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Task Force USA in rotta verso il Venezuela contro il narcotraffico

By   /   2 Aprile 2020  /   Commenti disabilitati su Task Force USA in rotta verso il Venezuela contro il narcotraffico

Dopo l’accusa contro il presidente venezuelano Nicolas Maduro, il presidente Donald Trump è passato alle vie di fatto, inviando una task force verso il Venezuela per un pattugliamento nelle acque del Pacifico Indiano e del Mare dei Caraibi in un’operazione contro il cartello del narcotraffico che vorrebbe avvantaggiarsi di questo momento di pandemia da coronavirus.

L’annuncio è stato dato durante il briefing sul coronavirus della Casa Bianca dal presidente Trump affiancato dal procuratore generale Bill Barr, dal segretario alla Difesa Mark Esper e Capo di Stato Maggiore Interforze Gen. Mark Milley e dai altri funzionari militari.

L’operazione, sostenuta da 22 nazioni partner, disporrà di una task force, coordinata dal Comando Meridionale degli Stati Uniti, comprendente cacciatorpedinieri della Marina, navi da guerra, aerei Awaks ed elicotteri di sorveglianza dell’Aeronautica Militare e 10 navi Cutter della Guardia Costiera.

Lo schieramento di forze militari avviene 2 giorni dopo l’affondamento di un  pattugliatore venezuelano a seguito dello scontro con una nave da crociera della Columbia Cruise Services, battente bandiera portoghese, nei pressi dell’isola di La Tortuga, controllata dai venezuelani. 

Secondo il presidente Maduro la nave da crociera trasportava mercenari e, per non farsi scoprire, ha aggredito il pattugliatore. Diversa la versione dell’armatore secondo cui il pattugliatore non solo ha sparato colpi di pistola ma si è lanciato di proposito a tutta velocità contro la sua nave, a bordo della quale non c’erano passeggeri ma solo l’equipaggio di 32 uomini, nessuno dei quali è rimasto ferito.

Lo scoppio di COVID-19 ha fatto salire vertiginosamente il prezzo di eroina, metanfetamine e fentanil, mentre gruppi di narcotrafficanti lottano per ottenere le sostanze chimiche necessarie per produrre le droghe sintetiche, che normalmente provengono dalla Cina, ma che in questo periodo arrivano in quantità minime.

Gli Stati Uniti accusano Maduro e alcuni membri del suo entourage e militari di aver organizzato una cospirazione narcoterrorista, facendo arrivare negli Stati Uniti per via mare circa 250 tonnellate di cocaina all’anno. Per la sua cattura hanno messo una taglia di 15 milioni di dollari. Per tutta risposta, Maduro ha ironizzato, definendola opera di un “cowboy razzista” volto a mettere le mani degli Stati Uniti sulle vaste riserve petrolifere del Venezuela, la più grande del mondo.

 

di Vito Di Ventura

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