, a Milano, Jane Goodall ha presieduto alla serata inaugurale della mostra “Jane Goodall, 50 anni di dialogo con la natura dedicati oggi all’educazione” cui parteciperanno stilisti e designer che hanno creato una t-shirt celebrativa destinata alla raccolta fondi del Jane Goodall Institute Italia per i bambini orfani e di strada della Tanzania. L’evento è stato ospitato dalla Fondazione Serbelloni, gode del patrocinio del Comune di Milano ed è organizzato in collaborazione lo Studio Negri Firman.

Mentre, ieri a Roma, in occasione della consegna dell’onorificenza, Jane Goodall ha parlato del significato dell’Anno Internazionale delle Foreste: perché è importante, quali sono i problemi da risolvere, quali le strategie da mettere in campo. La serata è stata organizzata in collaborazione con l’Ambasciata Britannica e gode del patrocinio della Regione Lazio e dalla Regione Puglia.

Oggi, 25 novembre, a Napoli Jane Goodall incontrerà un gruppo di studenti napoletani per parlare dell’importanza del coinvolgimento diretto dei giovani nei progetti per la comunità, la difesa dell’ambiente, la solidarietà e la pace. L’evento, organizzato in collaborazione con la Regione Campania – Assessorato Ambiente, Settore Ecologia, sarà un’occasione anche per incontrare amministratori locali e personalità del mondo della scienza e della cultura campana.

Stilisti, designer e architetti mettono il loro talento a servizio del Jane dall Institute Italia in un progetto che unisce moda e impegno civile. Nella serata di inaugurazione della mostra “Jane Goodall, 50 di dialogo con la natura dedicati oggi all’educazione”, che si è tenuta a Milano il 23 novembre alla presenza della scienziata inglese, verranno presentate le magliette del progetto T-shirt: i protagonisti del mondo della moda e del design hanno disegnato pezzi unici ispirati al lavoro della paladina dei diritti dell’uomo, degli animali e dell’ambiente. Dando libero sfogo alla creatività, stilisti, designer e architetti offrono un aiuto concreto al Jane Goodall Institute Italia.

Le magliette, infatti, saranno messe in vendita e il ricavato interamente devoluto al sostegno delle attività dell’associazione. Senza dimenticare che la serata sarà anche l’occasione di ripercorrere i momenti più significativi della vita di Jane Goodall, grazie alla mostra che ne ripercorre 50 anni di incessante lavoro a difesa della natura.

Ecco l’elenco dei nomi che hanno partecipato al progetto:
ANTIGONE ACCONCI E RICCARDO BASTIANI, ALBERTO GUARDIANI, CALVI BRAMBILLA ARCHITETTI, CARLO CONTRADA, CORTO MOLTEDO, COSTUME NATIONAL, DIEGO GRANDI, DOT.DOT.DOT., ENVIRONMENT, ERMANNO SCERVINO, FABRICA, FAUSTO PUGLISI, FELICE LIMOSANI, FRANCESCO SCOGNAMIGLIO, FRANKIE MORELLO, FUCK$IMILE, GENTUCCA BINI, LAURA URBINATI, LICIA FLORIO, LUDOVICA + ROBERTO PALOMBA, MARTA FERRI, MARTINO BERGHINZ, MONICA ARMANI, PHILIPPE BESTENHEIDER, PIERO LISSONI, PRADA, RARIS, ROSS LOVEGROVE, SERGIO COLANTUONI, SETSU AND SHINOBU ITO per GUZZINI.

“Dal genoma alla cura. La ricerca corre”. Nuovi traguardi per l’AIRC che oggi celebra la Giornata per la ricerca sul cancro

Posted by Luisa Belardinelli On novembre - 11 - 2011 Commenti disabilitati

Quasi 90 milioni di euro raccolti nel 2010, 543 progetti di ricerca finanziati. Questi i numeri che valgono oggi e che devono necessariamente salire. Nel 2010 l’AIRC (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) grazie ad una forte rete di volontari, soci e semplici sostenitori, hanno raggiunto ottimi risultati di sensibilizzazione e attuazione di progetti scientifici concreti.

