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Un singolo passo

By   /   15 Giugno 2020  /   Commenti disabilitati su Un singolo passo

C’è stata una generazione di ragazzi che venne definita “generazione erasmus”, il motivo di questo nomignolo era semplice, erano i primi fortunati che potevano sperimentare l’ebbrezza dello scambio di studenti universitari tra facoltà di paesi stranieri. Molti partivano alla volta di mete esotiche e tornavano con storie di amori fugaci e feste scatenate, altri sceglievano paesi più “di nicchia” e tornavano con aneddoti ed esperienze di vita che a noi sembravano racconti di fantascienza.

Il fulcro di “Un singolo passo” è la partenza per l’Erasmus del protagonista; un passo che gli costerà molto in termini amorosi ma che col senno del poi gli regalerà una delle esperienze di vita più appaganti ed appassionanti che gli siano mai capitate.

La partenza per il Portogallo sarà inizialmente dura e piena di malinconia, aver perso la fidanzata, vivere la solitudine, tutto questo condizionerà l’inizio di questa avventura; Ma come spesso accade un inaspettato intervento esterno darà la spinta emotiva per continuare la permanenza al protagonista. L’incontro con altri ragazzi italiani, la socializzazione, l’amore. Saranno tutti tasselli di un meraviglioso mosaico. La consapevolezza del protagonista, che non ha nome solo il soprannome di Baffo, che la vita va vissuta e assaporata sul momento e la forza di lasciarsi alle spalle le negatività della partenza saranno solo alcuni dei traguardi raggiunti dal nostro Baffo.

Oltre al messaggio principale di questa storia, ci sono tanti elementi nascosti che mi hanno incuriosito, personaggi, “battute”, scelte di storytelling che inizialmente mi sembravano strane ma che invece rileggendo e studiando attentamente questo fumetto sono diventate degli elementi importanti della storia.

Il dettaglio che passa quasi inosservato sul fatto che il protagonista della storia non abbia un nome, o comunque che non venga mai chiamato per nome. Sempre il nostro protagonista che non viene quasi mai inquadrato in primo piano, una scelta strana per un fumetto, invece di caratterizzare il protagonista si tende a renderlo impersonale. Ovviamente sono elementi che gli autori hanno studiato, il motivo? Creare un senso di empatia con il lettore, rendere in qualche modo il protagonista della storia il lettore. Questa è una bellissima scelta narrativa, sicuramente inusuale, sperimentale, ma proprio per questo che attira il lettore ad avere un approccio diverso a questa graphic novel.

Lo stile grafico adottato da Niccolò Castro Cedeno risulta perfetto per lo stile di questa storia, inoltre i colori di Enrico G. Rollo riescono a ricreare non solo le atmosfere di Porto ma anche lo stato emotivo del protagonista. La sceneggiature di Lorenzo Coltellacci rende la storia scorrevole, con tutti glie elementi n arativi messi al punto giusto e, soprattutto, al momento giusto. Dal punto di vista editoriale la Tunué non sbaglia mai un colpo. La cura nei materiali, il volume cartonato, i dettagli che impreziosiscono gli interni della copertina, sono tutti elementi che rendono i prodotti di questo editore dei piccoli capolavori.

Un singolo passo è una bellissima graphic novel, piena di malinconia, sensibilità, riesce a trasmettere le incertezze e le paure di un ragazzo di 20 anni mostrando poi il lato bello di queste “paranoie” ovvero quel singolo passo in avanti che ci spinge sempre ad andare in avanti, un passo alla volta.

 

 

Un singolo passo. Cartonato. Colore. Tunué. Euro 14,50.

 

 

Di Renato Umberto Ruffino

 

 

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