Loading...
You are here:  Home  >  Esteri  >  Current Article

Rapporto 2020 sul Terrorismo

By   /   25 Novembre 2020  /   Commenti disabilitati su Rapporto 2020 sul Terrorismo

Espansione del Jihadismo nell’Africa Subsahariana e crescita in Occidente del Terrorismo di estrema destra

È stato appena pubblicato il Global Terrorism Index (GTI) Report 2020 prodotto annualmente dall’Institute for Economics and Peace di Sydney sulla base di una metodologia molto rigorosa che correla una vasta massa di dati e indicatori.

Il Report conferma un generale calo di attacchi e  vittime per terrorismo nel 2019 (meno 59 % dal 2014 al 2019), ma con un numero globale di vittime (circa 14.000) che rimane comunque su livelli rilevanti e superiori a quelli registrati sino al 2012, ed evidenzia altresì le due principali nuove minacce del terrorismo: l’espansione dello Stato Islamico – IS ex ISIS nell’Africa Subsahariana e l’aumento del “far-right terrorism(terrorismo di estrema destra) in Occidente ( con un aumento del 250 % fra il 2014 e il 2019).

Nella classifica mondiale del GTI ai primi posti (paesi più colpiti dalle varie forme di terrorismo)  troviamo ben 18 paesi musulmani, nei primi 5 troviamo nell’ordine: Afghanistan (unico paese con GTI superiore a 9), Iraq, Nigeria, Siria, Somalia. Fra i primi 30 paesi con i più alti GTI solo 6 non sono paesi musulmani. Tale quadro conferma il trend che il terrorismo colpisce in larghissima parte paesi musulmani o con significative minoranze  musulmane (es. India, Filippine).

Gli Usa si collocano al 29° posto, la Francia al 38° e l’Italia al 59° su un totale di 163 paesi esaminati.

Emerge poi un preoccupante trend nelle rivolte e manifestazioni violente (riots and violent demonstrations) che risultano aumentate del 277 % in Occidente fra il 2014 e 2019, ed esistono fondate preoccupazioni di ulteriori aumenti dovuti ai possibili impatti socio-economici del Covid19.

L’IS ex ISIS, nonostante le sconfitte territoriali e militari in Medio Oriente e il calo di attacchi compiuti, che permangono però su livelli elevati (382 attacchi con oltre 2.000 vittime nel 2019), continua ad espandere le proprie ramificazioni nel mondo con varie Wilayat (province affiliate) dal Sahel alle Filippine e con la recente espansione anche a sud dell’equatore (Mozambico). Ben 27 paesi nel mondo risultano colpiti da attacchi dell’IS ex ISIS nel 2019. 

Di particolare rilievo l’aumento del 590 % delle  vittime per terrorismo in Burkina Faso che è solo una ulteriore conferma dei drammatici livelli di instabilità e di crescita del jihadismo, per estensione geografica e intensità, nei vari paesi dell’Africa Subsahariana (Mali, Niger, Camerun, Ciad, Nigeria, Somalia, Rep. Dem. Congo, Etiopia)e ciò  ad opera sia dell’IS ex ISIS, e dei gruppi a questo affiliati, sia di Boko Haram e gruppi affiliati ad Al-Qa’ida. Il Sahel in particolare va proponendosi sempre più  quale “epicentro del Jihad globale” (relazione Servizi al Parlamento del 2020)incidendo quindi inevitabilmente sulla già grave instabilità generale dell’Africa e sul fenomeno delle  migrazioni verso l’Europa.

Non viene inoltre  sottaciuta la preoccupazione di sfruttamento, da parte di tutte le  organizzazioni estremiste e terroriste, delle criticità socio-economiche che inevitabilmente saranno associate alla pandemia del Covid-19

di Giuseppe Santomartino

    Print       Email

You might also like...

La Rivoluzione dei Gelsomini in Tunisia.

Read More →