Loading...
You are here:  Home  >  Cultura  >  Scienza  >  Current Article

CRISPERCASNAIN ovvero “la correzione genetica” che merita il Nobel”

By   /   30 Ottobre 2020  /   Commenti disabilitati su CRISPERCASNAIN ovvero “la correzione genetica” che merita il Nobel”

C.R.S.P.R.-Cas 9, quando pronunciato, fa venire in mente il “Supercalifragilistichespiralidoso” di Mary Poppins; invece è cosa serissima.

La prima parte del’espressione è l’acronimo C.R.I.S.P.R.: Clustered Regularly Interspaced Short Palindromic Repeats, traducibile in italiano con “brevi ripetizioni palindrome raggruppate e separate a intervalli regolari”. “Cas 9” è il nome di una proteina batterica. Non è che così sia più chiaro

In realtà l’espressione indica una straordinaria novità tecnologica: un’operazione di “taglia e incolla”, simile a quella che si fa al computer, con la quale si ottiene la sostituzione di segmenti del DNA di una cellula con altro materiale genetico di organismi della stessa specie, in modo da ottenere la riscrittura di un DNA.

In sostanza è una procedura di correzione genetica (gene editing), però diversa da quella degli OGM -Organismi Geneticamente Modificati, se non altro perché la seconda comporta il trasferimento di materiale genetico tra organismi di specie diverse.

Per questa recente invenzione/scoperta la biochimica francese Emmanuelle Charpentier, congiuntamente alla chimica statunitense Jennifer Doudna, hanno ottenuto quest’anno il premio Nobel per la chimica.

La prima scienziata lavora al Plank Institute e alla Humbolt di Berlino, la seconda all’Università di Berkelei, California. Invenzione /scoperta, dunque, perché la procedura era presente già 4 miliardi di anni fa in alcuni batteri che la usavano, e la usano ancor oggi, come strumento di difesa immunitaria acquisita contro l’aggressione di virus batteriofagi.

Siamo di fronte a un’invenzione che avrà un impatto epocale su tutta l’umanità. Positivo o nefasto? È evidente il carattere prometeico[1] del C.R.S.P.R.-Cas 9, se usato per curare definitivamente molte malattie genetiche come la talassemia, l’emofilia, le leucemie acute infantili o le malattie rare legate ai geni, e in moltissimi altri settori, dall’agricoltura alla zootecnia.

Un po’ meno evidente è la sua natura di dono mefistofelico[2]se usato sull’uomo per far nascere individui sempre più belli e prestanti; di più se usato per modificare il DNA virale per dotarsi di un’arma di distruzione di massa. La pervasività di questa tecnica è, inoltre, sostenuta dal suo costo irrisorio: un kit pronto per l’uso in qualsiasi laboratorio competente si può oggi comprare on line per 200 dollari.

Diventa quindi imperativo che la comunità scientifica si adoperi per divulgare la metodica e ancor più che i governi informino i propri cittadini al fine di creare un vastissimo fronte di opinione pubblica consapevole rispetto alle scelte e alle decisione cui chiama il C.R.S.P.R.-Cas 9.

di Guido Tonietto.

Chirurgo generale e vascolare in pensione. Laureato in Filosofia con tesi riproposta nel saggio La libertà in questione, Mimesis, 2008


[1] Prometeo è nella mitologia greca un Titano amico degli uomini. Ad essi regala l’uso del fuoco, cioè il principio di ogni tecnica, in primis per costruirsi armi e vestiti che permettono agli uomini, altrimenti indifesi, di sottrarsi  alle offese del clima e delle belve. Usato in senso positivo.

[2] Mefistofole appare nel 1500 ed è proprio della cultura germanica. È un demonio (Satana) che tenta l’uomo (solitamente il dott. Faust) offrendolgi la possibilità di ogni conoscenza e di ogni piacere. Ma, alla fine, si impadronisce dell’anima del mortale. Usato in senso negativo.

    Print       Email

You might also like...

Api: importanti per la nostra sopravvivenza

Read More →