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Viene ucciso l’ex sindaco di Palermo Giuseppe Insalaco

By   /   12 Gennaio 2021  /   No Comments

Il 12 gennaio 1988 venne ucciso dalla mafia Giuseppe Insalaco, sindaco di Palermo durato in carica poco più di 3 mesi, dal 17 aprile al 13 luglio del 1984, e per questo chiamato anche “il sindaco dei 100 giorni”.

Durante il suo breve mandato cercò di dare una svolta di legalità nel sistema di gestione degli appalti, che voleva assegnare non più con trattative private ma con gare pubbliche aperte a tutti. Per questo, cominciò a non firmare i mandati di pagamento per l’impresa Lesca che da sempre si occupava della manutenzione di strade e fogne in città, e per l’Icem che curava l’illuminazione pubblica.

In breve divenne un “problema” per le famiglie mafiose di Palermo e chi faceva affari con loro. Iniziarono quindi a isolarlo e a discreditarlo, accusandolo di collusione e interesse privato in atti d’ufficio. A quel punto, si dimise dalla carica di sindaco. Poi fioccarono lettere anonime e Insalaco da accusatore diventò accusato di avere intascato tangenti. Bruciato politicamente, isolato, si dedicò al commercio dell’antiquariato.

Infine venne arrestato per una vicenda legata alla cessione di terreni di un istituto del quale era commissario. Ma il processo non ebbe mai una conclusione. Dopo aver rilasciato diverse deposizioni al Consigliere Antonino Caponnetto e al Giudice istruttore Giovanni Falcone, ottenne la libertà provvisoria.

Fu ascoltato, insieme all’ex sindaco Nello Martellucci, dalla Commissione Antimafia, cui Insalaco raccontò le collusioni tra politica e mafia e le numerosissime pressioni a cui era stato sottoposto.

2 settimane dopo aver fatto queste dichiarazioni, gli bruciarono l’auto parcheggiata davanti alla sua abitazione e 4 anni dopo, il 12 gennaio 1988, mentre era nella sua auto, imbottigliato nel traffico in Via Cesareo a Palermo, fu avvicinato da 2 ragazzi su una vespa che spararono 5 colpi di pistola, 4 dei quali andarono a segno. I suoi assassini, Nino Galliano, Domenico GuglielminiDomenico Ganci, furono identificati e condannati.

Dopo la sua morte fu trovato un memoriale in cui venivano accusati diversi esponenti della DC palermitana, il sistema di gestione degli appalti e del potere cittadino.

Vittima della Mafia”, Giuseppe Insalaco è ricordato ogni anno il 21 marzo nella Giornata della Memoria e dell’Impegno di Libera, la rete di associazioni contro le mafie, che in questa data legge il lungo elenco dei nomi delle vittime di mafia e fenomeni mafiosi. 

2 targhe onorano la sua memoria: una in Piazza della Libertà, nel suo paese nativo, San Giuseppe Jato, e l’altra a Palermo, in via Cesareo, dove fu ucciso.

di Vito Di Ventura

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