Oggi, 11 novembre, si celebra la Giornata per la ricerca sul cancro: “Dal genoma alla cura. La ricerca corre”; l’AIRC quest’anno si focalizzerà sull’importanza di accorciare le distanze tra gli studi effettuati in laboratorio e il loro impatto sulla diagnosi e la cura della malattia. “Se all’alba del secolo occorrevano circa sei mesi o addirittura un anno per ricavare la sequenza di un singolo gene, oggi siamo in grado di leggere un intero genoma, composto da molte migliaia di geni, in poche ore o giorni. Possiamo dire di essere passati dalla carrozza a cavalli al jet”. “La ricerca ha portato inoltre numerose opportunità diagnostiche e terapeutiche, assolutamente inimmaginabili fino a un decennio fa”. (Airc)

La Giornata per la ricerca sul cancro è un modo concreto per comunicare i nuovi obiettivi e i risultati raggiunti dall’ Associazione: non tutti sanno infatti che circa 5.000 ricercatori che costantemente lavorano per la prevenzione, diagnosi e terapia dei tumori, sono finanziati e sostenuti proprio dall’AIRC.

Per maggiori informazioni sulle molteplici iniziative è possibile consultare il sito: www.airc.it

di Luisa Belardinelli

Assegnato il premio Nobel per la Fisica

Posted by Armida Tondo On ottobre - 4 - 2011 Commenti disabilitati

Sono gli astrofisici Saul Perlmutter, Brian P. Schmidt e Adam G. Riess i vincitori del Nobel per la Fisica del 2011; la motivazione per la loro vittoria è: ”Per i loro studi sulle supernove che hanno consentito di comprendere meglio l’espansione dell’Universo”.

I tre scienziati con i risultati ottenuti dalle loro ricerche, presentati nel 1998, cambiarono sensibilmente il modo di pensare l’Universo da parte della comunità scientifica. Il team che vedeva alla guida Saul Perlmutter, aveva iniziato i suoi studi nel 1988, mentre l’altro era guidato da Brian Schmidt ed era stato lanciato nel 1994 con la collaborazione di Adam Riess.

I due gruppi di ricerca si impegnarono a mappare l’Universo, cercando le supernove più distanti con le tecnologie dell’epoca, che per la prima volta offrivano molte più possibilità per esplorare con precisione lo Spazio. Le supernove sono gigantesche esplosioni stellari che di solito costituiscono l’ultimo stadio nell’evoluzione delle stelle massicce o il risultato dell’interazione tra una nana bianca (una stella di piccole dimensioni, ultracompatta e densa) con un’altra stella con la quale orbita intorno a un comune centro di massa.

I ricercatori si concentrarono sulle supernove di “tipo la”, il risultato dell’esplosione di una nana bianca. Una supernova di questo genere può emettere tanta luce quanta un’intera galassia. I due team scoprirono oltre cinquanta supernove molto distanti la cui luce emessa era molto più bassa del previsto: significava che si stavano allontanando e che quindi l’espansione dell’Universo stava accelerando. Entrambi i gruppi di ricerca arrivarono alla stessa conclusione, benché stessero conducendo studi separati.

Gli astrofisici sapevano già da almeno un secolo che l’Universo era in espansione, una conseguenza del Big Bang che circa 14 miliardi di anni fa aveva dato l’inizio a tutto ciò che vediamo, o immaginiamo ci sia, là fuori. Perlmutter, Schmidt e Riess dimostrarono che l’Universo si espande accelerando e che se continuerà ad acquistare velocità a un certo punto, si disgregherà, secondo alcune teorie.

di Armida Tondo

Svolta contro l’HIV

Posted by Armida Tondo On settembre - 23 - 2011 Commenti disabilitati

Potrebbe essere la chiave di svolta contro la malattia che ad oggi uccide ancora 1,8 milioni di persone all’anno in tutto il mondo; 33,3 milioni di individui convivono oggi col virus e, anche se non è più una notizia di primo piano, ci si ammala e si muore!

