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La 56esima Conferenza di Monaco sulla Sicurezza

By   /   19 Febbraio 2020  /   Commenti disabilitati su La 56esima Conferenza di Monaco sulla Sicurezza

Domenica scorsa si è conclusa la 56esima Conferenza di Monaco sulla Sicurezza – (56th Munich Security Conference – MSC), il cui tema principale verteva sulla domanda: “Sta diventando il mondo meno Occidentale (Westlessness)?” ovvero c’è meno consenso verso l’Occidente sia dall’interno e sia dall’esterno? e come rilanciare l’Occidente di fronte a sfide crescenti e agguerrite della concorrenza?

Nel recente passato non poche sono state le dichiarazioni di leader, esperti ed opinionisti, europei e mondiali, che hanno messo in discussione l’Europa nella realizzazione dei suoi concetti fondamentali. Tant’è che al termine della conferenza dello scorso anno il New York Times aveva titolato “il requiem per l’Occidente”.

Le divergenze di vedute tra Europa e Stati Uniti, lo scorso anno, sono apparse evidenti nel confronto tra la Cancelliera Angela Merkel e il Vice Presidente Mike Pence, soprattutto sulla politica estera del Presidente Donald Trump. Una per tutte le divergenze sulla questione del nucleare iraniano. Anche se quest’anno il Segretario di Stato americano Mike Pompeo, ha gettato acqua sul fuoco dando l’impressione che le differenze di opinione fossero al massimo una questione di sfumature.

Non condivise dal Presidente francese, Emmanuel Macron, che ha sottolineato le sue preoccupazioni per il conflitto tra Occidente e la percezione che esso non sia capace di affrontare con decisione l’ordine internazionale. Opinioni divergenti anche sulla percezione delle minacce da parte della Cina, che preoccupano più gli Stati Uniti che gli europei.

Ma la perdita di posizioni comuni, di ciò che significa essere parte dell’Occidente, non sono mancate da parte di alcuni membri della Comunità Europea, la Brexit ne è un esempio, anche se il riferimento era diretto in particolare al Primo Ministro ungherese, Victor Orban e alla destra estrema, politicamente in crescita, che leggono l’Occidente con la lente “etnica, culturale e religiosa”. 

In realtà, l’Occidente non è mai stato “monolitico”, non è un progetto geografico, ma piuttosto una comunità di valori, che seppur con differenti tradizioni, si riconoscono nei diritti alla libertà, nella democrazia e nello stato di diritto, che rappresentano appunto i valori “occidentali”.

Alla 56a Conferenza del 2020 hanno partecipato circa 500 leader: capi di Stato e di governo, ministri degli esteri e della difesa, personalità internazionali ed esperti di sicurezza della politica, delle organizzazioni internazionali, delle imprese e della società civile. 

Intorno ai diversi tavoli hanno discusso sulle maggiori crisi e delle sfide più urgenti della sicurezza internazionale. Numerose le tematiche trattate: dalla criminalità organizzata transnazionale alla crisi di sicurezza, come lo scoppio del nuovo coronavirus (COVID-19), dai cambiamenti climatici al ruolo delle donne, alla situazione in Palestina. Ma anche tavole rotonde riservate che hanno trattato di questioni importanti come la sicurezza informatica, la sicurezza sanitaria e le minacce transnazionali.

La Conferenza di Monaco sulla Sicurezza è ormai diventata il forum annuale per il dibattito sulla politica di sicurezza internazionale e di iniziative diplomatiche per affrontare i problemi di sicurezza più urgenti al mondo. La prossima si svolgerà dal 19 al 21 febbraio 2021.

 

di Vito Di Ventura

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