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Viene promulgata la Legge Merlin

By   /   20 Febbraio 2021  /   Commenti disabilitati su Viene promulgata la Legge Merlin

63 anni fa, il 20 febbraio 1958 venne promulgata la legge n. 75, nota come legge Merlin, dal nome della promotrice nonché prima firmataria della norma, la senatrice Angelina (Lina) Merlin.

Lo scopo della legge, ancora in vigore, era quello di regolamentare la prostituzione, chiudendo le “case di tolleranza” o “case chiuse” e introducendo i reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. La prostituzione volontaria, compiuta da donne e uomini maggiorenni e non sfruttati, restò legale, in quanto considerata parte delle scelte individuali garantite dalla Costituzione, come parte della libertà personale inviolabile (articoli 2 e 13). 

Prima della legge in questione vigeva il “Regolamento del servizio di sorveglianza sulla prostituzione” emanato con decreto ministeriale dal conte Camillo Benso di Cavour, sulla scorta di quanto avveniva nella Francia di Napoleone. Il regolamento, stabilendo le condizioni per l’esercizio della prostituzione e le forme di controllo di polizia e igienico-sanitario, in pratica dette l’avvio alle “case di tolleranza (postiboli)”, poiché tollerate e disciplinate dallo Stato.

In ogni capoluogo di Provincia e di circondario, venne istituito l’Ufficio Sanitario con il compito di sorveglianza delle prostitute, alle quali veniva rilasciata una “patente” da parte della Pubblica Sicurezza. La legge tollerava 2 differenti categorie di case di tolleranza: quelle in cui le meretrici avevano domicilio fisso e quelli in cui le stesse si recavano per motivo di prostituzione

Non mancarono critiche soprattutto da parte degli abolizionisti. I Regolamenti Crispi (1888)e Nicotera (1891), ampliarono controlli sanitari e il censimento di tutte le prostitute che vennero regolarmente registrate. Anche in epoca fascista, la prostituzione era tollerata, con le dovute cautele di buon costume, igiene e sicurezza, e nei luoghi conosciuti.

Al momento della legge Merlin le “case chiuse” erano 560 e ospitavano circa 3 mila prostitute. Nel corso degli ultimi anni più volte sono state avanzate proposte per risolvere il problema della prostituzione, per l’apertura degli “eros center” e con relativo pagamento delle tasse da parte delle prostitute.

La prostituta rimane ancora una figura marchiata poiché permane una cultura sociale fondata sul binomio donna onesta/donna di malaffare, e nel linguaggio comune spesso si ricorre a termini dispregiativi nei confronti delle prostitute.

di Vito Di Ventura

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