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9 anni fa la tragedia del Costa Concordia

By   /   13 Gennaio 2021  /   No Comments

Il 13 gennaio 2012, alle 21:45, la nave da crociera Costa Concordia naufragava, incagliandosi tra gli scogli di fronte all‘Isola del Giglio. Nel disastro persero la vita 32 persone, mentre 80 rimasero ferite.

La Costa Concordia, con a bordo 3.206 passeggeri e 1.023 di equipaggio, era diretta da Civitavecchia a Savona, prima tappa di una crociera di una settimana nel Mediterraneo, ma cambiò rotta per il famoso “inchino” presso l’isola del Giglio. 

Dopo aver urtato contro lo scoglio de “Le Scole”, si adagiò su un fianco contro le rocce di Punta Gabbianara, mentre i passeggeri cercavano di mettersi in salvo. Operazione resa particolarmente difficile per l’inclinazione della nave.

Ancora risuonano nelle orecchie le parole del capitano De Falco, il responsabile della sala operativa della capitaneria di porto di Livorno, che la notte del naufragio litigò telefonicamente con il capitano Schettino dopo che  questi aveva abbandonato la nave mentre a bordo c’erano ancora passeggeri da salvare. Nei suoi confronti è stata successivamente emessa una sentenza di condanna a 16 anni di reclusione.

L’operazione di recupero, consistenti nel disincagliare e riportarla in posizione di galleggiamento (Parbuckling), e successivamente metterla in condizione di navigare (Refloating) verso il porto in cui sarebbe stata demolita, furono affidate al consorzio Titan Salvage/Micoperi, 2 società specializzate nel recupero marittimo. Le operazioni durarono 19 ore e furono dirette dal comandante Nick Sloane.

Il 14 luglio 2014, 911 giorni dopo il naufragio, il relitto della Concordia tornò a galleggiare e, trainato da 2 rimorchiatori oceanici a prua e 2 rimorchiatori portuali a poppa, fece il suo ultimo viaggio verso Genova, dove arrivò il 27 luglio 2014. 

Dopo la rimozione degli arredi e delle opere d’arte che erano a bordo, la nave venne dichiarata completamente inutilizzabile (constructive total loss) e ceduta come relitto dall’assicurazione della compagnia di navigazione al consorzio Ship Recycling costituito da Saipem e San Giorgio del Porto. Nel 2017 fu completamente smantellata.

Della bellissima nave passeggeri rimangono poche parti e cimeli vari sparsi nel mondo. Resta il mistero di uno dei simboli più importanti di una nave: la campana di bordo, sui cui era incisa la scritta “Costa Concordia 2006”, trafugata sott’acqua alcuni giorni dopo il naufragio, nonostante la nave fosse controllata giorno e notte.

In memoria di questa terribile sciagura, nel 2015, il consiglio comunale dell’Isola del Giglio proclamò, a memoria perenne, il 13 gennaio “Giornata delle vittime della Costa Concordia”.

di Vito Di Ventura

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