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L’Iran lancia il suo primo satellite militare

By   /   23 Aprile 2020  /   Commenti disabilitati su L’Iran lancia il suo primo satellite militare

Ieri, il giorno dopo il 41esimo anniversario delle Guardie rivoluzionarie, il capo dei Pasdaran Hossein Salami, successore di Quassem Soleimani ucciso dagli americani a Bagdad, ha annunciato il lancio con successo del satellite “Noor” (Luce), che si muove lungo un orbita di 425 km di altezza. 

Per il lancio è stato usato il vettore a tre stadi, a combinazione solida e liquida, “Qased”. I filmati televisivi iraniani hanno mostrato che sul vettore satellitare era inciso con un versetto del Corano che i musulmani recitano spesso quando viaggiano: “Gloria a Colui che ci ha sottoposto questo, poiché non avremmo mai potuto farlo con i nostri sforzi”.

Il Pentagono non ha confermato né che il satellite sia effettivamente in orbita né che sia operativo, tuttavia la notizia ha generato le proteste americane e la condanna del Segretario di Stato Mike Pompeo, accrescendo la tensione tra i due Stati già alta per via del ritiro unilaterale americano dagli accordi sul nucleare, l’applicazione delle sanzioni economiche e l’uccisione di Qassem Soleimani, cui l’Iran rispose colpendo le basi americane in Iraq, causando lesioni cerebrali ai militari statunitensi.

Poche ore dopo il lancio, il Presidente Trump ha tweettato di aver autorizzato la Marina degli Stati Uniti di abbattere qualsiasi imbarcazione iraniana che le attaccasse.

L’Iran ha risposto immediatamente, dicendo che gli Stati Uniti dovrebbero concentrarsi a salvare i propri militari dall’epidemia di coronavirusinvece di bullizzare gli altri”.

Mettere in orbita e gestire un satellite significa disporre di grandi capacità e competenze tecnologiche, e, quindi, rappresenta un passo avanti, dopo vari tentativi falliti, per lo strumento militare iraniano che, secondo gli esperti americani, potrebbe condurre allo sviluppo di un missile a grande gittata (o addirittura intercontinentale) con testata nucleare.

Tesi negata subito da Tehran che ha ribadito di non voler sviluppare alcuna arma nucleare. Peraltro, dopo l’accordo sul programma nucleare con le 6 nazioni, il Consiglio di Sicurezza dell’ONU con risoluzione 2231 del 2015 ha “invitato” l’Iran a non proseguire i programmi nucleari per almeno 8 anni. Invito che se alcuni Stati non ha lo stesso fondamento di un obbligo. 

 

di Vito Di Ventura

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