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Cina: operativo il più grande radiotelescopio al mondo

By   /   12 Gennaio 2020  /   No Comments

Da a ieri è operativo il radiotelescopio più grande e sensibile al mondo, il FAST (Five-hundred-meter Aperture Spherical radio Telescope), il cui diametro di 500 metri consentirà di captare onde radio dallo spazio per scoprire i misteri che ancora avvolgono la genesi e l’evoluzione dell’universo.

La proposta di tale telescopio è stata avanzata 20 anni fa dagli scienziati cinesi. L’opera, dal costo complessivo di 1,2 miliardi di yuan (circa 170 milioni di dollari USA), è stata completata nel 2016 e per 3 anni sono state effettuati test di prova.

Il radiotelescopio è un singolo disco il cui diametro corrisponde ad area ricevente di circa 30 campi di calcio, posizionato in una depressione carsica naturale nel sudest della provincia cinese di Guizhou. Per evitare che le emissioni elettromagnetiche potessero danneggiare la popolazione, circa 7 mila residenti, che vivevano nelle vicinanze, sono stati trasferiti in una città a 10 km dal telescopio, mentre al suo posto è stato costituito un parco a tema astronomico, che, nelle intenzioni dei costruttori, dovrebbe attirare un gran numero di visitatori e turisti. 

Questo gioiello della tecnologia astronomica ha già identificato 102 nuovi pulsar (stelle di neutroni),  e in un tempo di accuratezza di oltre 50 volte superiore, rendendo possibile di scoprire per la prima volta le frequenze estremamente basse delle onde gravitazionali, dell’ordine delle Nano hertz.

Soprannominato “China Sky Eye“, FAST è circa 2,5 volte più sensibile del secondo telescopio più grande del mondo e in grado di ricevere un massimo di 38 gigabyte di informazioni al secondo, ampliando di 4 volte il volume della gamma spaziale che i radiotelescopi possono effettivamente esplorare. Ciò significa che gli scienziati possono scoprire più stelle sconosciute, fenomeni cosmici e leggi dell’universo o persino rilevare la vita extraterrestre.

Quasi 10 scienziati provenienti da Stati Uniti, Gran Bretagna e Pakistan hanno lavorato presso FAST e, una volta a regime di funzionamento, sarà disponibile agli astronomi di tutto il mondo e a ulteriori collaborazioni, specialmente nei settori come il rilevamento delle onde gravitazionali e l’interferometria a lunghissima base (VLBI). 

Purtroppo, Nan Rendong, il capo scienziato che aveva scelto il sito e ne ha supervisionato la costruzione, non ha potuto vedere la sua opera operativa perché, a causa di una malattia, deceduto nel 2017, all’età di 72 anni.

 

di Vito Di Ventura

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