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41 anni fa l’attacco all’Ambasciata americana a Teheran

By   /   4 Novembre 2020  /   Commenti disabilitati su 41 anni fa l’attacco all’Ambasciata americana a Teheran

Il 4 novembre 1979 studenti radicali iraniani attaccarono e occuparono l’Ambasciata degli Stati Uniti a Teheran prendendo in ostaggio il personale. Da allora i rapporti tra i due Paesi sono sempre stati di reciproca diffidenza, se non di aperta ostilità.

La rivoluzione islamica si concretizzòdopo la partenza dello Scia Reza Pahlavi, per cure mediche a New York (tumore), con il ritorno trionfale dell’Ayatollah Khomeini a Theran. La città cadde in mano alle guardie della rivoluzione (pasdaran). Seguirono violente manifestazioni contro gli Stati Uniti, “Il grande Satana”, che, secondo Teheran, preparava il ritorno dello Scià, come aveva già fatto nel 1953.

Le immagini degli ostaggi con gli occhi bendati fecero il giro del mondo mentre lo speaker chiedeva l’estradizione dello Scià perché potesse venire giudicato per “crimini contro il popolo iraniano”.

Del personale americano 6 persone riuscirono a fuggire e a trovare rifugio presso l’Ambasciata canadese e successivamente, con voli commerciali e documenti falsi rilasciati dall’ambasciata canadese e aiutati dalla CIA, furono rimpatriati. Nel 2012 la loro fuga fu raccontata nel film Argo del regista Ben Affleck.

Gli americani tentarono di liberare gli ostaggi con un’operazione militare denominata Eagle Claw (artiglio dell’aquila), ma fallì. Durante le manovre a terra un elicottero RH53D e un C-130 si scontrarono tra loro nel deserto iraniano presso Tabas e8 militari americani persero la vita mentre altri 4 rimasero feriti.

La crisi terminò con la liberazione dei 52 ostaggi, sequestrati per 444 giorni, grazie a un accordo favorito dall’Algeria e firmato il 19 gennaio 1981 ad Algeri. L’accordo prevedeva, oltre alla liberazione degli ostaggi, lo scongelamento dei fondi iraniani depositati presso banche americane e bloccati all’indomani dello scoppio della crisi, la riaffermazione del principio di non ingerenza.

Gli ostaggi furono materialmente liberati il 20 gennaio 1981, immediatamente dopo l’insediamento di Ronald Reagan alla Casa Bianca.

In quei giorni ero negli Stati Uniti e nelle parole e negli animi degli americani colsi incredulità, frustrazione, senso di rivalsa. Ancora oggi l’episodio evoca brutti ricordi, secondo solo all’11 settembre 2001.

di Vito Di Ventura

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