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May , 2012
Tuesday

Archive for the ‘area mediterranea’ Category

Intervista a Daniela Giordano, ideatrice e direttore artistico del Festival Internazionale delle Culture dell’Africa Contemporanea a Roma

Posted by Luisa Belardinelli On luglio - 13 - 2011 Commenti disabilitati

Ho avuto il piacere di contattare Daniela Giordano, attrice e autrice di teatro, cinema e televisione, e di venire a conoscenza del suo percorso artistico legato negli ultimi anni anche all’Africa, alla sua musica, ai suoi colori e ai suoi eclettici artisti. Con coraggio e tenacia, Daniela Giordano questa sera, in collaborazione con il Ministero della Cultura d’Egitto e con l’Associazione Casa della Nubia a Roma,  proporrà alle 20 al Teatro Tenda Strisce in via Giorgio Perlasca a Roma, in occasione di Fest’Africa, lo spettacolo dal titolo “Il vento del Nubi” della Karizma Music Band, ospite d’onore della serata, Rico.

Daniela Giordano, puoi raccontarci la tua passione per la cultura africana, nello specifico egiziana?
“Dal 2002 sono ideatrice e direttore artistico di Festad’Africa, il Festival Internazionale delle Culture dell’Africa Contemporanea, giunta quest’anno alla decima edizione. Senza il gruppo di donne che mi sostiene e senza l’Associazione Casa della Nubia di Roma, non avrei mai potuto continuare il mio percorso. Ci occupiamo di trasmettere la gioia della cultura africana, ospitando gli artisti locali in Italia e presentando al pubblico la loro arte contemporanea”.

Un percorso, quello legato alla promozione e divulgazione culturale sicuramente difficile in questo momento storico in Italia.
“Diviene ancora più difficile se si parla di Africa. Combattere i pregiudizi non è semplice; rimarcare la propria identità di artista è divenuta quasi un’utopia e quando si parla di cultura africana a stento si pensa che possa esistere nel panorama culturale internazionale e produrre cose interessanti. L’Africa non è solo fame e disperazione; esiste una parte d’Africa che sta progettando il proprio futuro e che vuole affrancarsi dall’idea generica di povertà ed arretratezza. Questa sera, per la prima volta, si esibirà la compagnia di musica e danza Karizma Music Band, portavoce della cultura della minoranza nubiana a rischio di estinzione. (n.d.r. la Nubia è una regione comprendente l’Egitto Meridionale, “Bassa Nubia”, lungo le rive del Nilo e la parte Settentrionale del Sudan, “Alta Nubia”).
È una realtà, quella nubiana, ancora non molto conosciuta al grande pubblico. Qual è il vostro impegno in merito?
“Mi auguro si riesca a creare una coscienza comune e che le persone riescano ad incuriosirsi e conoscere fino in fondo culture differenti, ricche di tradizioni artistiche e propense all’integrazione. Ed è proprio attraverso l’arte a 360° che vogliamo lanciare importanti messaggi di uguaglianza e di reciprocità”.
La strada è sicuramente lunga ma percorribile. Leggo la sua biografia e noto un forte rapporto con l’Egitto e il Marocco.
“Proprio così; nel 2009 ho ottenuto due grandi riconoscimenti internazionali: sono stata nominata Presidente della Giuria Internazionale del XXI Festival Internazionale del Teatro del Cairo e sono membro della Giuria del XVII Damasco Film Festival.  Nel 2010 poi sono stata invitata con il mio spettacolo Orpheus al Festival Internazionale di Teatro del Mediterraneo in Marocco, dove mi è stato consegnato dal Festival Nekor Méditerranéen de Thèâtre à Al- Hoceima, il Premio alla Carriera”.
Mi viene da pensare sempre più spesso che riconoscimenti e carriere per un attore o regista italiano arrivino con maggiore facilità dall’estero…
“La mia carriera in Italia è stata e lo è ancora piena di soddisfazioni, ma non nego la difficoltà e i molteplici ostacoli nel raggiungere alcuni obiettivi. Un grave problema su tutti, i tagli dei fondi destinati alla cultura. Brevemente, vorrei citare lo scandaloso caso del Teatro Valle di Roma. Insieme a centinaia di operatori culturali, attori, registi, sto portando avanti la battaglia contro la chiusura di un gioiello della città eterna del 1727! Abbiamo occupato il teatro perché siamo preoccupati del suo futuro, e se non ci garantiranno progettazione artistica e copertura finanziaria da lì non ce ne andremo! È ora di dire basta ai tagli, è arrivato il momento delle riforme che riguardano i diritti di noi lavoratori, il sistema culturale e quello della distribuzione dei fondi”.
Chissà cosa pensano gli altri Paesi di noi, della nostra situazione…
“Le domande sono tante. All’estero non si capacitano del fatto che la cultura in Italia (Paese rinomato soprattutto per le arti in genere) venga sacrificata e messa sempre in secondo piano.  Noi del Festival Internazionale delle Culture dell’Africa Contemporanea pensiamo che i linguaggi artistici siano capaci di comunicare la determinazione dei popoli coinvolti. La forza che noi Italiani dovremmo assorbire da questi popoli, è proprio quella che ci permette di non essere più subalterni nel mondo culturale, ma di confrontarci con  le istituzioni e con l’estero. I colori dell’Africa vi aspettano questa sera alle 20, al Teatro Tenda Strisce di Roma!”.

