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Ducati 916 – la più bella sportiva della storia

By   /   9 Gennaio 2021  /   No Comments

La 916 è stata una motocicletta che ha segnato una vera e propria rinascita commerciale per Ducati. Dopo l’acquisizione da parte di Cagiva, con il lancio del Monster nel 93 e appunto del 916 l’anno successivo, la casa di Borgo Panigale creò una vera e propria rivoluzione nel mondo delle moto: lo stile modaiolo che portò al boom delle naked con la prima, e una vera e propria linea di confine tra il vecchio e nuovo corso delle supersportive con la seconda. 

Il Centro ricerche Cagiva del progettista e direttore generale Massimo Tamburini diede vita con la 916 ad una delle moto più affascinanti della storia, che ancora oggi dopo oltre 25 anni cattura gli sguardi e la curiosità degli appassionati.

Nata per sostituire la 888 campione in Superbike con Doug Polen, la 916 venne realizzata con il concetto di ottenere il massimo rendimento nell’uso in pista: ingombri ridotti, rigidità di avantreno, posizione di guida estrema. Base di partenza, il solito telaio a traliccio da 28 mm di diametro, stavolta più compatto, un nuovo forcellone monobraccio, forcella Showa da 43 mm con possibilità di regolare l’inclinazione dell’angolo di sterzo, e un monoammortizzatore sempre Showa completamente regolabile.

Il motore fu un’evoluzione del bicilindrico Desmoquattro raffreddato ad acqua già montato sulle precedenti 851 e 888, con alesaggio maggiorato di 2 mm per arrivare alla cilindrata di 916 cm³. Classica distribuzione desmodromica con trasmissione a cinghia dentata e 4 valvole per cilindro, la versione stradale erogava 114 cv a 9.000 giri/min e copriva i 400 m in 10,7 secondi, con uno 0-100 in 3,1 secondi.

Nonostante il peso sfiorasse i 200 kg, la moto risultava essere estremamente stabile e precisa grazie alla rigidezza del telaio alla qualità delle sospensioni.

La 916 venne venduta in due versioni, la stradale e la SP (Sport production) che grazie a componenti derivati direttamente dalla versione superbike, poteva contare su un motore più potente da 126 cv, mono Ohlins e particolari in carbonio che ne diminuirono il peso totale.

Nel mondiale Superbike, la moto debuttò nel 1994 con la versione da 955 cm³ con Carl Fogarty che, dopo un avvio stentato, vinse il campionato replicando l’anno dopo.

La linea aggressiva e filante della 916 ha cambiato il modo di concepire le supersportive stradali, fino ad allora massicce e imponenti, definendo nuovi canoni estetici a cui molti modelli hanno fatto riferimento, come il doppio faro anteriore, lo scarico sottosella e il forcellone monobraccio. Una moto attuale ancora oggi.

di Andrej Surace

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