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4 Giornata di Champions League: la Dea fa l’impresa

By   /   1 Dicembre 2020  /   Commenti disabilitati su 4 Giornata di Champions League: la Dea fa l’impresa

La Lazio di Simone Inzaghi dopo il pareggio in Russia vuole conquistare 3 punti che sarebbero fondamentali nel passaggio dei gironi di Champions League. I biancocelesti possono contare sul rientro del loro bomber Ciro Immobile assente in Russia per covid.

La conferma che Ciro è guarito arriva al 3′ quando i padroni di casa passano in vantaggio con un suo gol. L’attaccante italiano una volta ricevuta l’imbucata di Leiva, controlla il pallone e calcia dal limite dell’area trovando l’incrocio. Gol bellissimo! Al 19′ la Lazio ci prova ancora da fuori area con la conclusione di Luis Alberto, parata da Kerzhakov. Al 22′ arriva il raddoppio meritato per i biancocelesti. Dopo un contropiede perfetto del “tucuCorrea, Marco Parolo lascia partire un tiro raso terra precisissimo che va a trovare l’angolino alla destra del portiere dello Zenit. Anche questo è un gran gol! Tre minuti più tardi sul cross dalla sinistra Dzyuba la controlla e insacca alle spalle di Pepe Reina. La difesa della Lazio, in questo caso Acerbi, è stato troppo lento ad accorciare sull’attaccante avversario lasciando troppo spazio e troppo tempo per coordinarsi. Al 40′ ancora Correa incontenibile sulla fascia sinistra mette il pallone in mezzo per l’inserimento di Parolo, che non riesce a girare di sinistro verso la porta. Nel secondo tempo la Lazio ricomincia molto forte e si conquista un calcio di rigore con Immobile. Dagli undici metri Ciro non sbaglia e firma la sua doppietta personale portando il risultato sul 3 a 1. Nella parte finale del match la Lazio riesce a gestire molto bene gli attacchi dello Zenit conquistando 3 punti che la collocano al secondo posto nel girone a meno 1 dal Borussia Dortmund

La Juventus dopo la facile vittoria in Ungheria vuole ripetersi in casa per conquistare la matematica qualificazione agli ottavi di Champions League. Pirlo schiera dal primo minuto Dybala con Ronaldo lasciando in panchina l’uomo più in forma ovvero Alvaro Morata.

Al 14′ primo tentativo per la Juventus con Dybala che su cross di Ronaldo calcia al volo di destro centrando Dibusz. Al 19′ arriva inaspettato il vantaggio del Ferencvaros con Uzuni. Sul rilancio di Dibusz, De Ligt va a vuoto, Nguen corre sulla fascia destra e mette in mezzo per Uzuni che anticipa Cuadrado e beffa anche Szczesny. Al 35′ la Juve reagisce sempre con il solito CR7. Il fenomeno portoghese da fuori area calcia di sinistro molto potente all’angolino non lasciando spazio a Dibusz. Al 59′ i bianconeri vanno vicinissimo al gol con Bernardeschi. Il suo tiro da media distanza colpisce in pieno il palo. Al 77′ la Juve va ancora a “centimetri” dal gol del 2 a 1 con Morata che dopo aver saltato il portiere colpisce il palo esterno. A 2 minuti dalla fine arriva finalmente il gol della vittoria con Morata che sul cross perfetto di Cuadrado manda il pallone in rete. La Juventus con questi 3 punti di qualifica insieme al Barcellona agli ottavi di Champions League.

L’Atalanta di Gasperini va in trasferta ad Anfield per fare l’impresa e mantenere vivo il sogno di qualificarsi agli ottavi. I bergamaschi ritrovano Gosens e Hateboer al 100%, mentre Klopp deve rinunciare a molti titolari tra i quali Van Dijk, Keita, Arnold, Gomez, Chamberlain, Shaqiri ed Henderson

Al 9′ l’Atalanta si rende pericoloso con il tiro-cross di Gosens che impensierisce Alisson. Al 44′ il Liverpool cerca di trovare la porta dell’Atalanta ma il tiro di Salah va molto alto sopra la traversa. Nel secondo tempo entra in campo molto più aggressiva e propositiva. Al 60′ i nerazzurri passano in vantaggio con Ilicic. Lo sloveno sul cross perfetto di Gomez realizza il gol del vantaggio. Un gol molto importante per il morale dopo i mesi più brutti della sua carriera. Al 64′ l’Atalanta raddoppia con Gosens. Ancora una volta il cross del “papu” per Hateboer bravissimo a pescare Gosens  che davanti ad Alisson lo fulmina. Gasperini e i suoi con questi 2 gol firmano l’impresa ad Anfield cosa che è riuscita a pochissime squadre.

L’Inter di Conte è chiamata a reagire dopo la sconfitta a Madrid per non rischiare di uscire ai gironi per il terzo anno consecutivo. Il Real di Zidane senza Benzema e Sergio Ramos cerca di trovare almeno il pareggio per mantenere il secondo posto nel girone. 

Al 5′ il Real si conquista un calcio di rigore con il fallo di Barella su Nacho. Dal dischetto si presenta Hazard, che tirando molto angolato non dà scampo ad Handanovic. Al 13′ il Real rischia di raddoppiare con Lucas Vasquez ma il tiro colpisce il palo. Al 33′ arriva il momento decisivo del match: Vidal nell’area del Real Madrid subisce un contatto molto dubbio giudicato regolare dal direttore di gara. Il cileno protestando in maniera veemente viene giustamente espulso dall’arbitro. Nel secondo tempo l’Inter con un uomo in meno si abbassa ancora di più nella propria metà campo concedendo molto campo al Real. Al 59′ sul cross di Vasquez , Hakimi nel tentativo di anticipare Rodrygo manda il pallone alle spalle di Handanovic. L’Inter perde cosi la seconda partita di fila in Champions rimanendo a soli 2 punti e complicando terribilmente il tentativo di passare il girone. Conte viene tradito nella partita più importante da Vidal, giocatore che aveva fortemente voluto per la sua esperienza europea ed il suo carisma.

RISULTATI:

Lazio 3-1 Zenit  3′ e 55′ rig. Immobile (L), 22′ Parolo (L), 25′ Dzyuba (Z)

Juventus 2-1 Ferencvaros 19′ Uzuni(F), 35′ Ronaldo(J), 90+2’Morata(J)

LIverpool 0-2 Atalanta 60′ Ilicic, 64′ Gosens

Inter 0-2 Real Madrid 7′ rig. Hazard, 59′ aut. Hakimi

By Pier Luigi Di Rauso

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