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Coronavirus: Il Fondo Monetario Internazionale pronto a stanziare 50 miliardi di dollari

By   /   5 Marzo 2020  /   Commenti disabilitati su Coronavirus: Il Fondo Monetario Internazionale pronto a stanziare 50 miliardi di dollari

Ieri, in una conferenza congiunta con il Presidente della Banca Mondiale, David Malpass, il Direttore del Fondo Monetario Internazionale (IMF), Kristalina Georgieva ha comunicato la disponibilità del Fondo di stanziare 50 miliardi di dollari ai paesi più vulnerabili per contrastare l’epidemia del Coronavirus.

Vista la velocità con cui si sta propagando, il Fondo ha riconosciuto che il Coronavirus non è più un caso regionale ma globale per cui richiede una risposta globale, anche nella considerazione che la crescita globale del 2020 potrebbe essere inferiore a quella della scorso anno (2,9%).

Infatti, le stime di crescita globale, inizialmente del 3,3 %, sono scese già a febbraio al 3,2% e, con il propagarsi del COVID-19 e susseguente rallentamento dell’economia, la preoccupazione è che la crescita globale possa ulteriormente scendere, perfino al di sotto dello scorso anno.

In particolare, i Paesi più poveri e vulnerabili potrebbero aver bisogno di un finanziamento per affrontare il costo economico e in termini di vite umane dovute all’espandersi del virus.

Al momento, grazie ai contributi dei paesi membri, l’IMF dispone nelle proprie casse 1 trilione di dollari ripartiti nei diversi settori d’intervento. Per far fronte a questa emergenza, il Rapid Credit Facility metterà a disposizione 10 miliardi a interessi Zero per i paesi più poveri, senza che l’obbligo di presentare un programma di spese dettagliato. I rimanenti 40 miliardi saranno resi disponibili agli altri paesi membri, in particolare ai mercati emergenti, attraverso il Rapid Financing.

Inoltre, anche il Catastrophe Containment and Relief Trust (CCRT) potrebbe fornire ai paesi ammissibili sovvenzioni anticipate per la riduzione del debito dell’FMI in scadenza. Il CCRT si è rivelato particolarmente efficace durante l’epidemia di Ebola del 2014, ma attualmente dispone di poco più di  200 milioni di dollari a fronte di possibili esigenze di oltre 1 miliardo. Per questo, la Georgieva ha invitato i paesi membri a versare altri contributi  per rimpinguarne le casse.

Lo staff del Fondo sta già lavorando per identificare quali paesi finanziare e l’entità del finanziamento.

 

di Vito DI Ventura

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