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Motore Crossplane Yamaha

By   /   24 Dicembre 2020  /   Commenti disabilitati su Motore Crossplane Yamaha

Il motore a scoppi irregolari Crossplane Yamaha venne installato per la prima volta nel 2009 con la R1 sesta serie. Fu una soluzione derivata dalla MotoGP sulla M1 di Valentino Rossi con cui vinse il titolo l’anno prima. 

La particolarità di questo 4 cilindri in linea era quella di avere l’albero motore con le manovelle disposte a 90° anziché a 180° come i motori tradizionali, detto appunto albero a croce, con una sequenza di scoppio 0° – 270° – 180° – 90°. Questa configurazione era utilizzata prettamente per la realizzazione dei motori V8, con l’albero motore a 4 perni di biella ognuno dei quali a servizio dei due cilindri sulle bancate opposte, sfalsati di 90° dai perni adiacenti. 

La soluzione adottata da Yamaha su un motore a 4 cilindri in linea consentiva di avere una maggior coppia motrice distribuita su tutti i regimi di rotazione, migliorando la trazione e l’erogazione, dando inoltre allo scarico un suono rauco e rabbioso. La R1 2009 vinse il campionato Superbike con Ben Spies alla guida, a testimonianza dell’estrema bontà del progetto. 

Oggi il motore dell’R1 2020 mantiene la stessa architettura, anche se evoluto e dotato di materiali più performanti come i bilancieri a dito sul comando della distribuzione e i cornetti di aspirazione a lunghezza variabile. 

Nel 2012 la casa di Iwata portò la tecnologia Crossplane su un 3 cilindri denominato CP3 che verrà poi montato sui modelli MT-09 e Tracer 900, caratterizzato da un albero motore a 120° ma con intervalli di accensione regolari a 0° – 240° – 480°. Rispetto ad un classico 4 in linea con albero motore a 180°, il CP3 bilancia le forze di inerzia primaria e secondaria per eliminare la coppia inerziale rendendo così la risposta dell’acceleratore più fluida. 

2 anni più tardi, nel 2014 arrivò un bicilindrico parallelo con albero motore a fasatura di 270° a scoppi irregolari, dotato di una coppia lineare e costante lungo tutto l’arco di erogazione. MT-07 e Super Ténéré montano tutt’ora questo motore. 

A più di 10 anni dall’introduzione del Crossplane, Yamaha continua a credere in questo progetto, affinandolo e ampliando il suo utilizzo su gran parte delle proprie moto. Alta tecnologia alla portata di tutti.

di Andrej Surace

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