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Roberto Baggio: storia di un campione

By   /   5 Maggio 2020  /   Commenti disabilitati su Roberto Baggio: storia di un campione

Roberto Baggio è nato il 18 febbraio 1967 a Caldogno dove ha iniziato a muovere i primi calci – se li possiamo chiamare calci – al pallone.

Alla giovanissima età di 13 anni esordì in C1 con il Lanerossi Vicenza. Con il biancorossi inizia nelle giovanili arrivando progressivamente in prima squadra nelle stagione 1984/1985 realizzando 12 gol in 29 partite risultando determinante per la promozione dalla C1 alla serie cadetta.

La serie C del 1980 era veramente durissima e soprattutto per lui fantasista alla ricerca sempre del dribbling e della giocata era ancora più difficile, ma nonostante l’età subito si fece apprezzare prima dei compagni e poi da tutti gli addetti ai lavori che hanno avuto la grandissima fortuna di vederlo giocare.

La sua carriera subì il primo grande stop a causa di un gravissimo infortunio, rottura del crociato e del menisco della gamba destra, durante un Rimini-Vicenza pochi giorni prima della firma del contratto con la Fiorentina.

In quegli anni questi gravi infortuni precedentemente avevano portato altri calciatori al ritiro.

Il Divin Codino anche in questa situazione riuscì con grandissima determinazione ed allenandosi  con il dolore, a superare questo bruttissimo momento.

L’amore per il pallone lo ha spinto sempre in avanti  nonostante avesse queste ginocchia così fragili.

Baggio è approdato in Toscana a Firenze dove ha fatto innamorare tutta la tifoseria viola.

Le sue azioni, i suoi passaggi, i suoi gol rimarranno sempre nella storia del calcio.

Successivamente approdò alla Juventus consacrandosi a livello mondiale.

La Coppa Uefa vinta dalla Juventus ha un solo nome Roberto Baggio.

Il Divin Codino riuscì a realizzare gol importantissimi, la doppietta nella semifinale di andata contro il Paris Saint-Germain e la doppietta nella finale di andata contro i Tedeschi del Borussia Dortmund.

Nel ritorno al Westfalenstadion  Roby deliziò la platea con due assist vincenti che fecero battere le mani a tutto lo stadio.

Il 28 dicembre 1993 Roberto Baggio è stato nominato il calciatore più forte al mondo vincendo il Pallone d’Oro con 142 voti ottenuti contro gli 83 di Dennis Bergkamp ed i 34 di Eric Cantona.

Il divario dei numeri tra il Divin Codino ed il secondo classificato  Dennis Bergkamp è eclatante.

In quella stagione Roberto Baggio vinse anche il FIFA World Player of the Year and l’Onze d’or altri due riconoscimenti a livello mondiale.

Il Divin Codino rimarrà sempre una leggenda capace di vincere il Pallone d’Oro dopo campioni del passato come Omar Sivori Gianni Rivera e Paolo Rossi emulato successivamente solo da Fabio Cannavaro.

La carriera di Baggio nelle squadre di club proseguì passando attraverso il Milan, Bologna, Inter e Brescia.

La grande forza di volontà di questo campione venne fuori nel momento in cui lasciò il Milan per andare al Bologna con l’obiettivo di conquistarsi una maglia Azzurra per i Mondiali di Francia del 1998.

Quella stagione successe qualcosa di straordinario poiché pur non avendo una squadra altamente competitiva  riuscì a realizzare  22 gol nella stagione conseguendo il suo record personale. Purtroppo nel 2001 mentre militava nel Brescia subì un altro gravissimo infortunio al ginocchio sinistro che gli impedì di essere convocato per il Mondiale di Corea.

Tutto il mondo del calcio lo ha amato soprattutto per la sua grande umiltà.

Roberto Baggio è stato osannato da tutte le tifoserie.

C’è stata qualche incomprensione con qualche allenatore ma la cosa più bella del mondo è l’applauso che ha ricevuto spesso dai tifosi delle squadre avversarie.

Come molti hanno detto “se non avesse avuto le ginocchia così fragili sarebbe stato il giocatore più forte al mondo di ogni epoca!!!!!!!!”

Gli amanti del pallone che hanno visto giocare Roberto Baggio sono stati super fortunati!!!!!!!

By Pier Luigi Di Rauso

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