
Palazzo Reale a Milano ha allestito la prima mostra museale su Paul Cézanne con l’intento di ricostruire l’attività svolta dal celebre pittore francese in Provenza ed in particolare nella sua Aix, nonché negli atéliers da lui prediletti e dai quali trasse ispirazione per la realizzazione di tanti capolavori.
“Cézanne. Les atéliers du Midi” sarà fruibile fino al 26 febbraio. Rudy Chiappini che ha curato l’evento, invita idealmente i visitatori per condurli nel mondo solitario di Cézanne e negli spazi che costituirono il suo habitat lavorativo.
Paul Cèzanne (Aix-en-Provence 1839-1906) nacque in una famiglia decisamente benestante. Il padre, un banchiere ed industriale che vantava anche antenati italiani (originari di Cesana Torinese), rappresentò un duro ostacolo per l’avvio della carriera artistica del figlio, inizialmente contrastata in quanto ad essa il genitore preferiva la concretezza degli studi in legge.
La tenacia e la passione per la pittura del giovane Paul gli consentirono di inserirsi comunque nel mondo dell’arte con un iniziale avvicinamento ad artisti come Pissarro, Monet e Renoir, per poi approdare ad uno stile personale che nel tempo lo rese grande ed unico e lo portò ad esercitare una forte influenza su movimenti come il Cubismo e il Surrealismo nonché a vantare moltissimi ammiratori tra cui Picasso e Modigliani.
Cèzanne, dotato di eccezionale intelligenza visiva e votato ad un costante approfondimento dei propri metodi di ricerca artistica, elaborò alcuni concetti chiave della propria arte ben riassumibili attraverso le sue stesse parole: “In natura tutto è modellato secondo tre modalità fondamentali: la sfera, il cono e il cilindro. Bisogna imparare a dipingere queste semplicissime figure, poi si potrà fare tutto ciò che si vuole” o ancora: “Il disegno e il colore non sono affatto distinti tra loro: via via che si dipinge e il colore raggiunge la sua armonia, il disegno si precisa. Ricchezza del colore e pienezza della forma sono complementari, sono anzi una cosa sola”.
Ma veniamo ai luoghi fisici, a quegli atéliers du Midi, in cui il maestro operò. Ecco l’atélier di Jas de Bouffan, la casa di campagna paterna che il giovane Paul riempì di decorazioni romantiche che successivamente trasferì su tela. Quindi l’atèlier di Lauves, una casa in collina circondata da una campagna bellissima, vera oasi di pace e musa ispiratrice del maestro insieme a tanti luoghi a lui cari come Gardanne, Bellevue, Estaque, Château Noir e Bibémus.
Proprio gli affreschi della casa paterna, ovvero il “Ciclo delle quattro stagioni”, rappresenta una delle novità dell’esposizione a Palazzo Reale. Le opere esposte del maestro del Post Impressionismo sono state realizzate in parte negli atéliers ed in parte “en plein air”.

È possibile ammirare nell’occasione circa quaranta opere che ripercorrono la carriera del maestro di Aix, dai paesaggi ai ritratti, alle sue celebri nature morte. A proposito di queste ultime, lo stesso Woody Allen in un suo film ebbe ad affermare che tra le cose più belle al mondo ci fossero…le pere e le mele di Cézanne.
Da citare, tra i capolavori presenti in mostra, “Grande pino e terre rosse”, proveniente dall’Ermitage di San Pietroburgo, “Ritratto di Henry Gasquet”, “Tavolo da cucina” e “Natura morta con cesta”.
Con questo evento Palazzo Reale, supportato dal Musèe d’Orsay con prestiti eccezionali di opere, si conferma al vertice del sistema espositivo meneghino e fornisce un’opportunità rara per avvicinarsi all’opera di Cèzanne e per comprendere da dove il maestro trasse i simboli della propria ricerca artistica, in luoghi e contesti decisamente lontani dai riflettori della Ville Lumière.
di Aurora Portesio
Cézanne. Les Atéliers du Midi
a cura di Rudy Chiappini
dal 20 ottobre 2011 al 26 febbraio 2012
Palazzo Reale, Piazza del Duomo 12, Milano
orari: lunedì ore 14,30-19,30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica ore 9,30-19,30; sabato ore 9,30-22,30