Loading...
You are here:  Home  >  Accade oggi  >  Current Article

Roma diventa capitale d’Italia

By   /   21 Gennaio 2021  /   Commenti disabilitati su Roma diventa capitale d’Italia

Con legge n. 33 del 21 gennaio 1871 venne approvato il trasferimento della capitale d’Italia da Firenze a Roma; la cerimonia ufficiale si tenne il 3 febbraio 1871.

La scelta di Roma come capitale fu vista come un obiettivo imprescindibile già immediatamente dopo l’Unità d’Italia, il 27 marzo 1861, dopo uno dei più memorabili e suggestivi discorsi di Cavour, il Parlamento riunito a Torino, capitale del Regno di Sardegna, proclamava Roma capitale d’Italia, ancorché la città fosse ancora in mano allo Stato Pontificio

La Spedizione dei Mille, guidata da Garibaldi, aveva infatti consegnato al regno di Sardegna di Vittorio Emanuele II, parte del Centro Italia e tutto il Mezzogiorno, ex-Regno delle Due Sicilie. Rimanevano fuori il Veneto, ancora in mano agli austriaci e lo Stato Pontificio, retto da Papa Pio IX, che non aveva alcuna intenzione di lasciare Roma al neonato regno italiano. Tutti i tentativi presso il Papa furono infruttuosi sopratutto perché questi godeva della protezione dell’imperatore di Francia, Napoleone III.

Quest’ultimo, per assicurarsi che il Regno d’Italia non avesse alcuna pretesa di mettere le mani su Roma, con la Convenzione di settembre (15 settembre 1864) stipulò un accordo con cui la capitale del nuovo regno veniva spostata da Torino a Firenze.

Ma durò poco. Dopo la sconfitta di Sedan e la caduta del Secondo Impero di Napoleone III, nel 1870 con la breccia di Porta Pia, ad opera dell’artiglieria che aprì la breccia attraverso cui irruppero i bersaglieri alcomando del Generale Raffaele Cadorna, Pio IX fu costretto a ritirarsi in Vaticano, ma gli vennero concessi il Laterano e la villa pontificia di Castel Gandolfo. Ne nacque la cosiddetta “questione romana”, il conflitto tra lo stato italiano e il Vaticano che venne definitivamente sanato con il Concordato del 1929.

Roma fu, quindi, annessa al Regno d’Italia e ne divenne la capitale. La città fu sottoposta ad una serie di lavori di ampliamento e ammodernamento per darle un assetto moderno al pari delle altre capitali europee. Di conseguenza, anche la popolazione aumentò e la città iniziò ad espandersi nelle campagne circostanti.

Durante la Seconda Guerra Mondiale, prima Brindisi (10 settembre 1943, 11 febbraio 1944)  e poi Salerno (11 febbraio-15 luglio 1944) furono “capitali” in quanto sedi del governo che vi si era rifugiato, ma non furono costituzionalmente riconosciute. Quando Roma fu liberata dagli Alleati, la Città Eterna ritornò ad essere la Capitale.

di Vito Di Ventura

    Print       Email

You might also like...

Giusto non significa necessariamente uguale

Read More →