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“Io speriamo che me la cavo! Chiacchiere di corsia.

By   /   10 Novembre 2020  /   Commenti disabilitati su “Io speriamo che me la cavo! Chiacchiere di corsia.

L’esplosione dell’emergenza Covid ha costretto a un riposizionamento in emergenza di medici e sanitari nei reparti ospedalieri. In   quelli per infettivi arrivano oculisti e chirurghi estetici, e geriatri in pronto soccorso. Nei reparti a media e bassa intensità di cura arrivano, spesso a fare straordinari, medici anestesisti, rianimatori e dei Pronto Soccorso, e questo lo denunciano gli anestesisti di Aaroi-Emac” (tratto da DoctorNews33 n. 243 del 10 novembre 2020).

Appena letto questo articolo, come medico mi sono molto dispiaciuto ma, la situazione è grave e qualcosa si deve pur fare. Mi è però subito balzato alla mente il famoso ordine della Marina Borbonica – mai veramente usato ma verosimile, da usare in occasione di visite importanti – “Facite ammuina”. Un motto molto conosciuto a Napoli che nasconde però un falso storico: fu un aneddoto denigratorio diffuso dai Savoia per screditare i Borbone:

            “All’ordine Facite Ammuina, tutti chilli che stanno a prora vann’ a poppa  e chilli che stann’ a poppa vann’ a prora; chilli che stann’ a dritta vann’ a sinistra e chilli che stanno a sinistra vann’ a dritta;tutti chilli che stanno abbascio vann’ ncoppa  e chilli che stanno ncoppa vann’ bascio passann’ tutti p’o stesso pertuso; chi nun tene nient’ a ffà, s’ aremeni a ‘cca e a ‘ll à”.

Ecco perché dicevo, verosimile. Forse a causa dell’emergenza sta accadendo esattamente la stessa cosa in questi giorni anche negli ospedali italiani, l’unica differenza rispetto alla marineria borbonica e che tutto questo non avviene solo nelle acque antistanti il Maschio Angioino ma anche all’ombra della Mole (quando si dice la nemesi storica o legge del contrappasso,nota ai più), della “Madunina” e in altri luoghi. In questo Napoli non è più sola.

Nella situazione che stiamo vivendo il Facite Ammuina e quindi il disorientamentonon coinvolge solo la classe medica ma anche, e purtroppo, quella politica e dirigente. E non solo del nostro Paese, basta vedere le recenti elezioni americane.

Sul Facite Ammuina negli USA si è giocata infatti l’intera campagna elettorale, e ancora oggi sembra che lo stesso ordine sia continuamente impartito da Trump ai suoi sostenitori.

La gravità della situazione, i suoi riflessi sul tessuto economico e la psiche di ormai tutte le fasce di popolazione , impone chiarezza di intenti ed unità d’azione a tutti i livelli. Le continue ordinanze e decreti, a volte contraddittori, sempre per restare in ambito marinaresco, ricalcano alla lettera un vecchio detto partenopeo: “è comm’ ‘a regia marina, l’ordine da sera nun val’ ‘a matina.”

Sto cercando di sdrammatizzare goliardicamente una situazione che si rivela, quotidianamente, viepiù tenebrosa e che sta portando molti, anziché ad essere più uniti, a dire “io speriamo che me la cavo”. E con questa perla di cazzimma napoletana concludo questa mia esternazione, scaturita dal profondo del mio cuore.

                                                                                     di Aniello Angellotti

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