Una notizia davvero straordinaria. La ricerca è stata condotta dall’italiano Adriano Boasso, leader dell’équipe di scienziati americani ed europei dell’Imperial College di Londra, col contributo anche dell’Università di Milano.

La scoperta scientifica lascia ben sperare che finalmente si possa si possa spegnere il virus dell’HIV. Il patogeno non sarebbe più in grado di indebolire il sistema immunitario se si rimuove il colesterolo dalla membrana del virus.

Boasso ha parlato della scoperta usando una metafora militare: “Il virus così è come un esercito che ha perso le sue armi, ma che ha ancora le bandiere, così un altro esercito può riconoscerlo e attaccarlo”.

Ora si dovrà andare avanti con la ricerca e il prossimo passo dei ricercatori è ovviamente l’applicazione dei risultati per lo sviluppo di un vaccino.

È un orgoglio per noi italiani sapere, che siamo in grado di formare ricercatori altamente qualificati. Dovremmo però interrogarci sul futuro dei nostri ricercatori. Attualmente, problema che da anni affligge il nostro Paese, e non solo, si registra la grande ”fuga di cervelli”.

Le indicazioni, che ad oggi ci vengono date, confermano l’esistenza di una grave fuga di cervelli dall’Italia, il sintomo più grave ed evidente del male che affligge il sistema della ricerca in un Paese. Ma come sistema della ricerca non va intesa  solo quella scientifica, bensì, più in generale e più gravemente, l’intera capacità di innovazione di un Paese. La fuga dei cervelli o il loro spreco è un fenomeno di ampie dimensioni che comprende anche chi resta in patria a svolgere un lavoro diverso da quello per cui si è formato. Questo rappresenta la misura di quanto un Paese stia smarrendo sia la visione del proprio futuro, sia la capacità stessa di pensare e progettare il futuro.

Ovviamente, via via che la fuga aumenta e si aggrava, passiamo dal sintomo di una malattia ad una malattia a sé stante. Ecco perché chiunque si sia occupato di fuga di cervelli ha paura da tempo che l’Italia sia un Paese avviato verso il declino nell’ambito della ricerca scentifica.

di Armida Tondo

Scoperta una nuova specie di delfini

Posted by Vito DiVentura On settembre - 17 - 2011 Commenti disabilitati

I ricercatori Kate Charlton-Robb dell’Università di “Monash” di Melbourne e i suoi colleghi hanno scoperto che i delfini che vivono nel sud est dell’Australia, nelle vicinanze di Melbourne, appartengono ad una nuova specie da loro denominata “Tursoips Australis” o “Burrunan”, come li chiamano gli Aborigeni.

Si tratta di circa 150 esemplari di piccoli delfini costieri che finora erano stati considerati appartenenti ai delfini “Tursiopi  bottle- nose” (delfini con il naso a bottiglia), ma l’esame del DNA e le analisi dei crani dei musei hanno mostrato che si tratta di una nuova specie.

Finora questi delfini sono stati coondiderati appartenenti alle specie denominate “Tursiops truncatus” e “Tursiops aduncus o maugeanus”. Tuttavia, le affinità tra questi animali sono state da sempre al centro di una controversia tra esperti. Storicamente il Tursiops (Delfino) australiano era identificato come unico ed era formalmente denominato “Tursiops maugeanus”, poi soprannominato “truncatus”.

Le ricerche precedenti avevano mostrato che il DNA trovato in questi piccoli delfini costieri differiva da quello dei noti “Tursiops truncatus” (naso troncato) e dai “Tursiops aduncus” (naso adunco), ma per definire la nuova specie erano necessarie altre prove.

