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INTERVISTA: Con Luisa Torchio nel mondo della magia. Lucca 19

By   /   1 Giugno 2020  /   Commenti disabilitati su INTERVISTA: Con Luisa Torchio nel mondo della magia. Lucca 19

Luisa ci racconti di cosa parla “Sabine nel il mondo della magia”?

È una storia di presa di coscienza, di amicizia. Tutto parte da questa bambina, Sabine, che vive in questo paesino dove ha pochi amici e oltretutto viene anche presa in giro e bullizzata. Lei si sente fuori luogo, si isola gioca da sola e cosi viene considerata una “strana”. Poi qualcosa cambia  con l’arrivo di questo nuovo bambino a scuola: Micheal. In breve tempo diventeranno migliori amici, giocheranno sempre insieme, merenda sempre insieme e tutto il resto. Un bel giorno a casa di Michel durante un gioco la sfiderà  ad andare nella paurosa cantina. In cantina magicamente si aprirà il pavimento, apparirà un portale magico ed inizierà l’avventura!

 

Una cosa che salta all’occhio del lettore è lo stacco grafico e cromatico tra la parte di storia in cui Sabine è sola rispetto a  quando incontra Micheal.

Si, più si avvicinano a casa di Michel e più aumentano gli indizi su “qualcosa” che sta per succedere. Ma cosa? Lo scopriremo solo leggendo!

 

Il tuo stile è molto riconoscibile e personale. Ma ci sono sempre dei maestri, nel tuo caso chi sono?

Sicuramente Stefano Turconi e Teresa Radice. Con loro ho scoperto la collana dei Tipitondi di Tunué con “Viola Giramondo”. Quel volume è stato amore a prima vista e ho capito tramite Viola che avrei voluto fare fumetti in quel modo. Tramite loro ho scoperto questa tecnica fantastica di matite unita al digitale che è poi diventato il mio metodo di disegno. Altro fumetto per me importantissimo è “Hilda e il Troll” di Luke Pearson (Bao pubblishing) devo dire che Sabine è metaforicamente nata sulle spalle di Hilda, mi ha influenzato molto il lavoro di Pearson.

 

Che percorso di studio hai seguito per arrivare al professionismo?

 Ho fatto l’accademia di belle arti di Bologna corso di fumetto e illustrazione, poi ho fatto la specialistica a Firenze alla ISIA con il corso di design della comunicazione.

 

 

Senti. Ma i polli? Che li vedo sparsi in varie tavole del libro?

(Ride NDR.) I polli… beh quelli sono un indizio, un riferimento all’immaginario e ad un mondo che è legato alla magia. Comunque sono importanti e vanno tenuti d’occhio. Devo dire che non sono una grande disegnatrice di animali (sono pessima con cani e gatti) però devo dire che con i polli, i coccodrilli e i pipistrelli sono diventata molto brava.

 

Sabine è una novità di Lucca, ma sei già al lavoro su altri progetti?

 Sto facendo dei piccoli progetti di autoproduzione. Per me è importante poter lavorare in libertà. Spaziare molto tra i generi. Quindi mi sono lanciata nella realizzazione di questi piccoli albetti che sono totalmente distanti dai libri per ragazzi. Uno è stato un “silent book” a tema erotico e un altro un albo di 12 pagine che parla di donne guerriere che lottano contro gli stereotipi di genere. Quindi come vedi ogni progetto è indipendente e segue un percorso suo.

 

Ma hai creato un marchio per queste autoproduzioni?

 No, uso solamente il mio nome. Lo trovate nelle self area delle fiere (ad esempio Lucca comics) o sui social (facebook, instagram) dove li potete richiedere direttamente a me. Poi ovviamente prossimamente mi dedicherò ad altri progetti lunghi, ma il fumetto è un medium che ha tempi di progettazione molto lunghi. FORSE sembrerà banale, ma il fumetto è come un viaggio, io poi quando realizzo un fumetto non sono mai “fissa” su una tecnica, mi piace molto cambiare, sperimentare e quindi cambio molto, sono passata dal pennino a china all’ecoline. Io onestamente ogni tanto devo staccare e cambiare, questo è il bello del fumetto.

 

Grazie a Luisa e a Tunué per l’intervista

 

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