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Primo utilizzo dell’insulina per trattare il diabete in un paziente umano

By   /   11 Gennaio 2021  /   No Comments

L’11 gennaio 1922, per la prima volta venne iniettata l’insulina, di estrazione bovina,su un essere umano malato di diabete. Il paziente si chiamava Leonard Thompson, un ragazzo di 14 anni. Fu una svolta epocale nella storia della malattia che da allora diventò curabile.

Come tutte le scoperte scientifiche, anche quella dell’insulina è il risultato di una lunga storia di ricerche che l’hanno preceduta e seguita, peraltro non senza polemiche.

Senza dover risalire alle antichissime origini della malattia e delle sue cure, si può dire che in tempi moderni la storia dell’insulina ebbe inizio con il francese Claude Bernard che tra il 1850-70 identificò il ruolo del fegato come organo produttore del glucosio e definì alcuni concetti chiave dell’omeostasi, ovvero del mantenimento della giusta concentrazione di zuccheri nel sangue.

Nel 1869 il tedesco Paul Langerhans identificò nel pancreas multipli agglomerati di cellule diverse, denominate isole di Langerhans,  in cui sono contenute le cellule che producono l’insulina. Successivamente nel 1916 il professore Nicolae Paulescu, cattedratico di Fisiologia all’Università di Medicina e Farmacia di Bucarest, estrasse dal pancreas una soluzione acquosa che, iniettata in un cane diabetico, normalizzava i valori di glicemia nel sangue.

Su questa base i ricercatori Frederick Grant Banting e John James Richard Macleod, coadiuvati dallo studente in Medicina Charles Best e dal biochimico James Bertrand Collip giunsero ad ottenere, nel 1922, un estratto dal pancreas purificato dai sali e dai grassi cui dettero il nome di “insulina”. Nel 1923 a Banting e Macleod venne assegnato il premio Nobel in Fisiologia e Medicina per la scoperta ed estrazione dell’insulina, premio che i due ricercatori prontamente condivisero con Best e Collip

L’assegnazione del Premio Nobel ai 2 scienziati canadesi aprì una lunga polemica sulla paternità della scoperta dell’insulina. Il Paulescu, indignato, scrisse una lettera Presidente del Comitato del Premio Nobel di Stoccolma  in cui rivendica la paternità della scoperta, in quanto i 2 premiati non avevano fatto altro che mettere in pratica quanto da lui scoperto.

La polemica durò fino a 1969, quando il Comitato del Premio Nobel riconobbe la precedenza di Nicolae Paulescu nella scoperta, anche se, in base al suo statuto, non fu possibile  cambiare la decisione.

A parte la succitata polemica, da allora la scienza ha fatto passi da gigante, soprattutto nel campo della biologia molecolare e dell’ingegneria genetica, e l’insulina è stata protagonista di questo percorso. 

Inizialmente estratta da maiali o bovini, l’insulina è stata la prima proteina ad essere sequenziata (1951), e nel 1976 fu il primo farmaco ricombinante consentito per uso umano, ottenuto con le nuove tecniche dell’ingegneria genetica, attraverso la produzione di insulina umana ricombinante in laboratorio (Insuman).

di Vito Di Ventura

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