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Minnesota: Arriva la Guardia Nazionale

By   /   29 Maggio 2020  /   Commenti disabilitati su Minnesota: Arriva la Guardia Nazionale

Tim Walz, governatore del Minnesota, ha chiesto l’intervento della Guardia Nazionale per sedare le violenze scoppiate dopo la morte dell’afroamericano George Floyd, morto soffocato da un poliziotto dopo essere stato ammanettato.

Il video girato col cellulare da un passante ha mostrato chiaramente che il povero Floyd si lamentava di non riuscire a respirare mentre il poliziotto gli premeva il ginocchio sul collo e dopo alcuni minuti ha cessato di vivere.

Ieri diverse zone del quartiere di Longfellow, della città di Minneapolis, sono state devastate e date alle fiamme, chiusi i negozi, sospesi il servizio autobus come anche le corse della metro leggera.

Le violenze sono scoppiate anche nel quartiere Midway di St. Paul, dove una sessantina di persone hanno cercato di saccheggiare i grandi magazzini Target. La polizia è riuscita a bloccare l’ingresso, ma il saccheggio si è spostato nei negozi della vicina University Avenue, uno delle principali aree commerciali di St. Paul e in altri punti della città. 

In serata, si sono contati una dozzina di negozi distrutti e solo l’intervento dei pompieri è riuscito a limitare i danni e domare gli incendi, che hanno quasi completamente distrutto un edificio in costruzione di circa 200 appartamenti. Sui muri del Taget capeggiava la scritta in rosso “PERCHÉ NOI?

Il sindaco di St. Paul, Melvin Carter, anche lui di colore, ha inviato la cittadinanza di restare in casa e di non continuare con le proteste, ma di concentrarsi invece sul movimento per prevenire che altri incidenti come quello capitato a George Floyd possano ripetersi.

L’FBI sta indagando sulla violazione dei diritti civili del Floyd. Intanto, i 4 poliziotti della squadra sono stati licenziati, in particolare quello che teneva il ginocchio sul colpo del fermato è anche accusato di reato.

 

di Vito Di Ventura

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