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Siria: ripresa con forza la battaglia per la conquista di Idlib

By   /   5 Febbraio 2020  /   Commenti disabilitati su Siria: ripresa con forza la battaglia per la conquista di Idlib

Le forze governative siriane, sostenute dalla Russia e altri alleati,  stanno lanciando in questi giorni una dura offensiva contro la città di Idlib per prenderne il controllo.

Dopo il bombardamento che ha provocato la morte di 8 soldati turchi, la Turchia, per ritorsione, ha mandato i suoi F-16 a colpire le posizioni delle forze governative siriane nei pressi di Saraqib, una città che come  gran parte della provincia di Idlib e alcune zone delle province di Aleppo, Hama e Latakia sono sotto il dominio di Hayat Tahrir al Sham (HTS), l’ex ramo siriano di Al-Qaeda, che combattono il regime di Bashar Al-Assad. 

Saraqib è uno snodo importantissimo poiché si trova nella congiunzione di due autostrade, la M4 (che collega Aleppo a Latakia) e la M5 (che collega Aleppo a Damasco), a circa 15 km ad est di Idlib, obiettivo finale di Damasco le cui truppe continuano ad avanzare per cercare di catturare anche la città di Saramin per tagliare l’ultima strada diretta che collega Idlib con Saraqib.

Ma Erdogan non intende affatto consentire che la città cada sotto il controllo di Assad. Sul terreno si combatte, quindi, non solo per la sopravvivenza, ma soprattuto per l’importanza strategica delle sorti della guerra civile in Siria.

Turchia e Russia, ancorché congiuntamente conducono azioni di pattugliamento nel nordest della Siria – e questo lascia preoccupati Washington e altri Paesi europei in quanto la Turchia è anche membro della NATOsu Idlib si ritrovano su posizioni distanti.

Tuttavia, Turchia e Stati Uniti non vogliono che l’esercito siriano sconfigga i terroristi poiché rafforzerebbe le posizioni del governo di Damasco. Allo stesso tempo, però, lo hanno appoggiato nel combattere Al-Qaeda. Apparentemente un controsenso!

Prima di partire per Kiev, Erdogan ha confermato la determinazione a voler continuare le operazioni per la conquista di Idlib, ritenuta vitale per la sicurezza del suo paese. “Chi dovesse dubitare di questo fa un grosso errore”.

In pratica, è un avvertimento a Mosca ovvero di tenersi alla larga dal conflitto intorno a Idlib, anzi accusa la Russia di aver violato l’accordo del 2017 che prevedeva la riduzione dei combattimenti nella regione. Accusa che Mosca naturalmente rigetta.

Idlib rappresenta l’ultimo baluardo dei ribelli dove vivono circa 3 milioni di persone che sotto gli incessanti bombardamenti fuggono dalla città verso il confine con la Turchia, dove già sono rifugiati quasi 3,7 milioni di siriani. 

Quest’ultima ondata di rifugiati pone un serio problema alla Turchia e di conseguenza all’Europa che non può solo offrire, come in passato, il sostegno economico ma dovrà affrontare le responsabilità in termini di accoglienza.

 

di Vito Di Ventura

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