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COVID.19: Le misure per combatterlo in Italia e nel mondo

By   /   14 Marzo 2020  /   Commenti disabilitati su COVID.19: Le misure per combatterlo in Italia e nel mondo

“L’Europa è ora “l’epicentro” della pandemia globale di coronavirus”; questo è quanto affermato dal capo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS). Il dottor Tedros Adhanom Ghebreyesus ha esortato i Paesi a usare misure coraggiose di limitazione dei contatti sociali per salvare vite umane.“Non dobbiamo lasciare che questo fuoco bruci”, ha detto durante la conferenza stampa. Le parole del dott. Ghebreyesus sono giunte quando in diversi Stati europei sono stati segnalati importanti aumenti nel numero di infezioni e decessi. In Italia in questi giorni si è registrato il bilancio giornaliero più alto da quando è iniziata l’epidemia. Vi sono stati 250 decessi registrati nelle ultime 24 ore, portando il totale a 1.441, con 21.157 casi totali di infetti. Le persone attualmente positive sono 17.750 (7.860 in isolamento domiciliare, 8.372 ricoverati con sintomi, 1.518 in terapia intensiva) con 1.966 guariti.

La Spagna, il paese europeo più colpito dopo l’Italia, ha riportato un aumento del 50% della mortalità arrivando ad un totale di decessi di 120 persone con un totale di 4.231 infettati dal virus. Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez afferma che lo stato di allerta entrerà in vigore da questo sabato e durerà per due settimane.

Sulla base dei dati forniti dall’OMS alla data odierna sono state contagiate più di 132.500 persone dal Covid-19 e sono stati interessati dalla diffusione del virus 123 paesi in tutto il mondo. Il numero totale di decessi ha raggiunto circa 5.000 unità, una cifra che il dott. Tedros ha definito “una tragica pietra miliare”. “L’Europa è ora diventata l’epicentro della pandemia, con più casi segnalati e morti rispetto al resto del mondo messi insieme, a parte la Cina”, ha affermato “Ogni giorno vengono segnalati più casi di quanti ne siano stati segnalati in Cina nel pieno della sua epidemia”.

Oltre agli aumenti in Spagna e in Italia, la Francia ha ora confermato 2.876 casi e 79 decessi, rispetto a un totale di 61 decessi nella giornata di giovedì. La Germania conta 3.062 casi e cinque morti. Ci sono state 798 infezioni confermate nel Regno Unito e 11 decessi. Tutti i governi degli Stati europei hanno annunciato delle misure restrittive finalizzate a ridurre la diffusione del virus e al trattamento adeguato ed immediato delle persone con sintomi. Vediamo quali:

Per quanto riguarda l’Italia si riporta quanto disposto dall’attuale DPCM:

Tra le principali novità: limita gli spostamenti delle persone, blocca le manifestazioni sportive, sospende in tutto il Paese l’attività didattica nelle scuole e nelle università fino al 3 aprile.

A tutti i cittadini è richiesto di:

  • uscire di casa solo per esigenze lavorative, motivi di salute e necessità. Ove richiesto, queste esigenze vanno attestate mediante autodichiarazione, che potrà essere resa anche seduta stante attraverso la compilazione di moduli forniti dalle forze di polizia o scaricati da Internet. Una falsa dichiarazione è un reato. Leggi la direttiva del Ministro dell’Interno ai Prefetti e scarica il modulo di autocertificazione
  • evitare ogni forma di assembramento di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico
  • è fatta espressa raccomandazione a tutte le persone anziane o affette da patologie croniche o con multimorbilità ovvero con stati di immunodepressione congenita o acquisita, di evitare di uscire dalla propria abitazione o dimora fuori dai casi di stretta necessità e di evitare comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro
  • si raccomanda di limitare, ove possibile, gli spostamenti delle persone fisiche ai casi strettamente necessari
  • ai soggetti con sintomatologia  da infezione respiratoria e febbre (maggiore di 37,5° C) è fortemente raccomandato di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali, contattando il proprio medico curante
  • chiunque, a partire dal quattordicesimo giorno antecedente la data di pubblicazione del DPCM 8 marzo, abbia fatto ingresso in Italia dopo aver soggiornato in zone a rischio epidemiologico, come identificate dall’Organizzazione mondiale della sanità, deve comunicare tale circostanza al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio nonché al proprio medico di medicina generale ovvero al pediatra di libera scelta
  • le persone per le quali la Dipartimento di prevenzione dellla Asl accerta la necessità di avviare la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario devono:
    1. mantenere lo stato di isolamento per quattordici giorni dall’ultima esposizione
    2. divieto di contatti sociali
    3. divieto di spostamenti e viaggi
    4. obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di sorveglianza.
  • in caso di comparsa di sintomi la persona in sorveglianza deve:
    1. avvertire immediatamente il medico di medicina generale o il pediatra di libera scelta e l’operatore di Sanità Pubblica;
    2. indossare la mascherina chirurgica fornita all’avvio della sorveglianza sanitaria e allontanarsi dagli altri conviventi;
    3. rimanere nella propria stanza con la porta chiusa garantendo un’adeguata ventilazione naturale, in attesa del trasferimento in ospedale, ove necessario. (fonte Ministero della Salute).

Nel frattempo, almeno altri 10 paesi in Europa stanno imponendo la chiusura delle frontiere, tra cui:

  • Danimarca: ha chiuso i confini ai visitatori stranieri dalla data odierna;
  • Repubblica Ceca: ha vietato a tutti gli stranieri di entrare nel Paese, ad eccezione di quelli con permesso di soggiorno;
  • Slovacchia: ha chiuso i confini a tutti gli stranieri tranne quelli con permesso di soggiorno;
  • Austria: ha chiuso tre valichi di frontiera terrestre con l’Italia a tutti gli stranieri, ad eccezione di quelli con un certificato medico rilasciato entro quattro giorni. Nessuna restrizione per i cittadini austriaci;
  • Ucraina: ha chiuso i valichi di frontiera con gli stranieri (tranne i diplomatici) per due settimane;
  • Ungheria: ha chiuso i confini terrestri con Austria e Slovenia;
  • Polonia: da domenica chiuderà i confini ai visitatori stranieri;
  • Belgio, Francia, Svizzera e Germania sono tra gli ultimi Paesi a chiudere le scuole.

La Bundesliga tedesca, l’unica delle cinque maggiori leghe calcistiche europee ancora in corso, ha deciso di chiudere gli stadi e sospendere le partite delle due prime due divisioni da martedì prossimo. Il Louvre di Parigi – il più grande museo d’arte del mondo – ha annunciato di aver chiuso l’ingresso da venerdì, così come la Torre Eiffel.

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