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La Cina dichiara Zero nuovi casi di infezioni Coronavirus

By   /   19 Marzo 2020  /   Commenti disabilitati su La Cina dichiara Zero nuovi casi di infezioni Coronavirus

La Cina è riuscita a vincere la prima battaglia nella guerra contro il COVID-19, riuscendo a ridurre i contagi interni a Zero e, di conseguenza, la vita sta riprendendo lentamente il suo ritmo: le persone ritornano al lavoro, in molte regioni le fabbriche e e le scuole riaprono. 

Secondo le autorità cinesi, l’arma vincente è stata l’applicazione di misure drastiche, le stesse che stiamo vivendo anche noi e in molte altre nazioni in queste settimane.

Wuhan, la prima città colpita dal virus, con i suoi oltre 11 milioni di abitanti, e successivamente la  vicina Hubei, e ai suoi oltre 40 milioni di abitanti, furono messi in stretta e rigida quarantena.

Misure drastiche, estese poi a tutta la nazione,  che oggi, dopo circa 3 mesi, sono risultate vincenti a contenere il numero dei morti in tutta la Cina a 3.245, a fronte di 81 mila infezioni, di cui solo 7.263 persone ricoverate, mentre nel mondo i contagi hanno superato le 200 mila persone e il numero dei morti è salito a più di 8.700. Ma non sappiamo con precisione come viene effettuato il conteggio delle infezioni.

In realtà, il comportamento della Cina nei confronti di questa ormai pandemia da Coronavirus, non è stato esente da critiche, anzi ha reagito fermamente. Tuttavia, stando ai ricercatori cinesi, il primo caso è emerso a Wuhan il 1 ° dicembre, ma non è stato comunicato al mondo fino al 9 gennaio.

Molti funzionari locali hanno nascosto la verità e la polizia ha messo a tacere i medici che avevano sollevato l’allarme. In particolare, l’oftalmologo Wuhan Li Wenliang, che aveva cercato di informare l’opinione pubblica, è stato prima incarcerato e successivamente, a febbraio, quando è morto a causa del virus riconosciuto come eroe, scatenando un’ondata di dolore e rabbia sui social media.

Adesso per la Cina il pericolo maggiore è rappresentato dalle infezioni di ritorno ovvero introdotte da coloro che giungono in Cina. Secondo la Commissione Nazionale della Salute c’è stata un’impennata nelle scorse settimane, portando ia 189 nuovi casi di infettati dai nuovi arrivi dall’estero e, pertanto, a tutti coloro che sbarcano in Cina viene imposta la quarantena di 14 giorni, da trascorrere in appositi alberghi.

 

di Vito Di Ventura

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