di Luisa Belardinelli

“Il Vento del Nubi”

Posted by Armida Tondo On luglio - 12 - 2011 Commenti disabilitati

Il Festa d’Africa Festival compie dieci anni e festeggia nella città eterna. Domani alle 20,00 si terrà il concerto dei Karizma Music Band, al  Tenda Strisce di Roma. Una serata particolare, dove musica, cultura e arte faranno da cornice a momenti di condivisione, scambi e conoscenza.

Quest’anno per la prima volta la compagnia di musica e danza Karizma Music Band, portavoce della cultura della minoranza nubiana, approda in Italia al teatro capitolino Tenda Strisce con lo spettacolo “Il vento del Nubi”.

Appuntamento organizzato grazie alla collaborazione tra il Ministero  della Cultura d’Egitto e l’Associazione Casa della Nubia a Roma, il Festa d’Africa Festival, kermesse alla quale appartiene questa nuova manifestazione artistica, potrà ancora una volta promuovere e diffondere la ricchissima, colorata e affascinante cultura di questa minoranza egiziana che rischia l’estinzione.

Festa d’Africa Festival è alla sua X edizione ed è sostanzialmente un gruppo di donne che  si occupa di fare integrazione attraverso la gioia della cultura, ospitando artisti dal continente africano a presentare la propria arte contemporanea.

E’ davvero importante in questo momento di fermento politico e culturale del nord Africa promuovere i linguaggi artistici, perché capaci di comunicare, insieme ai sentimenti, la determinazione dei popoli coinvolti di non essere più subalterni nel mondo culturale ma di confrontarsi con l’Occidente  in forme moderne e paritarie.

A noi non rimane, che invitarvi a partecipare all’evento e annunciarvi l’uscita dell’intervista con Daniela Giordano.

di Armida Tondo

“Letteratura e città”: un Festival per la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo

Posted by Redazione On maggio - 19 - 2011 Commenti disabilitati

Dall’inizio del 2011 l’Egitto è scosso da eventi di natura politica e sociale che stanno lasciando un segno profondo anche nel suo tessuto culturale. I luoghi di discussione si moltiplicano: dai classici caffè alle piattaforme virtuali le idee più disparate trovano spazio, gli argomenti vengono sviscerati e inesauribile è il bisogno di partecipare. In questo contesto, dove gente e luoghi sono i grandi protagonisti degli avvenimenti e il desiderio gridato di cambiamento ha dato alle persone il coraggio di riprendersi la città, l’Associazione culturale Baad el Bahr (BEBA) ha deciso di non rinunciare alla seconda edizione del Cairo Mediterranean Literary Festival, un evento che conferma la possibilità di cooperazione fruttuosa fra sponde del Mediterraneo.

L’edizione 2011 che ha per titolo “Letteratura e città” avrà luogo al Cairo dal 21 al 25 maggio 2011. Il Festival coinvolge autori che nelle loro opere riflettono in particolar modo sui cambiamenti che avvengono e sono avvenuti nelle città in questi ultimi venti anni. Parlare di città significherà affrontare tante problematiche, dalla rapida trasformazione del suo aspetto alla necessità della conservazione del suo patrimonio architettonico, all’avvicendarsi di ondate successive di immigrazioni che ne cambiano il profilo, gli stili di vita, introducendo nuovi elementi di confronto tra civiltà.

