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Italia e Russia due facce dell’epidemia

By   /   23 Marzo 2020  /   Commenti disabilitati su Italia e Russia due facce dell’epidemia

Se l’Italia è diventata un caso inspiegabile per l’elevatissimo numero di contagi e di decessi, la Russia lo è per il bassissimo numero. Infatti, l’Italia, su una popolazione di circa 60 milioni, ha raggiunto 59.138 casi e 5,476 decessi, mentre la Russia, su una popolazione di 146 milioni, ha dichiarato 798 casi di contagio e 1 decesso.

Per spiegare il perché in Italia il virus abbia colpito così tanto sono state tirate in ballo diverse ipotesi, che vanno dall’invecchiamento della popolazione, dal sistema sanitario già logoro, dall’alto numero di turisti cinesi, fino a dare la colpa alla sfortuna. A parte quelle semplicemente fantasiose, tutte le spiegazioni prese singolarmente non spiegano affatto il perché.

Eppure il governo italiano è stato tra quelli europei il primo a prendere dei provvedimenti che inizialmente sono apparsi anche eccessivi, fino ad arrivare ad oggi in cui in pratica tutto il nostro paese èzona rossa”. Anche se, nel tipico stile italiano, il governo viene criticato per non aver adottato metodi più restrittivi e coercitivi da subito.

In Russia, secondo il Servizio Federale per la Sorveglianza della Protezione dei Diritti dei Consumatori e del Benessere Umano, Rospotrebnadzor, i numeri bassi sono dovuti alla rapidità con cui sono state prese le misure precauzionali. In particolare: chiusura della frontiera con la Cina già a partire dalla fine di gennaio; ricerca dei possibili contagiati; la messa in quarantena; l’effettuazione, a partire dall’inizio di febbraio, di moltissimi screening e tamponi specialmente agli aeroporti e in particolare ai viaggiatori provenienti dall’Iran, Cina e Corea del Sud. Ma non su quelli provenienti dall’Italia, che invece, secondo i sanitari russi, sono stati i portatori del coronavirus in Russia.

I dati dichiarati dalla Russia sono contestati da più parti. La principale accusa è la mancanza di trasparenza, anche se categoricamente smentita dalle autorità russe. Tuttavia, anche il governo russo ha cominciato a imporre misure restrittive: cancellazione di eventi pubblici; chiusura dei confini agli stranieri, anche se in generale la popolazione sembra essere scettica e comunque non seguono restrizioni drastiche come per esempio in Italia, e come ormai quasi tutti i Paesi europei hanno adottato, così come molti Stati degli Stati Uniti.

Considerata la situazione interna, di relativa calma, la Russia ha inviato all’Italia un generoso aiuto in termini di materiale e personale: i primi dei  9 aerei Ilyushin-76, con a bordo virologi ed epidemiologi militari, 100 respiratori, 500mila mascherine, 2 ospedali da campo e camion per disinfezione, sono giunti ieri all’aeroporto militare di Pratica di Mare.

 

di Vito Di Ventura

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