Studiando i teschi dei delfini conservati in diversi musei e approfondendo le analisi sul DNA gli scienziati hanno dimostrato che il “Tursiops australis” fosse chiaramente una nuova specie.

Adesso che è stato ufficialmente riconosciuto potrà essere inserito nelle specie degli animali australiani protetti. “Il riconoscimento formale della nuova specie è di grande importanza per gestire e proteggere questa specie e ha un significativo impatto sugli sforzi per la loro conservazione”, così si è espressa l’autrice, Kate Charlton-Robb.

di Vito Di Ventura

Presentato il rivelatore di emozioni e di bugie

Posted by Vito DiVentura On settembre - 13 - 2011 Commenti disabilitati

 

Incredibile! Adesso c’è anche un “rivelatore di emozionicapace di rivelare se stiamo mentendo o dicendo la verità!

Si tratta di una sofisticata telecamera dotata di un sensore termico in grado di rivelare, mentre parliamo, se abbiamo detto una bugia.

Il sistema, sviluppato da un team misto delle università di Bradford e di Aberystwyth insieme all’Agenzia per le Frontiere della Gran Bretagna (Border Agency), è stato ufficialmente presentato oggi al Festival della Scienza Britannica, che si tiene a Bradford.

Secondo il professore Hassan Ugail dell’Università di Bradford, UK, il sistema potrebbe essere un utile strumento per le forze di polizia, essendo in grado di discriminare, per il 75% dei casi, tra chi dice la verità e chi mente.

Questo nuovo approccio, costato anni di ricerche, si basa sulle nostre reazioni inconsce, su come riveliamo involontariamente le nostre emozioni attraverso gli impercettibili cambiamenti di espressioni e della conseguente variazione del flusso di sangue sulla nostra pelle.

Noi esprimiamo le nostre emozioni attraverso il movimento degli occhi, la dilatazione delle pupille, mordicchiandoci o premendo le labbra, strizzando il naso, respirando più velocemente, deglutendo, sbattendo le ciglia, storcendo la faccia e persino dilatando i vasi sanguigni intorno ai nostri occhi… solo per menzionare alcuni dei segni visibili. Tutto ciò ci tradisce e i sensori temici lo rivelano.
 
I metodi tradizionali si basano sulla celeberrima macchina della verità; la prima fu sviluppata nel 1921 e prevedeva l’applicazione di cavi sulla pelle, costituendo un sistema invasivo e occorreva decifrare i risultati su un tracciato. Il nuovo apparato non è invasivo, rivela le bugie in tempo reale e può essere nascosto ovvero usato all’insaputa dell’interrogato.

Finora, il sistema è stato impiegato su volontari che si sono sottoposti ai test e non in situazioni reali  come nelle stazioni di polizia, ma i ricercatori si ripromettono di condurre altri test nel prosieguo dell’anno, affiancandosi agli addetti all’immigrazione nella conduzione di interviste. I risultati degli algoritmi saranno quindi confrontati con i giudizi degli agenti.

In una situazione reale, di stress, potremmo ottenere persino risultati migliori” ha detto il Prefessore Ugail, il quale ritiene di riuscire a raggiungere un rendimento del 90%, cioè pari a quello della macchina della verità.

Ciò significa che anche per i ricercatori è impossibile raggiungere il 100% e, quindi, ci sarà sempre un margine di errore. Ciò che la macchina rivela, infatti, sono emozioni, come l’angoscia, la paura o la diffidenza e non la bugia di per sé, in valore assoluto. La macchina, ad esempio, non è in grado di distinguere tra la “paura” di essere scoperti (sinonimo di colpevolezza) e la “paura” di non essere creduti (sinonimo di preoccupazione). Insomma, rivelerà il nostro stato d’ansia, ma non il motivo dello stesso.

di Vito Di Ventura

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