In seguito ai cambiamenti radicali che hanno investito le loro città negli ultimi mesi, gli autori egiziani sono testimoni, protagonisti e ospiti d’onore del Festival.

di Ahmed Abd El Megid

Cooperazione con i nostri vicini

Posted by Giuseppe Favilla On maggio - 14 - 2011 Commenti disabilitati

In occasione della sua quinta riunione, il programma di Cooperazione Transfrontaliera Italia-Tunisia ha approvato ha approvato la lista dei 13 progetti selezionati dal Comitato di Selezione per un valore complessivo di 8.231.660,72 di euro a titolo di cofinanziamento europeo.

Una volta sottoscritti i contratti di sovvenzione con l’Autorità di Gestione Congiunta del programma, i partenariati dei progetti selezionati potranno avviare le loro attività entro luglio 2011 per una durata complessiva di 24 mesi. Nell’ambito dello stesso Comitato è stato approvato il bando per progetti strategici che verrà lanciato nel corso di questo mese per un valore complessivo di 9.100.000 di euro.

Il bando sarà articolato su 2 priorità (sviluppo e integrazione regionale e promozione dello sviluppo sostenibile) e 5 misure. Il Comitato ha infine adottato il Piano di comunicazione del Programma e lanciato il suo sito ufficiale. Il Programma Italia – Tunisia si iscrive nell’ambito dello Strumento Europeo di Vicinato e Partenariato, implementato nel contesto dell’allargamento dell’Unione Europea.

La cooperazione transfrontaliera ha quattro obiettivi principali: lo sviluppo economico e sociale dei paesi transfrontalieri; fare fronte a sfide comuni; assicurare la sicurezza e l’efficacia delle frontiere; promuovere la cooperazione e lo scambio. Il finanziamento UE per il programma Italia-Tunisia è € 25.100.000 per il periodo 2007-2013.

La cooperazione transfrontaliera è una priorità per la politica europea di vicinato. Essa interessa i paesi dell’Europa orientale, del Caucaso meridionale e del Sud del Mediterraneo e dispone di un budget superiore a 1,1 miliardi di euro e incoraggia forme di sviluppo sostenibile di entrambi i lati delle frontiere esterne dell’Unione europea per ridurre le differenze in termini di condizioni di vita per promuovere lo sviluppo economico e sociale nel quadro della sicurezza euromediterranea

di Giuseppe Favilla

Mediterraneo condiviso

Posted by Armida Tondo On maggio - 9 - 2011 Commenti disabilitati

Continuano i progetti volti alla collaborazione dei Paesi che si affacciano nel Mediterraneo; infatti la COPEAM lancia l’audiovisivo euro-mediterraneo dandosi appuntamento quest’anno a Cipro, dal 12 al 15 maggio.

La Conferenza annuale della COPEAM (Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo), che celebra i 15 anni della firma degli Statuti, riunirà i professionisti dei media e della cultura provenienti da tutti i Paesi dell’area per analizzare il presente e immaginare il futuro del settore nella regione, alla luce dei profondi cambiamenti politici e sociali che stanno interessando il Mediterraneo.

La Conferenza, organizzata in collaborazione con la CyBC, televisione pubblica cipriota, costituirà un momento di confronto tra media tradizionali e nuovi media, tra radio-televisioni generaliste e canali all-news, per cercare di comprendere i cambiamenti nei modi di fruizione dell’informazione e le risposte de gli attori del settore alle sfide dell’era digitale.

Il 14 maggio queste tematiche saranno dibattute dai rappresentanti dei servizi pubblici delle due sponde del Mediterraneo, di canali europei ed arabi come Euronews e Al Arabiya, di piattaforme multimediali interattive come Dailymotion e di agenzie di stampa internazionali come ANSAmed e France Presse.

