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Re Magi: tra mito e realtà.

By   /   6 Gennaio 2021  /   Commenti disabilitati su Re Magi: tra mito e realtà.

R.Papa Adorazione dei Magi 2016 olio su tela 200X260

Come ogni 6 gennaio le statuine dei Re Magi compaiono sui presepi di tutto il mondo. È una data importante per la cristianità in quanto rievoca la presenza dei Cristo ai popoli della Terra.

I racconti legati alle figure dei Magi sono ancora oggi connotati da un misto di fede e leggenda. Cerchiamo allora di conoscerli meglio. La prima domanda è: quanti erano? Nel vangelo di Matteo non vi è alcun riferimento al numero e gli evangelisti Luca, Giovanni e Marco non vengono citati. In uno scritto del 774 d.C. si parla addirittura di 12 saggi.

La tradizione cristiana ne ha riconosciuti 3: Caspar re di Tharsis e dell’isola di Egriseuta, , Melchior  re di Nubia e d’Arabia e Balthasar sovrano di Saba e Godolia (U. Eco in Baudolino). Il numero di 3 fu stabilito nel medioevo in quanto numero perfetto e sulla base dei doni che nella tradizione portarono a Gesù: l’incenso simbolo di purezza, la mirra che simboleggia l’unzione di Cristo, l’espiazione dei peccati tramite la sofferenza e la morte corporale ed infine l’oro omaggio alla regalità del Re dei re.

Incerto rimane anche il luogo della loro sepoltura.  Un fatto storico ricco di leggenda racconta che i presunti resti mortali dei Magi vennero rubati alla città di Milano dall’Arcivescovo e cancelliere imperiale, Rainold von Dassel, uomo di fiducia di Federico Barbarossa.

Dal 15 agosto del 1248 le reliquie dei Magi sarebbero diventate la prima pietra simbolica della Cattedrale di Colonia. Ancora oggi dietro l’altare principale della chiesa è presente un sepolcro di legno argento e oro chiamato l’Ara dei Magi che ospiterebbe le reliquie dei Re saggi venuti dall’Oriente per omaggiare il Signore.

Per quanto riguarda le rappresentazioni pittoriche dei Re Magi ricordiamo l’affresco dipinto da Giotto che si può ammirare nella Cappella degli Scrovegni (1303-1305) a Padova. In questo dipinto per la prima volta nell’arte cristiana, compare sopra la capanna della natività la stella cometa (cit. probabilmente la famosa cometa di Halley presente nei cieli d’Europa in quel tempo).

Una delle più recenti opere pittoriche che ritraggono la scena dell’adorazione di Gesù da parte dei Re magi è quella del pittore Rodolfo Papa che ben riprende la tradizione in un quadro ricco di elementi raffigurativi simbolici.

La figura dei Magi d’Oriente è ancora per molti versi oscura ma è importante soffermarsi sul valore simbolico di questa ricorrenza che invita gli uomini a riflettere sulla propria condizione e a donare per ricevere in cambio la luce interiore che rischiara il cammino terreno di ognuno di noi.

Maurizio Lupardini

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