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“Cammei napoletani” Il Caffè sospeso

By   /   17 Gennaio 2021  /   Commenti disabilitati su “Cammei napoletani” Il Caffè sospeso

L’abitudine partenopea del “Caffè Sospeso“ sta sfuggendo di mano?“Cos’è la tradizione del caffè sospeso? Come nasce questa usanza tutta napoletana? Questa tradizione resa popolare dal compianto scrittore e filosofo Luciano De Crescenzo fu riportata anche in un articolo del New York Times.

Ero un giovane ginnasiale quando venni a conoscenza del “caffè sospeso”. Stavo al banco di un bar, sorseggiando un cappuccino, quando entrò un anziano signore che, con molto garbo, chiese al barman: “scusate, c’è qualche sospeso?”. Il predetto con pari cortesia rispose: “mi spiace l’ultimo è andato via poco fa”.

Incuriosito da questo insolito dialogo, chiesi ad una persona che mi era accanto che cosa significasse questo “sospeso” a disposizione degli avventori del locale. Tutti gli astanti si meravigliarono di questa mia domanda e, prima di spiegarmene il significato, sorrisero per la mia ingenuità e, con dovizia di particolari, mi illustrarono che si trattava di un’antichissima costumanza dei napoletani, neanche tanto benestanti, tesa ad aiutare i più bisognosi che non avevano neanche la possibilità di pagarsi un semplice caffè.

Da allora, ed in questi ultimi tempi in particolare, tale benefica abitudine si è viepiù allargata in tutti i settori. “La filosofia di vita di un popolo che nonostante il “disordine” e la “criminalità”, o proprio in virtù di questi come ricordava De Crescenzo, conserva immutata una straordinaria umanità”.

Dalla pizza e dal giocattolo siamo passati alle cose più impensabili. Siamo arrivati al tampone sospeso, al vaccino sospeso, presto si arriverà all’ F24 sospeso presso il commercialista e non mi meraviglierei se un domani, neanche lontano, si assistesse alla scena di qualcuno che entra in un’agenzia di pompe funebri e chiedesse “ scusate avete qualche cremazione sospesa?”.

                                                                           di Aniello Angellotti

Generale medico in pensione ma soprattutto.….napoletano DOC.

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