La Conferenza sarà anche l’occasione per presentare nuovi progetti di cooperazione televisiva, come Terramed Plus, co-finanziato dalla Commissione Europea, di cui RAI è capofila e fare il bilancio di iniziative appena concluse, come Euromed News.

di Armida Tondo

Egitto. La rivoluzione incontra l’arte

Posted by Giuseppe Favilla On maggio - 7 - 2011 Commenti disabilitati

La Commissione europea ha lanciato un invito a presentare proposte per attività culturali in Egitto, chiamato “La rivoluzione incontra l’arte!” per un importo di 220.000 euro. L’invito a presentare proposte mira a contribuire alla diversità della creatività culturale e promuovere una cultura dei diritti umani. Questo obiettivo sarà raggiunto attraverso il finanziamento di proposte di alta qualità  che prevedono una grande visibilità e un impatto importante. Le priorità del progetto Euromed sono due: la prima è la promozione della cooperazione culturale; le proposte, infatti, dovrebbero consentire lo sviluppo di capacità del settore culturale egiziano e dei suoi attori locali in una prospettiva libera e innovativa. In particolare, le proposte dovrebbero migliorare la produzione e la diffusione dell’arte contemporanea egiziana e rafforzare i legami con le altre tendenze regionali e artistiche europee. Infine, le iniziative  dovranno prevedere un metodo attuativo tale da migliorare l’accesso alla cultura in tutto il Paese. La seconda priorità del progetto è promuovere la cultura dei diritti umani.

Le proposte devono contribuire alla cultura dei diritti umani e in particolare alla libertà di espressione. Le proposte devono tener conto in particolare dei recenti sviluppi politici in Egitto e dovranno avere la capacità di farli valere. 
Per essere ammissibili le proposte devono rispondere a queste due priorità e tutte  devono essere di natura artistica.
Il termine per la presentazione delle proposte è il 2 giugno 2011.

di Giuseppe Favilla

Premio “Natali” per giornalisti a rischio

Posted by Giuseppe Favilla On maggio - 5 - 2011 Commenti disabilitati

In occasione della Giornata mondiale della libertà di stampa, la Commissione europea ha lanciato il premio “Lorenzo Natali 2011 per il giornalismo” che riconosce ai giornalisti di stampa, radio e televisione i loro meriti nel raccontare i temi dello sviluppo, della democrazia e dei diritti umani nel mondo.
”Ogni giorno, migliaia di giornalisti mettono le loro vite a rischio per raccontare conflitti, disastri umanitari, o semplicemente per descrivere le realtà umane. In troppe parti del mondo, la libertà di stampa è sempre minacciata o violata e noi continueremo a difendere i diritti umani durante il nostro mandato”, ha dichiarato il Commissario europeo per lo sviluppo, Andris Piebalgs che ha aggiunto: “Sono quindi orgoglioso di lanciare il premio “Lorenzo Natali” che sarà assegnato ai giornalisti di maggior talento nel divulgare i problemi dello sviluppo e contribuire alla lotta contro la povertà”.

Il premio, organizzato in collaborazione con Reporters sans frontières, è destinato a giornalisti della carta stampata, di internet, della televisione e della radio dei Paesi europei, dell’Africa, del Medio Oriente e mondo arabo, dell’America Latina e dei Caraibi, dell’Asia e del Pacifico. Creato nel 1992 dalla Commissione europea, il premio è assegnato in memoria di Lorenzo Natali, un ex Commissario europeo che ha promosso programmi di assistenza e sviluppo dell’Unione europea.

I vincitori della categoria carta stampata/online riceveranno premi in denaro di € 5.000 (1 ° premio), € 2 500 (2 ° premio) e € 1 500 (3 ° premio). I vincitori nelle categorie TV e radio verranno premiati con € 5.000 ciascuno. Il vincitore del Gran Premio riceverà un supplemento di € 5 000. I vincitori saranno annunciati in una cerimonia di premiazione che si svolgerà nel mese di dicembre 2011.

Per essere ammessi al concorso, il lavoro giornalistico deve essere stato pubblicato o trasmesso tra il 1 ° luglio 2010 e il 31 agosto 2011. Il termine per la presentazione è il 31 agosto 2011.
Una giuria indipendente esaminerà l’interesse dei partecipanti verso i diritti umani, la democrazia o lo sviluppo, la loro originalità, qualità, completezza delle indagini effettuate e il loro possibile impatto politico. I lavori dovranno essere inviati per posta elettronica attraverso il sito www.lorenzonataliprize.eu.

 

di Giuseppe Favilla

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