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Taiwan: morto in un incidente aereo il Capo di Stato Maggiore

By   /   2 Gennaio 2020  /   Commenti disabilitati su Taiwan: morto in un incidente aereo il Capo di Stato Maggiore

Il Black Hawk che portava il Capo di Stato Maggiore di Taiwan, Generale dell’Aeronautica Shen Yi-ming, si è schiantato ieri sulle montagne a nord dell’isola, nei pressi di New Taipei City, una decina di minuti dopo il suo decollo.

Delle 13 persone a bordo dell’elicottero solo 5 si sono salvate. Tra i 7 deceduti, oltre al Capo di Stato Maggiore, hanno perso la vita 2 Generali di Divisione: il Vicedirettore della Dipartimento della Guerra Politica, Yu Chin-wen, e il Sottocapo di Stato Maggiore dei Servizi Segreti, Hung Hung-chin, 1 Tenente Colonnello, 1 Maggiore, 1 Capitano e 2 Sergenti Maggiore. 

Il Generale Shen Yi-ming si stava recando in visita alle truppe presso Yilan prima che finisse il capodanno lunare, quando, dopo 13 minuti dal decollo, l’elicottero, partito da Taipei, è scomparso dagli schermi radar. I primi soccorritori hanno trovato il Generale ancora in vita, ma è deceduto durante il trasporto in ospedale.

Il Generale Shen, laureato alla Air Force Academy di Taiwan nel 1979 e al Air War College americano nel 2002, aveva prestato servizio come Comandante dell’Aeronautica Militare e assunto la carica di Capo di Stato Maggiore a luglio dello scorso anno.

Questo, comunque, non sembra essere il primo incidente aeronautico. Lo scorso anno un elicottero Black Hawk è precipitato provocando la morte delle 6 persone a bordo, stessa sorte capitata al pilota di un caccia F-16. Nel 2016 un missile lanciato da una nave ha colpito un peschereccio che si trovava al limite delle acque territoriali che separano Taiwan dalla Cina.

I Black Hawk (UH-60M) sono stati acquistati dagli Stati Uniti nel 2010. Anche se tra i due Stati non ci sono formali accordi diplomatici, Taiwan è sostenuta politicamente a livello internazionale dagli USA, che sono anche i  loro maggiori fornitori di armi, per contrastare un eventuale attacco cinese. La Cina, come è noto, reclama la sovranità sull’isola e intende riannetterla con le buone o con le cattive. 

Quest’incidente peraltro capita a pochi giorni dalle elezioni presidenziali, previste per il prossimo 11 gennaio e che vede l’attuale Presidente Tsai Ing-wen, del Partito Progressista Democratico, favorevole all’indipendenza, contro Han Kuo-yu del Partito nazionalista Cinese (il Kuomintang Party), che, va da sé, è strettamente legato alla Cina.

Va sottolineato che entrambi i contendenti, per rispetto e stima nei confronti del Generale Shen Yi-ming, hanno sospeso le rispettive campagne elettorali.

 

di Vito Di Ventura

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